Amarsi a Berlino Est

Sono sempre più rari i momenti in cui posso dedicarmi al mio inutile blog. E altrettanto rari sono quelli in cui posso guardare la Tv. Di solito succede mentre ceno. E preferisco sempre sintonizzarmi subito su Current Tv, canale 130 del pacchetto Sky. Una rete completamente dedicata all’informazione indipendente, senza influenze, lottizzazioni, errori ed omissioni. Una merce rara, nell’era della “Scomparsa dei fatti” per dirla con Travaglio. L’altra sera ho visto un documentario sui costumi sessuali nelle due Berlino. Dagli anni ’60 fino alla caduta del Muro. E’ emerso in maniera chiara e inequivocabile, come a Berlino Est fossero molto più progrediti dal punto di vista della libertà sessuale, della scelta da parte di una donna se procreare o meno, più precoci nella “prima volta” e più liberi. Ad Ovest la presenza forte di un partito come la Cdu influenzava le coscienze e imperversava tra i bigotti; ad Est, il “regime” vietava la pornografia ma incentivava l’uso della pillola anticoncezionale. Ad Ovest si cominciò a parlare di certe cose solo verso la fine degli anni ’60, coi Beatles e l’ondata di contestazione giovanile. Mi viene da pensare che forse il pensiero unico dominante in occidente prima della caduta del Muro abbia volutamente taciuto su alcuni aspetti positivi della vita oltre cortina. O almeno mi piace pensarlo. E se penso alle emittenti americane anticubane ancora attive e ai giornali pagati dal governo Bush per dipingere a tinte fosche il regime di Castro, forse non mi sbaglio. Mi sarebbe piaciuto visitare un Paese dell’Est Europa prima dell’89. Ma ero troppo piccolo. Nel 2003 ho visto la Repubblica Ceca, un paese uscito da 14 anni dal socialismo reale. E ho visto anche il cinismo e la smania di denaro di molti, tra i mendicanti e mutilati abbandonati dallo Stato capitalista che passavano le giornate a chiedere l’elemosina, i casermoni di periferia dove circolavano ancora vetuste auto Skoda e il centro delle boutique con le costosissime griffe italiane. Mi resta qualche bel ricordo. E ora, a distanza di più di un lustro, riesco ancora ad emozionarmi quando ascolto questa canzone.

P.S.: tornando al documentario di Current Tv. ho scoperto che una delle prime “grandi conquiste” di chi ha buttato giù il muro con grande foga, è stata la pornografia, con i tedeschi dell’Est che facevano la fila per noleggiare le videocassette hard nelle videoteche dell’Ovest. Per citare una frase del documentario di Current Tv «Berlino Ovest regalò ai tedeschi dell’Est la scoperta del sesso dalla prospettiva di chi guarda». Complimenti. Ne valeva proprio la pena.

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22 Responses to Amarsi a Berlino Est

  1. alessandra ha detto:

    “il pensiero unico dominante in occidente prima della caduta del Muro abbia volutamente taciuto su alcuni aspetti positivi della vita oltre cortina”!!!!…..”penso alle emittenti americane anticubane ancora attive e ai giornali pagati dal governo Bush per dipingere a tinte fosche il regime di Castro””””(non serve dipingere a tinte fosche il regime castrista…lo è gia di suo e basta parlare con un cubano per accertarsene!!!)!!!!ho anche sentito dire che pietro pacciani ogni tanto salutava i suoi vicini di casa!!!(certo ha ucciso e chissa fatto cos’altro ma non dico che mi sarebbe piaciuto conoscerlo!!)…ho pure sentito che nel perioddo del ventennio qualcosa di buono è stato fatto(ma non dico che sarebbe bello riviverlo!!!)ho pure sentito che un altro paese dove si stava bene negli anni 80 era la romania di niculae ceausescu!!!questo post mi ricorda vagamente la proposta di un cretino scellerato comunista che di cognome fa diliberto che tempo fa propose di accogliere le spoglie di lenin in italia!!veramente complimentoni!!!!

  2. gianlucalbanese ha detto:

    Checchè ne dica Vincenzo, in questo blog c’è spazio per tutti. Anche per la nostra nuova visitatrice Alessandra. Segno che il pluralismo e il rispetto delle idee abitano qui. Senza ombra di dubbio. Credo che il significato del post sia chiaro. Ma, se è necessario, lo chiarisco ulteriormente. Non ho dipinto i Paesi del patto di Varsavia come un paradiso; mi sono semplicemente limitato a dire che alcuni aspetti positivi della vita di chi in quegli anni c’era, sono stati, con tutta probabilità, taciuti dai media d’Occidente. Erano tempi di guerra fredda, e quindi ai media di regime (capitalista) conveniva di sicuro dire che «i comunisti mangiavano i bambini» e altre cose del genere. Poi, dopo la caduta del muro, che ha prodotto ad Est i primi “grandi risultati” come la proliferazione di mafia, prostituzione diffusa, emigrazione e perdita dello stato sociale, qualche maglia si è allargata e si scoprono i documentari di Current Tv e anche i testi di Storia delle dottrine politiche in uso, ad esempio, nella facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina – ne parlo perchè l’ho frequentata e ho studiato quel testo – in cui tra i lati positivi del regime sovietico veniva indicato il giusto riconoscimento della meritocrazia. Già, i giovani volenterosi e meritevoli del partito facevano carriera. E se paragonato ai metodi di cooptazione tuttora in uso in Italia, nei partiti, nei sindacati e negli ambienti di lavoro in genere, non mi sembra una cattiva cosa, anzi. E poi, prima di parlare per slogan e vedere la realtà che il pensiero unico dominante d’Occidente ti vuole inculcare a tutti i costi, è meglio sentire chi in quei posti ci vive. Ho letto di una blogger cubana (sicuramente foraggiata dagli americani) che è stata quasi linciata dalla folla (dalla gente, non dall’esercito castrista) per aver scritto delle menzogne inaudite sul governo dell’isola. Io a Cuba non ci sono mai stato. Un mio amico, invece, c’è stato dieci anni fa e – Peppe, intervieni, se lo ritieni necessario – credo che nonostante le inevitabili incongruenze – forse ne mancano in Italia? – lo spirito della Rivoluzione sia fortemente sentito ancora dalla gente che sa che quelle conquiste sociali che ha ottenuto – istruzione e assistenza sanitaria gratuita in America Latina sono quasi un’utopia – vanno difese con i denti. a questo proposito, cara Alessandra, guardati “Sicko” di Michael Moore che forse ti chiarirà le idee. Sulla Romania di Ceausescu, posso solo riportare la testimonianza di Roxana, una ragazza rumena che mi ha detto che fino a quando c’era Ceausescu tutti avevano la scuola gratis, un lavoro, una macchina e l’assistenza sanitaria. Poi, è stato il caos. Tutti a emigrare per cercare di far fortuna; tanti sono finiti a delinquere all’estero; le ragazze più deboli a prostituirsi. Forse – e dico forse – quando c’era Ceausescu non avevano bisogno di farlo. Ma tant’è. Sorvolo sugli inopportuni riferimenti a Pacciani – ma chi l’ha mai nominato – e il fascismo (sono contento di essere nato quasi trent’anni dopo la sua caduta). Di sicuro, Alessandra, non hai la verità in tasca. E non mi puoi impedire di pensare ancora che un altro mondo è possibile. Sugli insulti a Diliberto stendo un velo pietoso. Puoi non condividere le sue idee, ma mai dargli del cretino scellerato. Non ti conosco, ma “a naso” mi sembra più intelligente di te. Ma potrei sbagliarmi, non c’è dubbio. Magari presentati meglio e offri delle argomentazioni migliori, poi ne possiamo riparlare.
    P.S.: Peppe, tu sei stato anche in Romania, quindi hai doppia possibilità di replica 🙂

