Un bel libro da leggere (dicembre 2009)

Conoscevo Roberto Saviano come “quello di Gomorra”: un tipo coraggioso, che fa nomi e cognomi e vive sotto scorta. Ignoravo, lo ammetto, che si tratta di un grandissimo scrittore, uno che anche in un racconto breve ci mette tanta di quella passione e profondità da farti entrare nella storia. L’ho scoperto leggendo “La bellezza e l’inferno”, che mi è stato regalato per il mio compleanno. Si tratta di una raccolta di scritti usciti sui giornali “canaglia” come La Repubblica, L’Espresso, Il Manifesto e pochi altri. Ma che bravo questo ragazzo di trent’anni che è stato premiato all’accademia del Nobel a Stoccolma e ha raccontato la scena con lo spirito dello studente che sostiene l’ultimo esame prima di laurearsi. Ci sono tante storie, nel libro. Va letto come se fosse un blog su carta stampata. Vi si trovano storie di gente comune, come i pugili del casertano che si danno alla boxe per avere un futuro lontano dalla camorra; gli scrittori che fanno parte della sua base culturale; i piccoli-grandi eroi del nostro tempo come Beppino Englaro e i grandi giornalisti come Enzo Biagi e Anna Politkoskaja: l’uno oscurato da Berlusconi, l’altra fatta uccidere dal suo degno sodale Putin. Ma un’immagine mi è rimasta impressa, e sicuramente mi tornerà in mente, ogni volta che rivedrò la copertina del libro, che ora è stato riposto insieme agli altri: quella di Felicia, la mamma di Peppino Impastato, che prima di morire aveva avviato una corrispondenza epistolare con Saviano. Una volta Felicia telefonò a Saviano, e gli disse: “Ti dico due cose: come mamma, ti dico di stare attento; come cittadina, invece…continuà così”. Aveva ragione, la povera Felicia.
Voglio rivolgere un invito a tutti affinchè questo natale si regalino sempre e solo libri. C’è fame di cultura in questo Paese, nel quale i bravi giornalisti finiscono nelle liste di proscrizione dei governanti piduisti e gli scrittori coraggiosi sono costretti a vivere sotto scorta. Mi onoro di far parte di quell’Italia che legge Saviano e Travaglio; quell’Italia che non guarda Vespa e non legge i suoi libri; quell’Italia che conosce la storia. Soprattutto quella contemporanea.

Annunci

3 Responses to Un bel libro da leggere (dicembre 2009)

  1. […] Il seguito di questo articolo: Un bel libro da leggere (dicembre 2009) « il blog di Gianluca Albanese […]

  2. […] See more here: Un bel libro da leggere (dicembre 2009) « il blog di Gianluca Albanese […]

  3. Virginia ha detto:

    La storia è l’arte che non rinnega la conoscenza dei fatti, diceva Berenson.
    Di questi tempi in cui i fatti vengono rinnegati di continuo da tutti, auspicare un’Italia che conosca la storia mi pare bellissimo, ancorché utopistico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: