Pensiero politicamente scorretto

Uno dei tanti pensieri politicamente scorretti, direbbe qualcuno. E ha ragione. Ma a vedere i servizi dei Tg che informano sulle maggiori misure di prevenzione contro le stragi del sabato sera, penso…«Era ora!». Ma cosa aspettavano, altre vittime? Chiarisco subito un punto: a ottobre faccio 39 anni, un’età in cui, in genere, si comincia a stufarsi delle discoteche e di un certo tipo di pseudodivertimento artificiale e preconfezionato, poco intelligente e massificato. Però, a pensarci bene, a parte qualche episodio isolato, in discoteca mi sono sempre fatto due palle così, anche quando avevo vent’anni. Da allora ad oggi la situazione è cambiata in peggio: sono troppi i casi in cui i ragazzi cedono all’assurdo imperativo «Se non mi drogo/impasticco/ubriaco non mi diverto». Che gran cazzata! Così come i rave party e i vari megaraduni! Lo so, sembro un vecchio brontolone, ma la generazione “nènè” di oggi, quella dei mollaccioni che non vogliono fare niente, s’impasticcano e bevono come spugne, fumano canne come se fossero Kim e fanno la vita da discoteca, avrà molte più probabilità di diventare una generazione di rincoglioniti precoci tra qualche decennio. Già, perchè i costi sociali di questi costumi così dissoluti li pagheremo tra non molto. Si badi bene, non voglio generalizzare e so che non tutti i ventenni sono così; non voglio fare nemmeno moralismo, perchè apprezzo il buon vino e la birra fresca d’estate. Ma se dovessi pensare che se non mi ubriaco o non assumo droghe non mi diverto, mi sentirei davvero un coglione. Quasi come quel patetico vecchietto che dal palco dice che «é pieno di belle figliuole e solidi imprenditori, e poi non sono un santo». Probabilmente anche lui fa uso di pasticche colorate, altrimenti difficilmente potrebbe lasciarsi andare ai suoi amplessi a pagamento (migliaia di euro a botta, per intenderci). Ecco, sapere che c’è della gente che fa abitualmente uso di droghe e abuso di alcool mi rende triste, mi fa capire che vivo in una società malata e in un tempo schifoso. Altro che prendere con filosofia la vita! Mi consola, forse, il fatto che siamo giunti a un punto di non ritorno, che peggio di così non potrà andare, ma se gran parte della gioventù italica beve e s’impasticca e i politici vanno avanti a viagra e cocaina per reggere i rapporti a pagamento, mi sa che siamo messi proprio male!

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3 Responses to Pensiero politicamente scorretto

  1. Rianne ha detto:

    Ciao Gianluca! E di nuovo ti devo fare tanti complimenti per quallo che scrivi. Oggi condivido pienamente le tue parole. E vorrei aggiungere che purtroppo non é una cosa solamente italiana, anche qui in Olanda abbiamo lo stesso problema. Tranne, forse, l’ultimo che accenni: un rappresentante pagliaccio di un popolo perbene. Ma anche in questo senso, ho tanto temore. In Olanda c’e ne uno di molto peggio (siii, esistono!!!) e anche piu pericoloso: si chiama Geert Wilders. Il rischio c’e che dall’autunno 2010 sará il nostro primo ministro. Sarebbe un buon motivo di emigrare un’altra volta (ma verso dove??!!). Tanti saluti e buon estate!

  2. Virginia ha detto:

    Il patetico vecchietto non si sente un coglione; anzi lui è convinto, nella sua imbecillità, che avere donne che si fanno pagare profumatamente per prenderlo in giro sia cosa da vantarsi… e il guaio è che c’è un 49% degli italiani che è d’accordo con lui e che condiziona anche le scelte dei giovani in negativo… insomma, per dirla con Bartali, ‘gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare’… ma da dove si comincia?

  3. gianlucalbanese ha detto:

    Si comincia dal rimanere a testa alta e non farsi trascinare da questa deriva di pubblica imbecillità, Vidi, proprio come facciamo noi! 🙂

    Bentornata Rianne! Wilders è quello xenofobo e antislamista, vero? Beh, se proprio tu dovessi emigrare in caso di una sua elezione, ti consiglio di scegliere Monasterace (Italy) 😉 o, meglio ancora, altri paesi che si stanno distinguendo per l’accoglienza e la lotta alla mafia come Riace, Caulonia e Stignano, posti che sicuramente ricorderai con piacere. Domani sera sarò a Riace, laddove si sta svolgendo una bellissima manifestazione. Si chiama “I colori della memoria”. Nei muri cittadini stanno dipingendo dei grandi murales con i volti delle vittime di mafia. Non vedo l’ora di vederli. E domani presentano un libro che a me è piaciuto tantissimo. Si tratta di Ius sanguinis di Paola Bottero. Sarà presente anche l’autrice. Come vedi, qualche segno di risveglio c’è anche qua. Ti mando un abbraccio forte forte da parte di tutto il gruppo. A presto 🙂

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