  3. alessandra ha detto:

    mi presento…mi chiamo alessandra ho 26 anni e studio storia all’università la sapienza di roma!questo blog mi è stato suggerito(per la bontà di alcuni post)da un mio professore.Allora comincerei dalla fine del tuo commento:il mio q.i è di 105(quindi se vuoi metterla sulla dialettica da bar dello sport potrei replicare che non so se diliberto abbia un qi uguale al mio!) comprovato da un test eseguito all’università(a parte che non bisogna chiamarsi einstein per capire che proporre di portare le spoglie di lenin in italia sia la proposta di un cretino scellerato in questo caso comunista come diliberto)…a ritroso trovo davvero abominevole l’aver solo detto che la romania con ceausescu abbia vissuto una sorta di el dorado(credo che anche sui libri delle scuole elementari questo personaggio venga dipinto a tinte quantomeno fosche…volendo essere un po piu precisi credo si possa definire un pazzo sanguinario pieno di se e quindi in parole povere un dittatore)…riguardo a sicko non l’ho visto ma non ci vuole moore per sapere delle incongruenze del sistema sanitario americano!!…riguardo poi alla battuta stile zelig off su come cuba garantendo istruzione e sanità gratis sia quasi da prendere ad esempio direi di stendere un velo pietoso(perchè non parli del fatto che i cubani possono collegarsi ad internet solo sborsando prezzi esorbitanti, prezzi che ovviamente la stragrande maggioranza non puo permettersi….perchè non dici che un cubano è libero di comprarsi un cellulare solo da qualche tempo visto che prima era vietato…e potrei continuare per ore a descrivere un paradiso per turisti che è un inferno quotidiano per milioni di cubani!!!) …..continuando ti dico che a me non inculca niente nessuno;studio storia e leggo testi di ogni genere(non certo testi usati a scienze politiche scritti da esaltati comunisti!).la leggenda dei comunisti che mangiano bambini è nata ahimè da storie vere di agricoltori kolchoz che per mancanza di alimenti ,che il governo dell’urss sottraeva loro per rivenderli all’occidente ,erano costretti ad atti di cannibalismo…riguardo all’inutile contenuto del tuo post originario il paragone da me portato con gli esempi di pacciani e del ventennio era talmente semplice che mi stupisco di come non l’abbia capito…..spiego meglio:un’azione educata e civile l’avrà pur fatta nella sua vita pacciani(mostro di firenze) ma non per questo possiamo definirlo un cittadino probo e ligio alle leggi!!!!nel ventennio qualcosa di positivo sara stato prodotto in italia ma non per questo possiamo parlare di quel periodo come di un qualcosa da ricordare!!allo stesso modo i regimi dell’est pur avendo prodotto qualcosina di positivo vanno comunque stigmatizzati da chiunque(anche da un nostalgico sessantottino o da un blogger filo comunista!)
    p.s.riguardo alla presunta meritocrazia usata durante il regime sovietico ti consiglierei di consultare anche altri libri e non solo quelli di scienze politiche giacchè ho per caso letto in qualche libro che nell’unione sovietica la corruzione era un fenomeno quanto mai in uso in tutti gli uffici pubblici!!!!non avrò certo la verità in tasca però non credo di avere nemmeno il prosciutto davanti gli occhi!!

  4. Virginia ha detto:

    Cazzarola, Gianluca! Il Vincenzo ha chiamato i rinforzi! 😀

    Certo io, miserrima maestra elementare che non ha mai calcolato il suo QI, dovrei proprio evitare di competere con cotanta ‘Sapienza’…ma proverò lo stesso a cimentarmi. Sa, noi comunisti siamo ‘senzavergogna’

    Comincerò il cimento dalle spoglie di Lenin con una piccola premessa: la nostra colta e intelligente interlocutrice saprà che Lenin frequentava molto l’Italia da vivo, tant’è che a Capri c’è una stele a lui dedicata (Alessandra, sappilo: Capri è un covo di comunisti!) Ciò premesso mi permetto di far timidamente notare alla nostra interlocutrice che, a meno di temere la reincarnazione del compagno Ulyanov ( magari!) i morti non dovrebbero far paura a nessuno. E’ dei vivi che bisogna preoccuparsi e per come la vedo io è più… com’erano gli aggettivi che ha usato il fronte della cultura? Ah, sì, ecco: è più cretino e scellerato chi ha fatto venire in Italia Gheddafi (la Sapienza si mobilitò contro: Ella c’era? Mi sa di no…) che uno che propone di portare in Italia la salma di uno statista del livello di Lenin.

