Un bel libro da leggere (maggio 2009)

Presentare il libro di un amico (mio e di tutti quelli che frequentano l’inutile blog) non è facilissimo. Specie se si pensa che l’ho letto l’anno scorso in anteprima e tutto d’un fiato. E che il suo autore mi ha perfino onorato del graditissimo compito di farne la prefazione. “Strade interrotte” del “nostro” Pietro Sergi (Laruffa editore) è un libro di racconti brevi ma coinvolgenti. Attualissimi. E di piacevole lettura, specie per chi ama lasciarsi trasportare dalla fantasia ma senza perdere di vista la realtà. Perchè, come diceva il Ligabue di “Lambrusco&popcorn” “prima e dopo il sogno c’è la vita da vivere”. Per far capire bene di cosa si tratta, pubblico la prefazione e la copertina. Buona lettura.

Strade_interrotte_cop_

A volte il destino si può capire. O quantomeno spiegare. Basta sapersi fermare un attimo senza farsi travolgere dal tourbillon della vita quotidiana e mettersi a osservare quello che ci sta attorno. Anche fuori dalla porta di casa nostra. Interrompere per un attimo il moto delle lancette di un orologio, vero e proprio giudice inflessibile dei nostri momenti. O semplicemente ignorarlo. Perché ogni vita che sembra così piccola e insignificante se rapportata alla complessità del cosmo, diventa grande e importante, specie nel momento in cui viene vista con la lente d’ingrandimento dello scrittore, autentica icona di quella sensibilità che fa vedere quello che a occhio nudo appare invisibile. E così, “Strade interrotte” parla di storie iniziate, spesso finite presto ma comunque comprese, paradossalmente, dalla parte meno razionale di noi, simboleggiata da due ombre che s’incrociano ogni sera, si amano per non lasciarsi più, nemmeno quando i corpi che li originano hanno smesso da tempo di unirsi. Metafora infallibile dell’unione che riesce a sublimarsi in sentimento puro, come cantava Luca Carboni nella sua struggente “Chicchi di grano”: “bianchi, distesi nel buio i nostri corpi, mentre le anime unite volavano su”. E questi racconti, da leggere tutto d’un fiato, proprio come se si ascoltasse un buon Cd, potrebbero davvero ispirare degli ottimi testi per un bravo “burattinaio di parole” capace di fondere efficacemente musica e parole. C’è la provincia emiliana cantata da Ligabue e Guccini, ma anche l’Aspromonte di certi cd che si vendono nelle fiere della Locride, in cui le storie di antichi briganti diventano occasione per descriverne paesaggio impervio e l’atmosfera unica che vi si respira. “Strade interrotte” è una sorta di slalom tra rimpianti e rimorsi: rimpianto di quello che non ama la donna rivelatasi diversa da come l’aveva immaginata; rimorso di un padre che non si oppone alla fuga in Vespa di un figlio che correrà incontro a un tragico destino. C’è la malinconica ironia della famiglia moderna di una grande città, nella quale l’accumulo di beni superflui mira a compensare carenze affettive ed educative. Un mondo di plastica, nel quale alle sovrastrutture viene data così tanta importanza da farle diventare fondamentali. È il contesto in cui “si produce, si consuma e si crepa” secondo le regole fissate dalle tribù metropolitane. Ma soprattutto, c’è il cuore dell’autore che si racconta nel capitolo finale, una sorta di compendio dello spirito che ha ispirato l’opera, dal quale si capisce che, in fondo, certe strade non si interrompono mai e non c’è distanza o incedere del tempo che tenga. Perché i sogni senza tempo restano. E non importa sapere che spesso viaggiano in strade tortuose e per nulla agevoli. L’importante è che proseguano il loro cammino. E che le strade non s’interrompano mai.

Annunci

3 Responses to Un bel libro da leggere (maggio 2009)

  1. pietro ha detto:

    Grazie Gianluca! Il piacere della tua prefazione è, per ne, un valore aggiunto alla già grande emozione per questa pubblicazione con una Casa Editrice come Laruffa…
    Vorrei ringraziare un’altra tua affezionata bloggher, Virginia, che, come per le altre mie pubblicazioni, mi ha su(o)pportato anche in quest’ultima avventura…però, consentitemelo, un ringraziamento sincero e particolare lo voglio fare Maria Teresa…davvero, ritengo che nella vita ognuno di noi ha bisogno di incontrare persone come lei. In un mondo di sciacalli insensibili e perennemente interessati al profitto, incontrare persone così aiuta molto…
    I primi commenti al libro sono…”incoragggianti” 😉

  2. Virginia ha detto:

    Ognuno nasce con un destino: a me è toccato su(o)pportare Pietro… e c’aggia fà, sto già cominciando a scegliere l’immagine da mettere sul santino, quando mi faranno Santa Virginia martire! 😀
    Scherzi a parte, Pietro lo sa già che questi racconti sono, secondo il mio modesto parere di lettrice che li ha letti fin dalla loro nascita e li ha seguiti nel loro sviluppo, il testo più curato, pensato e profondo che egli abbia finora scritto.
    Mentre ‘Aspre’ è un testo ‘di cuore’ perché in quel testo c’è tutto l’amore di Pietro per la sua terra, mentre INTERNEIDE è una satira ‘di testa’ sul mondo del web, questo è un testo insieme di testa e di cuore. Di testa per le idee che Pietro è riuscito a mettere insieme, creando storie così diverse tra loro ma tutte interrotte dalla vita, senza che per questo si interrompa la vita, che continua comunque e sempre a tessere e sovrapporre ancora ed ancora altre strade ed altri mosaici a dispetto di quelli sospesi o interrotti; di cuore perché dentro questo testo c’è una crepuscolarità che anche in Aspre a volte si scorge ma che qui è molto più presente e leggibile; Pietro ha elevato a materia dei suoi racconti la vita quotidiana nei suoi più comuni, dimessi e banali aspetti, ma proprio per questo carica nel contempo di malinconia, di ironia, di disillusione, di amore e, comunque e sempre, di speranza.
    Leggetelo questo libro, vale la pena davvero.
    Auguri, Pietro!

  3. Virginia ha detto:

    Ops!
    Non mi sono complimentata con te, Gianluca, per la bellissima prefazione… mancanza imperdonabile, perché sei riuscito a compendiare in maniera perfetta l’essenza dei racconti… ma soprattutto perché hai nominato in essa Guccini e Ligabue! 😀
    Complimenti davvero, sei come sempre una bella penna!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: