Ora è già tardi ma è presto se tu te ne vai

Il calcio moderno, tutto business e pay tv, lascia poco spazio ai sentimenti. Ma quando a finire è una lunga storia che non riesco solo a definire professionale, come quella tra Pavel Nedved e la Juventus, il pensiero riesce ancora a darti il magone, anche se non hai ancora realizzato che dalla prossima partita non vedrai più la sua chioma bionda spezzare sul verde del campo, col suo corpo nervoso che disegna traiettorie imprevedibili, cambi di passo, grinta da vendere, e micidiali rasoiate da fuori area che spediscono la palla in rete con buona pace dei portieri avversari. E gli interisti ne sanno qualcosa…
Il giorno in cui la società (quella ancora buona, mica i mediocri di adesso) cedette l’evanescente Zidane – lo so, vi sembra blasfemo quello che dico, ma io la penso così – per acquistare lui, fu il giorno più bello della mia vita di tifoso. Ne avevo già apprezzato le gesta con la maglia della Lazio, poi, l’arrivo in una grande squadra consacrò Pavel Nedved nell’olimpo dei grandi campioni, in una carriera culminata con la vittoria del pallone d’oro nel 2003. Gli resterà un solo rammarico: la mancata vittoria della Champion’s League, specie dopo quella finale non giocata per squalifica a seguito di una evitabilissima ammonizione rimediata nella semifinale dominata contro il Real Madrid e coronata dal secondo goal. Peccato. Ma lui è e resterà inarrivabile. Beata quella squadra che lo farà giocare ancora un anno, che darà spazio a questo stakanovista dell’allenamento, a questo campione di razza. Da qualche lustro a questa parte, Cheb non è più solo la città delle fabbriche inquinanti e delle prostitute a buon mercato per i clienti tedeschi. E’ anche e soprattutto la città che ha dato i natali a Pavel Nedved, protagonista assoluto degli ultimi due lustri del calcio bianconero e mondiale.
Ahoj Pavel!

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3 Responses to Ora è già tardi ma è presto se tu te ne vai

  1. maxreale ha detto:

    Devo dare atto al gestore del blog che egli fu uno dei pochi a gioire palesemente, quando fu ceduto sorprendentemente Zizzou Zidane per acquistare Pavel Nedved ed altri campioni.
    Ricordo benissimo il sorriso di Gianluca a 36 denti che strideva un po con le facce di chi pensava che la cessione di Zidane avrebbe tolto tanto alla Juve.
    Invece…. Zidane era un grande campione ma personalmente l’unica volta che mi ha fatto impazzire di gioia e’ stato quando ha dato quella splendida testata al macellaio Materazzi invece Pavel Nedved piu’ di una volta mi ha fatto gioire con le lacrime agli occhi ed io non lo potro’ mai dimenticare, MAI DIMENTICARE.
    Forte, vincente, generoso, grintoso: in una parola BIANCONERO ed io spero che la Juve gli offra un posto importante nella societa’ perche’ e’ di gente seria che abbiamo bisogno!!
    GRAZIE SUPERPAVEL.

  2. pietro ha detto:

    …Max…si parla insistentemente di Spalletti, come prossimo allenatore della Juve…:-))
    Su Pavel concordo con voi.

  3. maxreale ha detto:

    NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO Se fanno questo ci aspettano ancora molti anni da perdenti.
    Meglio Ciro, a sto punto….

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