    Deposta la salma, vado a cimentarmi con la Romania: il maestro di musica di mio figlio si chiama Octavian, rumeno. Il padre di una compagna di scuola di mia figlia si chiama Liviu, rumeno pure lui. Emntrambi mi hanno descritto la loro vita in Romania esattamente come l’ha descritta Roxana a Gianluca, almeno fino alla meta degli anni ’70, quando Ceausescu, sganciatosi dal comunismo dell’Unione sovietica, decise di fare il dittatore.
    Ora Alessandra dall’alto della sua cultura, che si basa su testimonianze dirette, dirà che pure io sto descrivendo un inesistente Eldorado ( mi consent.. ehm, cioè, mi permetta signorina acculturata: el dorado staccato significa ‘l’uomo d’oro’; il territorio mitico mai trovato è Eldorado tutto attaccato e lettera maiuscola… mi perdoni, m’è venuta voglia di fare pur’ io un po’ di sfoggio di parentesi e di cultura).
    Ma torniamo alla cultura di Alessandra. Come dice? Che la sua cultura non si basa su testimonianze dirette ma su quello che ha letto sui libri?
    Mia cara, mi permetta di dirle che, a parte il fatto che anche Berlusconi denuncia spesso come l’informazione sia manipolata, ma se Ella si accontenta di leggere la storia solo sui libri ha una formazione storica fallace: è storia autentica solo quello che si legge nelle testimonianze e nei reperti e quindi la storia che conosciamo io e Gianluca è sicuramente più attendibile della sua.( Altra parentesi e altro sfoggio di cultura personale: alle scuole elementari la storia della Romania di Ceausescu non si studia più, la Morattila decise che si finiva la storia in quinta con la caduta dell’impero romano)

    E mò andiamo a Zelig ( azz, sto pigliando gusto alle parentesi! Questa mi serve per dire che su Zelig ho una competenza ECCEZZZIUNALE VERAMENTE perché ci ho mio figlio che ha fatto il provino e, se tornerà a lavorare a Milano, farà anche il corso).
    Gentilissima alunna di cotanto Vincenzo, ma uno stato come Cuba che vive dal 1961 in un embargo totale e che dalla caduta dell’Unione sovieta è rimasto proprio da solo, fatto salvo l’accordo ALBA col Venezuela per cercare di importare il petrolio, uno stato così secondo Lei può mai permettersi di dare a gratis beni voluttuari tipo internet, quando scarseggiano perfino i soldi per le medicine?

    E chiuderei con una stigmatizzazione: a Lei, che per avere 26 anni ha già maturato una spocchia del tutto simile a quella del suo Professore.
    Lei, evidentemente sostenitrice del peggior governo italiano degli ultimi 60 anni tra le cui fila ci sono corrotti, corruttori, concussi e via dicendo, viene qui a citare dei non meglio identificati ‘altri libri’ in cui ha letto di corruzione in Unione Sovietica. Lei che stigmatizza ciò, mi saprebbe citare uno stato, UNO SOLO, dell’occidente non comunista, in cui non c’è corruzione?
    Lei, ignorante come tutti noi, viene qui a far sfoggio di una cultura basata essenzialmente sulla denigrazione di chi ha idee diverse dalla sua: se così non fosse avrebbe letto anche i libri di quei fetenti di comunisti, e poi avrebbe fatto un confronto e tratto delle conclusioni personali, mentre invece è venuta a pontificare qui come se fosse la depositaria dello scibile umano quando tutto quello che sa sono due chiacchiere scopiazzate in giro sul web sui siti degli amici di Silvio.
    Lei, che parla di studi fatti su testi di grandi maestri della cultura, si fa forte di una diceria idiota come quella dei comunisti che mangiano i bambini. E anche il discorso che ad Est fossero poveri e disperati in quanto sotto governi comunisti è lo stesso una fesseria. Oggi 4 miliardi di persone vivono sotto la soglia di povertà in un mondo al 99% capitalista. Solo mentecatti come Berlusconi e i suoi seguaci si rifanno a questa storia per tentare di strumentalizzarla a proprio favore. E, per inciso, anche nella civilissima America ci sono tuttora atti di cannibalismo.

    Senta a me, dica a Vincenzo di imbeccarla meglio la prossima volta.

    P.S. Gianlù, vecchio nostalgico sessantottino filocomunista com’è andato il mio ‘cimento armato’? 😉

    P.P.S. ( fammela mettere un’altra parentesi, mi piace assai… come farai ad essere nostalgico di qualcosa che manco io ho vuissuto, pur essendo più vecchia di te? Mah, misteri tra parentesi…)

