Più alto che intelligente

Il Cainano l’ha presa proprio male. La Corte Costituzionale, infatti, ha bocciato il lodo Alfano, dicendo, in soldoni, che di fronte alla legge lui è un cittadino come tutti gli altri. Non un re. Non un caudillo. “Le solite toghe rosse – ha detto a “Porta a Porta” – presso le quali, il presidente della Repubblica, che aveva promulgato la legge in parlamento, avrebbe dovuto intervenire, vista la sua nota influenza sui quei giudici che ha nominato lui” gli hanno giocato un tiro mancino. Insomma, Napolitano avrebbe dovuto mettergli “una buona parola”, presso la Corte Costituzionale. Affermazioni sintomatiche di un costume della raccomandazione che è il simbolo di questa italietta con lo stemma del biscione. Ma non solo. Rosy Bindi era presente in studio, e, nel sottolineare la gravità delle affermazioni del premier, si è sentita dire dallo stesso che è “più bella che intelligente”. Una battuta da caserma, davvero di pessimo gusto e che evidenzia ancora una volta cosa rappresentino le donne per lui. Come se io gli avessi detto che è “più alto che intelligente”. Ma non lo faccio, perchè so che non è responsabile della sua bassa statura, come io della mia calvizie, e non mi va neanche di citare il De Andrè de “Il Giudice”. Ma, visto l’esito della decisione della Corte Costituzionale, intendo rivolgergli il mio più sentito, cordiale, ossequioso, e sincero….MARAMEOOOOOOOOOOOOOOOOO! 😀

marameo_01

Ah, questo è il suo delirio reso ieri sera durante il programma del “signor Vespa”..

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5 Responses to Più alto che intelligente

  1. maxreale ha detto:

    Vorrei sapere dove deve arrivare questo signore per convincere gli italiani che ci distruggera’!!
    Sono GRAVISSIME le sue parole, ormai non ha limiti.

    Martedi’ a Ballaro’ Franceschini era stato buon profeta “non oso pensare a cio’ che succedera’ se la consulta decide per l’incostituzionalita’ del lodo Alfano: temo che il premier non accetterebbe questa decisione” e Bondi ” ma no, Berlusconi accettera’ ogni decisione con senso dello stato e continuera’ per la sua strada”.

    Invece, ancora una volta il nostro premier dimostra di essere sempre pronto a gettare veleno su questo povero paese gia’ provato da questi anni di governo assurdi. Non riconosce niente e nessuno: fino a ieri diceva che il Capo dello Stato e’ suo amico e che hanno rapporti di cordialita’: ieri sera invece cambia tutto! Perche’ nella sua mente “strana”, si era immaginato che Napolitano avesse chiamato i giudici per indicare loro di dare il nulla osta alla legge….(!)
    E’ chiaro che finche’ ci sara’ lui in Italia non ci sara’ pace (che sia al governo o che sia all’opposizione), ed in questo momento mi sento di esprimere tutta la mia solidarieta’ alla povera Veronica Lario: ora capisco ancora di piu’ le sue parole contro il marito!

  2. Virginia ha detto:

    Porello, bisogna capirlo. Questi antipatici di compagni ce l’hanno con lui, ce l’hanno! Eppure lui è tanto bravo, non è indietro col programma, gioca sempre volentieri con le amichette e nessuno lo loda! Brutti e cattivi i compagni , ecco!

    P.S. Mi chiedevo dove andrebbe catalogata l’affermazione ‘più stronzo che alto’… troppo realistica?
    Comunque, note di colore a parte, mi viene da dire che questi non sono deliri, ma la reazione di una vipera dalla testa schiacciata: pronto a mordere.

  3. domenico ha detto:

    Fiumi di parole e fiumi d’inchiostro in questi lunghi quindici anni per mettere in guardia gli italiani dal pericolo che berlusconi rappresenta. Forte del loro sostegno, egli ha sempre di più acquisito la certezza che il nostro Paese fosse cosa sua, come le nostre menti e le nostre coscienze. Non ha mai avuto il senso dello Stato non è mai stato al servizio degli italiani ha sempre agito al servizio delle sue ambizioni, schiavo del suo morboso bisogno di sentirsi il migliore.
    E ora cosa succede, dico a te, presidente… ti sei accorto che non puoi dominare davvero? ti sei accorto che in Italia qualcuno non è ancora soggiogato dal tuo unto populismo? Cosa succede, presidente?!

    Nu servu tempu fa rintra na piazza
    prigavu a Cristu ‘n cruci e ci ricia:
    Cristu lu me padruni mi strapazza
    mi tratta comu un cani pi la via
    si pigghia tuttu culla so manazza
    mancu la vita mia rice che mia
    distruggila Gesù sta malarazza
    distruggila Gesù fallu pi mia
    si fallu pi mia.

    (d modugno)

  4. domenico ha detto:

    99 posse – lettera al presidente

    ciao
    d.

  5. turi ha detto:

    se studiavo
    se diventavo magistrato
    se facevo parte della consulta
    bocciavo anch’io il lodo alfano
    cosi ero comunista(no sono sempre comunista)
    alla faccia del caimano

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