E brava Fiorella!

La serata di domenica in piazza dei Martiri a Locri è stata una di quelle che si ricorderanno volentieri per lungo tempo. Si è esibita, infatti, la più grande interprete della musica italiana; anzi, l’interprete per antonomasia: Fiorella Mannoia. Due ore e un quarto di grande musica tra grandi classici di Battisti come “E penso a te”, “Una giornata uggiosa”; Dalla “Caruso”; Fossati “Oh che sarà”, “Buontempo”; Jovanotti “Occhio non vede, cuore non duole”; Ferro “Il re di chi mi ama troppo”; e anche soprese come “Clandestino” di Manu Chao. Poi, le canzoni del suo repertorio, come “Quello che le donne non dicono”, il cui ritornello è stato cantato dal pubblico femminile e le altre. Particolarmente apprezzato il suo brano d’esordio a Sanremo, che non ascoltavo almeno da un quarto di secolo. Correva l’anno 1981 e Fiorella Mannoia cantava “Caffè nero bollente”

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