  5. Giuseppe ha detto:

    Cara Alessandra, le tue affermazioni sono assolutamente innegabili sotto molti punti di vista. La democrazia è meglio di qualsiasi dittatura, rossa o nera che sia; non vi è dubbio. E’vero che Ceausescu era un dittatore feroce e abominevole. E’ vero che Fidel Castro,alla fine, non ha voluto un cambiamento che avrebbe portato Cuba verso una struttura sociale ed economica socialdemocratica e non comunista. Voglio, però, dirti due cose: la prima è che Cuba continua a rappresentare nel campo medico un’avanguardia, ahimè senza soldi per colpa di Fidel. La seconda è che il fascino di cui Gianluca, io ed altri “estremisti” di sinistra, come fai capire tu,ci nutriamo, non nasce da una sconsiderata voglia di comunismo dittatoriale (cui Berlinguer aveva messo la parola fine da tempo-questo ovviamente viene sottaciuto dai destrorsi-), ma da un senso di giustizia che in questa schifosa e repellente democrazia italiana mafiosa, non esiste. Insomma, noi sappiamo che l’URSS fu una rovina, ma non diamo mai per scontato che la democrazia possa finire qui in Italia, semmai in Francia o in Svezia. Vogliamo crescere senza mafiosità e mafia. Il fascino che Cuba mi trasmise quando andai nel 1999 era dettato, come ora, dal pensare che il mondo non è solo quello patinato e mafioso dell’Italia berlusconiana e veliniana. Il mondo era ed è senso della storia, natura, cultura. Non posso resistere al fascino di un neurochirurgo cubano che mi ferma e mi chiede una sigaretta, perchè ha pochi soldi in tasca. Il fascino, naturalmente, non deriva dal fatto che ha pochi soldi in tasca; quella è la privazione di dignità di un comunismo che non ha saputo evolversi. Il fascino, stava nella dignità che trasmetteva come essere umano; nel sentirlo parlare quattro lingue, avere senso critico e capire quanti errori commetteva Fidel e quante distorture ha la nostra democrazia. Un uomo di cultura, senza porsche, senza firme. E come lui, anche il cameriere…, tutti colti, studiosi. Ecco,vivere a Cuba per noi è un problema, ammettiamolo, ma se permetti, avere a che fare con veri scienziati e non con laureati in serie e spesso ignoranti come quelli che incontriamo da noi (alcuni miei colleghi avvocati non sanno scrivere in italiano!!! Vergogna!!!!)se permetti, questo ha un fascino. In particolare per chi, come me, mette al centro la conoscenza invece del talk-show quotidiano. Ecco, se vuoi, chiamaci cretini,retorici, idealisti o come dice Brunetta, definiscici “tristi con le faccine così”. Ne andiamo fieri. Per noi, ad esempio, la prostituzione delle donne cubane non è altro che la punta di una piramide che comincia alla base con la prostituzione di tante donne (e perchè no, anche uomini) occidentali che scelgono gli uomini (o donne) per il profumo dei loro soldi o delle loro carriere. Per cortesia, lasciaci sognare e, cortesemente, non svegliarci ora che che il castello dei nani e delle ballerine, lentamente, sta crollando…

  6. alessandra ha detto:

    Esimia Virginia prima di commentare un post lo legga attentamente ( se lo avesse fatto gran parte delle sue reprimenda le apparirebbero prive di qualsivoglia appiglio logico!)…allora andiamo con ordine:non avrei mai citato il mio q.i. se l’autore del blog non avesse scritto che io sono meno intelligente del vostro vate diliberto e visto che mi sono sentita attaccata come potrebbe capitarmi in una scuola elementare allo stesso modo mi è sembrato giusto replicare!…..continuo comunque a sostenere che l’idea di portare la salma di lenin in italia fu quantomeno scellerata e stupida!Oh mia compagna mi permetta di dissentire…riguardo il compagno Ulyanov io preferirei non replicare!!riguardo la romania e a questo punto mi verrebbe da dire riguardo al grandissimo ceausescu che mai torse un capello a chicchessia che venne preso a modello da tutti gli stati vicini e lontani per la sua abnegazione e per la sua benevolenza nei confronti del suo popolo direi pure di sorvolare giacchè i muri di gomma son difficli da abattere!!(perchè leggere i libri di storia se ci sono liviu e octavian!!autori tutti che fiumi di parole avete scritto sulla storia di ceausescu e sulla romania da oggi non servite più siete stati sostituiti da liviu e octavian!!anche mia nonna dice che sotto il fascismo si stava bene..ma lei era nipote di un gerarca e quindi non molto attendibile e quindi non me ne vogliate se per farmi un’idea sul ventennio leggo!!)
    passiamo al capitolo cuba che tanto cara rimane nei cuori di voi vecchi nostalgici di berlinguer..ok dà sanita e istruzione gratis ma fa pagare internet come un salasso!!sarebbe la vostra patria ideale ok, ma è anche il posto dove gli oppositori anti castro vengono combattuti come la peste(se per voi l’italia berlusconiana ,che intendiamoci a me non piace, è un regime come si potrebbe definire cuba????).
    gli scritti di Vladimir Bukovsky potrebbero interessare chiunque voglia documentarsi sulla corruzione nella vostra amata urss…ma passiamo avanti!io non posseggo la verità ma una testa per farmi idee mie che non arrivano ne da silvio , che di certo non è mio padrone , nè dalle utopie visionarie di vecchi e nuovi comunisti!per inciso la storia del cannibalismo dei kolchoz è facilmente riscontrabile basta leggere libri mia cara virginia ,cosa si pesante ma molto istruttiva!
    riguardo al mio uso spropositato di parentesi chiedo scusa ma è mia vecchia abitudine liceale
    p.s.magari una documentazione più appropriata farebbe d’uopo giacchè si scrive el dorado e non eldorado dato che tale termine è l’abbreviazione spagnola di El indio Dorado!!quello a cui fa riferimento è la marca dei gelati…si si gelati eldorado; andava pure la pubblicità quando ero piccola…magari questo liviu e octavian non lo sapevano!maledetta mia cultura fallace da libri…aver conosciuto pure io liviu e octavian a quest’ora sarei dotta e magari pure laureata…ah!!cosi a chi interessasse io voto UdC quindi risparmiate battute!

  7. alessandra ha detto:

    per giuseppe…approvo a pieno il tuo post!!pero continuo a non capire come si possa esaltare un sistema che produce povertà come quello cubano.
    riguardo ai laureati dovresti sentir alcuni miei professori dire frasi tipo “bello traguardo” ecc!!quindi va bene il nostro sistema non va ma continuo a credere che l’alternativa non sia il PD ne il PDL…pero piu che prendere a modello cuba o romania o l’urss prenderei a modello la svezia o la finlandia o la danimarca..unici modelli positivi in un occidente con falle ovunque

