Ecco l’alternativa a Bassolino; e anche quella a Loiero

nicola+cosentino

I peones del Cainano non hanno ancora finito di esultare per il caso Marrazzo che già pregustano la vittoria in molte altre regioni, Campania e Calabria in primis. Di sicuro Bassolino e Loiero non sono in cima alla mia personale classifica di gradimento dei politici di tutti i tempi, ma i big del Pdl non sono da meno. E’ il caso del potentissimo coordinatore regionale della Campania, nonchè sottosegretario Nicola Cosentino: secondo le ultime novità investigative emerse sarebbe stato eletto con l’appoggio determinante dei casalesi, il potente clan di camorra di cui parla Roberto Saviano nel suo “Gomorra”. Che non sia lui il candidato alternativo a Bassolino per la presidenza della Regione Campania? Visti i precedenti (Dell’Utri docet) non mi meraviglierei. Ma per gli sciuscià del Cainano questo non fa notizia. Preferiscono concentrarsi sul caso Marrazzo, condannando quelli che vanno a trans, anche se siamo ancora curiosi di capire chi sia quel fantomatico politico di centrodestra a cui un trans ha fatto riferimento chiamandolo “chiappe d’oro”. Anche se ripeto che a me non scandalizza Marrazzo che va a trans, o il cainano che si imbottisce di Viagra per spararsi le ultime cartucce con giovani escort. Mi scandalizza quello che fanno nella loro attività istituzionale. Così come mi scandalizza il fatto che il sindaco di Reggio Scopelliti – “l’uomo della provvidenza”, ricordate? – si candidi a fare “il sindaco della Calabria”, quando il suo comune ha decine di migliaia di bollette dell’Enel non pagate ed è indebitato fino al collo. Lui è quello che vuole chiudere tutti gli ospedali piccoli, senza neanche convertirli in “case della salute”; lui è quello che ha detto che Reggio è città turistica che porterà sviluppo a tutta la provincia. Lui ha detto che è il nuovo che avanza. Respingiamolo.

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3 Responses to Ecco l’alternativa a Bassolino; e anche quella a Loiero

