Un piatto che adoro

stocco e patate

Questo capolavoro dell’arte gastronomica “made in Mammola” è uno dei piatti che preferisco. Si tratta dello stoccafisso – da noi detto “stocco” – al sugo con patate, olive e capperi. Il primo che indovina chi ha cucinato quello ritratto nella foto, vince un invito a cena (a base di stocco, ovviamente) in uno dei migliori di ristoranti di Mammola. Sono esclusi dal concorso solo quelli che sono stati informati della piacevolissima serata trascorsa in compagnia.

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18 Responses to Un piatto che adoro

  1. pietro ha detto:

    L’hai cucinato tu?
    Ho vinto quacchèccosa? :(-)

  2. gianlucalbanese ha detto:

    Hai hai hai Pietro…Sei caduto sullo stocco! Sbagliato

  3. maxreale ha detto:

    l’ha cucinato Mastru Peppe Marzano, u Mericanu?

  4. gianlucalbanese ha detto:

    Ma no, Max! Lui è specializzato nelle grigliate di carne e nelle penne all’arrabbiata!

  5. Mike ha detto:

    Imminente riunione alla periferia di Siderno già precettato Mastro Peppe Marzano i convocati saranno resi noti a breve ci sarà anche la chitarra???????

  6. Virginia ha detto:

    Dacci un indizio: maschio o femmina? ( io non caverò un ragno dal buco, ma magari qualche altro se ne avvantaggerà)!

  7. gianlucalbanese ha detto:

    Per Mike: io ci sarò, purchè non sia questo venerdì o sabato.

    Per Virginia: eh sì, cominciamo già con gli aiutini…il punto è che se i miei conterranei sono attenti, qualcosa dovrebbero averla capita. Mi riferisco all’associazione tra i luoghi e i loro piatti tipici che tu, essendo irpina, non puoi conoscere, anche se ti aspetto sempre da queste parti per…farti una cultura! Enogastronomica, s’intende…

  8. Virginia ha detto:

    Anche qua da me si mangia ‘o stocco, in varie maniere. Quella che mi piace di più è la versione gratinata al forno con peperoni, olive, capperi e una ‘smullicata’ di mollica di pane condito con olio e aglio tagliato fino fino: slurp!
    Potremmo organizzare uno scambio culturale! 😀

  9. maxreale ha detto:

    Sono in atto una serie di consultazioni incrociate per riuscire a riportare la chitarra in periferia…. ma non assicuro niente.
    Se il tentativo diplomatico non dovesse riuscire, vorra dire che ci dovremo accontentare di una serata un po piu’ sobria, dedicata solo alle prelibatezze dello chef Mastro Peppe.
    Virginia, perche’ non fai un salto nella periferia sidernese, magari insieme a Pietro, cosi’ tra una fetta di carne fumante e l’altra, parliamo del PD????

  10. Nuccio ha detto:

    Mi piace tanto lo Stocco come lo preparano a Mammola, preferisco l’isalata di Stocco, lo Stocco con le patate,lo Stocco con funghi e lo Stocco con fagioli.
    Mi dispiace che abito lontano da Mammola, ma una volta a settimana vado a mangiarlo.

  11. Virginia ha detto:

    Cioè, Max, sta fett’e carne m’a vuò fà ji storta??? 😉

  12. maxreale ha detto:

    E va be’, dai, basta che vieni vorra dire che parliamo di chi vuoi tu!!
    Magari di quei pochi che stanno veramente rischiando, facendo la “resistenza” praticamente da soli, in un paese che ormai non ha piu’ la dignita’ di reagire (Di Pietro, De Magistris, Forleo, Santoro, Sonia Alfano, Ezio Mauro, Concita De Gregorio, Travaglio, Grillo e pochi altri).

  13. Angelo ha detto:

    Adesso vi do io l’aiuto.
    La madre della cuoca è originaria di Mammola.

  14. Pietro ha detto:

    Ho capito! L’ha cucinato la figlia della madre originaria di Mammola! :-))

  15. Alessia ha detto:

    vedo che nessuno ha indovinato, quindi penso che il gestore dell’utilissimo blog possa svelare il mistero sull’autrice di quella meraviglia che abbiamo mangiato anche assieme ad un bel piatto di bucatini!
    te li ricordi Già???
    e siccome nessuno ha indovinato, chi va a mangiare lo stocco a Mammola?

  16. gianlucalbanese ha detto:

    Visto che sono trascorsi tre giorni dal lancio del concorso, ritengo che la consegna del premio sia andata in prescrizione (istituto molto di moda in questo periodo…) Quindi, niente cena di stocco gratis. Ma non avete capito che è stata Alessia a cucinare lo stocco? Bravissima anche come cuoca! Arguta anche nel distribuire olive e capperi. Vai pasionaria riccia! 😀

  17. maxreale ha detto:

    Complimenti, Alessia!!
    ecco perche’ ti sei un po defilata in politica…. ti stai dedicando ai fornelli, eh??
    Bene, bene……!!
    Rischiero’ il linciaggio da parte delle femministe, ma secondo me una donna che non sa cucinare “on vala nenta”, come direbbero a Caulonia, perche’ in ogni casa la cucina ha il potere di stringere ed unire la famiglia.

  18. Virginia ha detto:

    Guarda, io lo avevo intuito da subito, e sai da cosa? Dall’arredamento e dalle suppellettili: tutto nuovo, moderno, tipico di una casa di giovani sposi… però erano solo indizi, e scioccamente non ho pensato a lanciare la mia risposta, bensì ti avevo chiesto un aiutino…
    Vabbè, la prossima volta sarò più sicura delle mie intuizioni, e intanto mi prenoto per un piatto di stocco cucinato da Alessia! 😀

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