  8. Pietro ha detto:

    Per capire ulteriormente la consistenza di chi vede comunisti dappertutto e gli fa la guerra, basta, e avanza, leggere il titolo di uno dei giornali di casa Berlusconi, che qualche giorno or sono, a caratteri cubitali, dedicava questo titolo a tutta pagina a Fini: “Il Compagno Fini”. Perché anche Fini era diventato un comunista? Credo di no. Semplicemente perché ultimamente è l’unico che cerca di interpretare il suo ruolo istituzionale con un minimo di senso collettivo, schierandosi apertamente contro chi pensa di poter fare scempio della Costituzione; cercando di ostacolare il continuo sconfinamento della maggioranza di cui fa parte, nelle altre istituzioni democratiche di questa benedetta Italia. Allora anche Fini diventa Comunista. Come sono comunistacci esaltati gli autori dei libri che non piacciono a questa gentile signorina Alessandra, che, dall’alto del suo, peraltro evidentissimo, Q.I, pretenderebbe di indottrinare anche noi tutti e indicarci quali libri leggere e quali no. Chissà se Pacciani era Comunista?
    Nel mio piccolo, se anche non sono Comunista, ho paura che mi faranno ricredere anche su Cuba e sul muro di Berlino, perché qui siamo in un regime peggiore di quelli. Con un aggravante: è un regime di stampo capitalista, come facevano notare i blogger che mi hanno preceduto. Oggi esiste un regime che non crea una linea orizzontale bassa, ma crea dei gradoni insormontabili, crea disuguaglianze mostruose, crea modelli di vita priva di qualsiasi senso di solidarietà e altruismo. Crea un mondo dove per scavalcare quel gradone che separa in modo netto i ricchi dai poveri, i ricchi libertini da coloro che si illudono di vivere in una democrazia seria, si è disposti a tutto. Non c’è un regime, ma esistono le troie di regime. Non c’è un regime, ma abbondano gli schiavetti, i lustrascarpe che non hanno il QI tale da farli emergere con le proprie forze in questa democrazia dove non abbiamo più nulla da rimpiangere. Adesso non c’è più Pacciani, ma c’è un artigiano accusato di aver sgozzato e mozzato le mani ad una anziana signora. In questo Eden di democrazia e ceroni lisci come il culo di un bambino, la felicità deborda da ogni dove.
    E’ vero, nei paesi dell’Est non c’era felicità. Mi raccontava un “Compagno”, segretario di Sezione dei DS, di essere stato più volte in visita in paesi dell’Est e di aver visto soltanto gente che lavorava con gli occhi abbassati e spenti. Forse, in quegli occhi abbassati e spenti, anche di fronte alla certezza di un lavoro sicuro, c’era la stessa rabbia, in quel caso inespressa, di tutti i precari e i cassaintegrati di oggi, vittime di questa finta democrazia fondata sull’apparenza e di questo sogno abortito di società capitalista.
    Non c’è un regime, oggi. Non siamo tornati al ventennio, alle leggi razziali. Ci fermiamo alla cassa integrazione (cioè per chi è venuto per lavorare…) separata tra italiani ed extracomunitari. Nella Nazione simbolo di democrazia e libertà, soltanto oggi, nel 2010, Obama sta cercando di fare una riforma della sanità che consenta a chi è povero di potersi curare anche se non ha una carta di credito. Oggi non c’è un regime, ma un direttore di una rete Rai, condotta benissimo e con ottimi risultati, viene sbattuto fuori da chi detiene le TV concorrenti di quella stessa rete. Oggi non c’è un regime, nessuno ti arresta se critichi, ma soltanto perdi il posto di lavoro. Preparatevi, professori e allieve sopra la media, perché il regime del Compagno Fini sta per instaurarsi! Gentile Alessandra, non conosco la storia, ma davvero credo che di questo passo, se per caso Pacciani fosse stato eletto prima di essere arrestato, forse starebbe ancora in parlamento…perché il popolo l’aveva votato…

  9. Virginia ha detto:

    Alessandra esimia, guardi che è Lei che non legge con attenzione, perché:
    1) io non ho mai scritto che Diliberto è il mio vate. Non ho mai avuto vati, nella mia vita, e non ho mai votato per il PdCI. Ho semplicemente ribattuto nel merito del suo scandalizzarsi per una salma.
    2) Eldorado erano dei gelati, vero, ma era anche il luogo dell’oro secondo gli spagnoli.
    Per loro “Eldorado” (scritto con una sola parola, ed è Lei a doversi documentere, non io) era un luogo, anzi il luogo dell’oro per eccellenza ed era collocato, più o meno, nei territori che oggi corrispondono alla Colombia, al Perù ed all’Ecuador.
    3) Io non ho scritto che Cuba è la mia patria ideale: ho semplicemente sottolineato come fosse una cazzata parlare del costo di internet in un paese in embargo da 48 anni.
    4)Non ho detto che l’URRS non era corrotta: le ho chiesto solo di indicarmi un paese non comunista che non lo sia. E Lei non me lo ha indicato. Sa, è proprio una cosa terra terra continuare a indicare la pagliuzza degli altri ignorando la propria trave.
    5) Nel mio messaggio non c’è scritto che Ceausescu era un filantropo, ma che in Romania, prima della dittatura di Ceausescu, e cioè nel periodo comunista, le testimonianze sono concordi a dire che si vivesse una vita dignitosa.
    Consiglierei un corso di lettura e analisi del testo, visto che Ella continua a leggere quel che le pare e non quel che gli altri scrivono.
    6) Leggere i dissidenti è un ottimo esercizio, l’ho fatto anche io, ma non ho letto solo quelli. Legga altro anche Lei. E’ un consiglio. Sprecato lo so, ma io sono un’inguaribile ottimista e ci provo anche quando di là c’è il caso disperato di chi è convinto di avere una testa pensante mentre sa pensare solo a senso unico.

    CONCLUSIONI:
    Che strano… ricorda la marca Eldorado, pur avendo solo 26 anni…
    … e dire che la Eldorado alla fine degli anni 80 come marchio è scomparsa… quindi lei aveva più o meno 5 o 6 anni… bella memoria…
    E che dire poi del fatto che come il Professore Vincenzo anche Lei scrive omettendo le maiuscole ad inizio frase… anche lei usa parentesi continue… anche lei fa un uso esagerato di punti esclamativi e puntini sospensivi…
    Strano davvero…

  10. domenico ha detto:

    ragazzi a me ci che dice alessandra piace e convince, argomenta bene e si nota che il suo punto di vista non è idiologizzato ma è suportato da studio e capacità critica.

    benvenuta alessandra

    d.