  1. Pietro ha detto:

    Certo che la politica è diventata davvero divertente!
    Il lodo Alfano doveva essere la panacea di tutti i mali che affliggono la giustizia italiana. Poi arriva la bocciatura del lodo e la sentenza su Mills ed ecco che si accorgono che la giustizia ha improvvisamente un’altra priorità: la lungaggine dei processi! Naturalmente, lungi da tutti i protagonisti l’insana idea che tutto questo si faccia per salvare il culo (cioè la faccia…)di Berlusconi. Mi piacerebbe conoscere uno per uno tutti quelli che si troveranno liberi per via di questo colpo di spugna risolutivo dei problemi (suoi) “con” la giustizia. E allora io mi chiedo: questi onorevoli Onorevoli, pensano dunque che la mafia, la ‘ndrrrrrrrrrrrrrrrrrangheta’ e la camorra non si interessino più della politica? E se si interessano, per chi votano? Immagino per coloro i quali, una volta eletti, saranno quantomeno personaggi avvicinabili.
    Ora ci sono delle intercettazioni: quelle che erano la priorità già qualche tempo fà. Allora, come la si vorrebbe questa Giustizia? Semplice: privata di uno degli strumenti investigativi tra i più importanti, quali sono, senza ombra di dubbio, le intercettazioni telefoniche. Perché tutto questo? Perché ci sono dei Giudici che le usano in modo improprio. E sono di sinistra, naturalmente!
    Però, togliendo questo strumento, lo si toglierebbe anche ai pochissimi – a loro dire – giudici onesti. Naturalmente di destra!.Come se non bastasse, si tenta di ripristinare l’immunità parlamentare…
    Quindi, i contrappesi tra politica e magistratura , che dovrebbero garantire la democrazia sancita dal voto, non stanno nella possibilità dei primi di legiferare per i secondi, che saranno costretti a giudicare in base alle leggi scritte ed approvate dai politici…no, la magistratura DEVE fermarsi all’indomani del voto e non occuparsi più di casi di corruzione, di collusione tra mafia e politica e di nessun altro eventuale reato che politici di dx e di sx potrebbero compiere. Allora io chiedo: se io giudice non posso occuparmi di politici collusi con la mafia, non posso neppure occuparmi di mafiosi che si insinuano nella politica attraverso politici compiacenti, creaNdo malaffare, concussione e corruzione. Oppure devo arrestare allora solo il mafioso e lasciar libero il politico che si è prestato al giochino?
    Per fare un esempio: se Mills fosse un mafioso, e ci fosse l’immunità parlamentare, succederebbe che Berlusconi non verrebbe processato per aver pagato un mafioso per fargli dire delle cose invece di altre, in qualche processo per collusione tra mafia e politica.
    Ora sento che a chiedere ufficialmente al Parlamento il ripristino dell’immunità parlamentare è una “certa” Margherita Boniver, ex Socialista dell’era craxiana…corsi e ricorsi storici che si rincorrono…
    E molti anni or sono, un certo Francesco De Gregori cantava: “Legalizzare la mafia, sarà la regola del duemila; sarà il carisma di mastro lindo (immagino che si riferisse al mastro lindo morto ad Hamammet…perché questo i capelli li ha…naturalmente finti…) a organizzare le fila…”
    Poi, cancellando migliaia di processi, si snellisce la lista dei processati, ma i problemi della giustizia restano intatti, così come aumenteranno i processi…per via dell’aumento degli stessi identici reati (cazzo, se poi la si fa franca, perché non rischiare?). E aumenteranno i problemi della giustizia, di fronte alla necessità di dover concludere processi entro un tempo ristretto, evidentemente, per le attuali risorse umane e materiali della Giustizia italiana, “pena” la cancellazione del processo.
    Poi c’è un’altra cosa che non mi spiego: se riesci a fare un processo per i primi due gradi e ti sfugge il terzo per via dei tempi molto ristretti, non vuol dire mandare a escort un lavoro fatto per 2/3, con relative risorse umane ed economiche?
    Poi non riesco a capire se ‘sto benedetto accordo tra Fini e Berlusconi ci sia o meno. Io non mi fido di Fini, perché molte altre volte si è letteralmente calato le braghe al cospetto del capo!
    Aspetto i vedere come finisce questa ennesima “riforma” della Giustizia, sperando che la proposta della Boniver e il disegnino del signor Ghedini (della famiglia Adams…) vadano presto a far compagnia al lodo Alfano! ARIDATECE MARRAZZO…E PURE MATERAZZI, CHE EW’ STATO RIVALUTATO DOMENICA SERA!!!

  2. Virginia ha detto:

    Mah… io alternative vere, almeno qua in Campania, ne vedo poche, caro Gianluca. Bassolino sarà candidato a Napoli come sindaco se non sbaglio… dal PD, ovviamente!!!
    Anche Saviano… per carità, persona con il grande merito di aver avuto coraggio a scrivere quel che ha scritto, ma amministrare una regione è altro dal saper scrivere un libro.
    Il problema serio è che al di là di Berlusconi non esiste nulla, diciamolo! Con queste politiche fotocopia fatte dai governi cosiddetti di centrosinistra ci siamo fregati alla grande: che motivi ha la gente comune di votare il cosiddetto centrosinistra? Nessuno.
    Uomini nuovi non ce ne sono, (i pochi che potevano venir fuori sono stati bruciati)idee nuove… e chi le ha viste mai? L’unica idea, rispetto all’immobilismo e al paraculismo, era dare la colpa alla sinistra estrema. Mò che la sinistra estrema è sparita voglio vedere con chi se la piglieranno.
    Temo proprio che la storia di Marrazzo possa considerarsi una grande metafora dei comportamenti del CENTROsinistra attuale: prendersela sistematicamente in quel posto e divertircisi pure…

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