  11. Pietro ha detto:

    Virginia…quanti tecniche “sgamatrici” abbiamo affinato, in tutti questi anni da sfiganauti! :-))

  12. Virginia ha detto:

    Ssshhh… Pietro, non lo dire a nessuno, ma oltre ad aver affinato le tecniche, nel test ufficiale per il QI io ho totalizzato 112! 😀

  13. alessandra ha detto:

    essere paragonata al mio professore è per me motivo d’orgoglio!dispiace però di deludere la cara virginia..io e il prof. vincenzo s. siamo due persone distinte e separate!consiglio alla cara virgina la visione oltre di c.s.i. e di porta a porta (con tanto di plastico) anche la visione di programmi più istruttivi( a me piace molto voyager)!!
    per quanto riguarda la sterile e puerile diatriba da lei sollevata riguardo l’esatto modo di scrivere el dorado penso che :chissenefrega!
    riguardo al fatto che diliberto sia o meno il suo vate direi ancora:chissenefrega!(anche se leggendo e rileggendo il livore che manifesta verso le mie opinioni scrivendo di romania comunista cuba e via discorrendo mi risulta difficile credere che lei non voti pdci!!!!)
    non credo che il blog sia fatto per contenderci lo scettro di piu intelligente o di chi ha le idee piu giuste!!io credo fermamente che il post originario era palesemente campanilistico e rifletteva una visione troppo rosea di apparati come la romania di ceausescu o cuba che francamente mi sembravano fuori dal mondo!
    i miei post e quindi il mio contributo mirava solo a far sentire in questo blog una voce fuori dal coro!!!avrei fatto la stessa cosa se avessi letto commenti benevoli riguardo al fascismo e all’italia fascista!
    p.s.i gelati eldorado c’erano quando io ero piccola o almeno a roma a via XX settembre dove io abitavo un bar li vendeva…le parentesi le ho sempre usate e quindi non copio il modo di scrivere di nessuno,tantomeno del mio professore.
    p.p.s.per ultimo ritengo di non essere un “caso disperato” se porto avanti le mie idee anche se totalmente (per fortuna) diverse dalle sue..ma cosi a naso non so chi sia il caso disperato tra me e lei..io con la mia giovinezza e la mia voglia di sapere sempre montante che mi porta a leggere molto e confrontarmi con persone anche diverse da me o se lei che invece è ferma a sinistra da chissa quanti anni impantanata in ideali che dire desueti è dire poco !!in poche parole comunisti avete rotto le scatole coi vostri soliti berlinguer ,che guevara, de gregori, de andre ,cuba paradiso, stati uniti demonio ,berlusconi padrone di uno stato fascista…avete idee personali o siete solo numero in una mandria!???siete capaci di discostarvi dai vari PD o PDL che siano???è ormai dal 68 che portate avanti sempre le solite idee…e mo basta direi!

  14. Virginia ha detto:

    A proposito di idee personali, anche il Vincenzo mi consigliò di smettere di vedere la TV. Evidentemente, non avendo appigli oggettivi di discussione, i cliché si sprecano, dalle vostre parti.
    Per inciso ribadisco: non guardo la TV quasi mai perché, la sorprenderà, nel tempo libero preferisco leggere. E non solo. Scrivo anche. E non solo. Faccio sindacato attivo. E non solo. Vede, se vuole far sfoggio di sapienza, possiamo organizzare una singolar tenzone, e non sarà la sua giovane età a metterla in vantaggio, né la sua stupida tracotanza. Non le farebbe male un po’ di umiltà, ma da un’alunna di cotanto maestro non ci si può aspettare di più.
    Si guardi pure Voyager tranquilla, Alessandra, e soprattutto si rassegni: se noi comunisti le abbiamo rotto le scatole con i nostri soliti Berlinguer ( nome proprio lettera maiuscola: lo dica anche al Vincenzo!) Che Guevara, De Gregori, De André ecc, sa cosa le dico? CHI SE NE FREGA!!! Scritto così, staccato, esimio fronte della cultura!

  15. Pietro ha detto:

    Essì, dai, basta De Gregori e De Andrè..vai con De Apicella e Iva De Zanicchi! Basta Che Guevara, Berlinguer etc. e avanti Borghezio, Dell’Utri, Mangano e compagnia cantante!

  16. maxreale ha detto:

    Sarei curioso di sapere cosa pensa Alessandra della legge sul rientro dei capitali dall’estero, del Lodo Alfano e del codiddetto “processo breve” e se ricorda (e’ difficile perche’ e’ giovanissima), o meglio se ha letto, nella storia post-fascista qualche porcheria del genere fatta da governi dove ci fosse anche una minimissima perecentuale di comunisti.
    Poi, anche se rischio grosso perche’ la discussione e’ diventata un po dura, vorrei dirti Alessandra, che sarebbe auspicabile avere un po’ di rispetto per chi ha vissuto di persona la rivolta studentesca del ’68, prendendo sulla propria schiena le manganellate dei fascisti e consentendo a noi, oggi, di poter essere piu’ liberi e rispettati. Tu parli con sfregio del ’68, pero’ quella generazione ebbe le “palle” per ribellarsi, mentre a noi, oggi, “ci pisciano in testa e ci dicono che piove” e noi come tante statuine ci prendiamo le umiliazioni e le mandiamo giu’.
    Per quanto riguarda le dittature, sebbene molte persone dell’Est che ho conosciuto mi hanno detto che le loro famiglie si trovavano molto meglio prima della caduta del comunismo, ma su questo sono d’accordo con te: la liberta’ non ha prezzo.

  17. viincenzo ha detto:

    nonostante non volessi intervenire, per evitare di alzare ancor di piu i toni, i continui e ripetuti riferimenti non propriamente gradevoli alla mia persona mi obbligano quantomeno ad un post!!!!!!ops ho gia aggiunto troppi punti esclamativi!!lor signori puristi mi vorranno perdonare!!
    innanzitutto vorrei precisare che nonostante la sig.na alessandra sia una mia studentessa (almeno dovrebbe essere…avendone piu di mille in corsi diversi non li ricordo tutti) non itercorre alcun rapporto diretto tra lei e il sottoscritto(visti gli ultimi episodi in quel di catania è meglio precisare!!!!)
    riguardo al post originario del blogger lo ritengo tropppo campanilistico e frutto di opinioni idealizzate che partoriscono di solito,come diceva Santi Romano(questo si che va scritto a lettere maiuscole)”idee contaminate”..avrei preferito meno carezze ai regimi citati e un po piu di critiche se non altro per il fatto che migliaia di persone sono state oppresse e soppresse da quegli stessi regimi!!ma ovviamente è un mio pensiero personale!!
    in ultima analisi una battuta vorrei riservare a tutti coloro(virginia in primis) abbiano accostato il mio nome a battute sarcastiche dicendo che l’educazione dovrebbe essere la nostra compagna di vita…d’accordo sull’espressione delle proprie idee, d’accordo nel volerlo fare talvolta a mo di sfottò ma mai a voler travalicare le normali leggi dell’essere civile!!
    cosi come il blogger pone come massima una frase tratta da un brano di marley anche io se lor signori permettono vorrei fare una citazione che fa alla bisogna…..tratta dal barbiere di siviglia:Ma se mi toccano dov’è il mio debole, sarò una vipera, sarò!!!

  18. domenico ha detto:

    per virgina e alessandra…
    siete persone che possono dare tanto a questo inutile blog e alle nostre discussioni. perchè litigare come ragazzine… suvvia è un vero peccato. alessandra ha un modo diporsi forse un po forte è vero ma i contenuti di ciò che dice sono validisssimi. è vero che nella sinistra italiana c’è chi trascina da anni anzi da decenni sempre gli stessi concetti e gli stessi miti, senza neanche conoscerne la storia. basta leggere alcune biografie fatte bene su Che Guevara (per esempio quella di Castaneda dal titolo Companero)per capire che poi tutto sto grand uomo non lo è stato. Alle manifestazioni di piazza o ai concerti come quello del prinmo maggio (il mio ultimo è stato nel 2008) vedi frotte di ragazzi e non che sembrano materializzarsi da vecchie foto del 68 ma quanti di loro conoscono il significato dei simboli che ostentano e poi soprattutto quanti di loro vanno a votare. se almeno andassero a avremmo di certo sto playboy malriuscito al governo con tutti i suoi ministri servi. l’unica cosa che mi sento di obiettare ad alessandra è di aver messo in un elenco dei “soliti” Enrico Berlinguer. questo no Alessandra non te lo permetto. Non ho vissuto in prima persona l’epoca di Berlinguer, come ovviamente neanche tu ma io ho la sincera convinzione che sia stato un politico di rango un uomo davvero al servizzio dello stato e degli italiani e dei valori in cui credeva.ad avercene di Berlinguer cara Alessandra. Ad avercene anche di Moro cara Alessandra in questa epoca tristissima della politica italiana, fatta di magnaccia e di mezzi mafiosi. Povera Patria cantava Battiato.

    d.

  19. Virginia ha detto:

    Domenico, scusa ma a 52 anni non riesco a leggere in silenzio certe cavolate, per questo ho rintuzzato con veemenza la sedicente Alessandra.
    E confermo sedicente: se non hai nulla da fare, a tempo perso, recupera tutti i post di vincenzo e quelli di alessandra, copiali su un documento word e confrontali, chissà che non ti accorga anche tu di quanto sono simili, a cominciare dalle cavolate ortografiche su cui si intestardiscono ( i greggi del vincenzo ed El Dorado di alessandra) a seguire agli errori di ortografia (mai le maiuscole), all’uso della punteggiatura ( parentesi, puntini sospensivi e punti esclamativi a iosa), alle citazioni auliche, alle parole ampollose e al continuo ribadire quanto i comunisti li hanno stancati.
    Personalmente propenderei a credere che non esistano né vincenzo né alessandra ( un professore universitario e una laureanda fino alle maiuscole dovrebbero arrivarci) e che si tratti di qualcuno che di proposito viene qua a fare provocazione nascosto dietro un nome fittizio. E’ stato questo il motivo per cui ho risposto punto per punto.
    Comunque, siccome capisco che questo mio modo di fare può essere deleterio per il blog, chiedo scusa a Gianluca e smetto di ribattere.
    Anche perché ‘si perdo ‘a pacienza,
    me scordo ca so’ educata e so mazzate! (libero adattamento da ‘a livella di Totò)

  20. gianlucalbanese ha detto:

    Eccomi qua, finalmente,a intervenire in questo ricco e interessante dibattito. E’ la seconda sera che ceno alle 23, perchè fino ad allora ho lavorato, ma quando riesco, torno sempre a dare un’occhiata al mio inutile blog, che, a quanto pare, viene perfino consigliato agli studenti universitari…troppa grazia! 🙂 Pregherei Virginia, Pietro e tutti gli altri, di continuare a intervenire, a dire la propria, e non importa che per qualcuno le mie siano “idee contaminate”. Lo saranno per te. Io continuo a esprimerle, conscio del fatto che non sono sicuramente meno valide delle altre. Invidio ad Alessandra non tanto la giovane età (io a quasi quarant’anni mi sento più giovane di molti ventenni di oggi) quanto il fatto che possa vivere il suo corso di studi a tempo pieno (io ho iniziato a lavorare a 18 anni e studiavo la sera, dopo otto ore di lavoro, senza mai assistere a una lezione) e anche il fatto di avere professori così moderni che le consigliano di consultare i blog. Per me è un onore questo e lo dico senza alcun sarcasmo. Alla fine, come ho già detto in precedenza, non ce l’ho fatta a laurearmi, mi sono fermato a cinque esami dalla laurea (V.O.) perchè le otto ore di lavoro al giorno sono diventate 10-12. Ma quello che ho studiato l’ho imparato bene. Anche e soprattutto la storia (moderna e contemporanea) e la storia delle dottrine politiche, che ho studiato sul testo di George H. Sabine, che ammetto di non conoscere, ma dal nome anglosassone non ha proprio l’aria di un comunista tout court. Ma tant’è. Oggi la parola “comunista” viene usata in maniera dispregiativa, da parte di chi ha fatto parte della loggia P2 (l’hai studiata la storia contemporanea, vero Alessandra?) e di chi ha fatto fare all’Italia tante brutte figure, al punto tale che un politologo come Luttwak ha appena detto a Ballarò che il fatto che Fini sia una possibile alternativa a Berlusconi lo rassicura parecchio. Meno male. All’estero hanno capito meglio di molti di noi come stanno le cose. Ho avuto una breve militanza politica (meno di due anni) nel Pdci che Alessandra odia così tanto. Ho conosciuto tante persone per bene nei quadri dirigenti della federazione provinciale. Ho smesso quando ho capito di non essere tagliato per la politica attiva, anche se la seguo con grande piacere. Ora faccio il giornalista, occupandomi proprio di politica locale e comprensoriale. Guardo alla politica in maniera molto “laica”, lasciando agli articoli che scrivo sul giornale i fatti e ai post di questo blog le mie opinioni. Sembra scontato, tutto ciò, ma non è così. Oggi, tra i cronisti politici c’è gente che ha avuto assessorati, incarichi pubblici, chi viene dalle segreterie di un politico e a quelli come me, che sono liberi da qualsiasi impegno (politico e morale) con i vari esponenti e maggiorenti dei partiti, resta il gravoso compito di descrivere i fatti per come sono. E non è un caso se oggi nessun politico mi chiami sul telefonino per “suggerirmi” cosa devo scrivere o per dirmi “questo non lo devi scrivere”. Per la fortuna dei nostri lettori. Anche a costo di fare la figura dello stronzo, che tiene rapporti cordiali con tutti (indipendentemente dallo schieramento di appartenenza) ma che di fronte ai fatti, quando scrive “non conosce nessuno” e non prende ordini da nessuno, perfettamente conscio che i miei veri padroni sono solo i miei lettori. E così, vi dico che sono un elettore libero. Ho votato quasi sempre a sinistra. Ma non ho legami con alcuno e non sono annoverabile tra la schiera dell’elettorato “blindato” o “zoccolo duro” che dir si voglia. Lo dimostra il fatto che alle europee non ho votato per un partito di sinistra, ma per l’Italia dei valori, scegliendo sulla base dei candidati presenti in lista. Certo, le mie idee sono di sinistra, ma mi chiedo spesso se questa sinistra sia in grado di rappresentare le mie istanze e venire incontro alle mie aspettative. Chi candida personaggi equivoci o presunti mafiosi non avrà mai il mio voto. Ecco perchè, a differenza di Alessandra, non voto per il partito di Totò Cuffaro o, a differenza di Vincenzo, non voto per il partito di Marcello Dell’Utri. Difendo a spada tratta le mie idee, ben sapendo che i cattivi non stanno tutti da una parte e i buoni dall’altra. Stimo molto Gianfranco Fini che per me è diventato un grande statista. Ho amici che provengono dalla destra sociale e coi quali ci capiamo al volo. Ma ognuno ha le proprie idee. Da difendere e da esprimere sempre e comunque. Il documentario di Current Tv mi ha fatto vedere un aspetto positivo dell’ex Germania Est; le parole di Roxana mi hanno fatto conoscere una Romania che non conoscevo. Su Cuba, beh, ricordo a tutti che non confina col Lussemburgo, ma è un’isola caraibica e da quelle parti è tristemente normale che la gente viva in condizioni di povertà e senza quelle conquiste sociali che a Cuba ci sono, mentre nella Repubblica Dominicana, nella Costa Rica, nell’Uruguay o nel Guatemala non ce n’è neanche l’ombra. Il mio lavoro mi porta ad essere molto curioso, a guardare con i miei occhi e a sentire con le mie orecchie prima di giudicare. Mi affascina la storia di popoli che vivono in un sistema socioeconomico diverso dal nostro, e quindi non mi perdo un documentario, un libro, o anche una semplice chiacchierata con chi viene da quei posti. Ma nessuno, a cominciare da me, ha la verità in tasca. E io non ho il prosciutto davanti agli occhi. Continuate pure a discutere su questo blog. Siete sempre i benvenuti 🙂

  21. alessandra ha detto:

    credo che la ratio di un blog sia quella di raccogliere pareri e discussioni di persone diverse tra loro come background.
    quindi non ritengo di essere una provocatrice se esprimo il mio parere anche perchè credo fermamente che quando lo strumento di “difesa” sia simile a quello di “offesa” nessuno possa farsi male.
    rispondo per l’ennesima volta alla Sig.ra virginia dicendole che non mi sono incaponita io sul giusto modo di scrivere el dorado ma è stata lei ad aprire una discussione inutile su tal questione!
    non credo di usare parole ampollose o di fare citazioni auliche(per farla contenta da ora in poi potrei usare i verbi all’infinito e magari usare termini da terza media al massimo)…
    visto che soltanto Lei si è lamentata in tal senso Le consiglio l’acquisto di un’enciclopedia(potrebbe scoprire che quelle che Lei definisce “parole ampollose” sono in realtà parole usate nel normale lessico quotidiano dagli italiani)
    p.s.riguardo al giusto modo di scrivere el dorado consiglio di leggere il libro di leverato yuri dal titolo “la ricerca dell’El Dorado”..magari poi può mandare una mail allo scrittore in questione perchè usa parole troppo ridondanti(ho letto coi miei occhi nel libro in questione paroloni tipo:sfuggente o ancestrale!!!);questi scrittori che usano parole troppo ampollose!!!
    p.p.s.non voto per il partito di dell’utri però se dobbiamo metterci a votare il partito senza indagati o condannati credo ci resti da votare solo per il partito degli ovicoltori dell’isola d’elba se mai esista
    p.p.p.s.ultimissima battuta per ringraziare dell’ospitalità ,per ribadire che sono alessandra m. e per far notare alla Sig.ra virginia di come molti scrittori moderni non utilizzino più le maiuscole e la punteggiatura (quante cose si possono imparare leggendo!)

  22. Mauros ha detto:

    Io tra quello che mi dice la tv o più persone dal vivo, credo alla seconda versione.
    Libertà: si è liberi senza un lavoro, senza una casa, senza assistenza sanitaria? O forse per voi libertà significa aprire bocca a sproposito.
    Un paio di citazioni di personaggi reali che ho avuto modo di conoscere.
    “Mio padre lavora come muratore per 200 euro al mese e la vita costa come qua” (Romania)
    “Ceacescu? Sì prima lo pensavamo tutti. La TV vende sogni e noi guardavamo spesso canali italiani. Ma la realtà è spesso diversa ed alla fine sei costretto a dire che Ceacescu in fondo non era poi così male.”

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