Una bella trilogia da leggere



Conoscere il lato più oscuro della storia repubblicana; quello che non riconosce il XXV aprile; quello del neofascismo e delle sue collusioni (servizi segreti, massoneria deviata); quello delle stragi di innocenti (piazza Fontana, piazza della Loggia, stazione di Bologna ecc.); quello dei colpi di stato mancati per poco. E magari capire che dietro i cosiddetti “progetti di modernizzazione dello stato in senso presidenziale”, si celano sempre i soliti disegni, più o meno eversivi, siano essi di origine piduista o nella solita chiave anticomunista; capire da dove vengono attuali sindaci (Alemanno), dirigenti politici (Rauti, Tilgher ecc.) e anche giornalisti e dirigenti della pubblica amministrazione.
Quanti significati ha la bellissima trilogia del collega del Tg2 Nicola Rao! Tre libri da non perdere per chi, come me, ha sete di conoscenza di un periodo non vissuto, di una cronaca troppo presto dimenticata che non è ancora storia contemporanea nei libri di scuola e università. Certo, qualcosa la ricordo. Ricordo benissimo la strage della stazione di Bologna, anche se avevo appena dieci anni da compiere. Quei binari erano il primo punto di arrivo dei viaggi natalizi della mia famiglia. Oggi, da adulto, mi chiedo ancora il perchè di un gesto criminale del genere. Confesso di aver letto solo il secondo volume “Il sangue e la celtica”, ma non vedo l’ora di leggere il precedente “La fiamma e la celtica” e il successivo “Il piombo e la celtica”, perchè sono interessantissimi, scritti molto bene e pieni di documenti e dichiarazioni di chi quegli anni li ha vissuti, da assassino (anche stragista), da criminale impunito (troppo spesso…), da esaltato colluso con le trame più nere dell’apparato statale, o da semplice ragazzaccio che per sembrare “qualcuno” picchiava e uccideva. La trilogia di Nicola Rao, ci ricorda alcuni tra i personaggi più oscuri della storia repubblicana, per non dimenticarci della loro esistenza. E magari – questa è una mia considerazione – farci capire che il rischio di una svolta autoritaria in questo Paese dalla democrazia giovane ma assai cagionevole di salute, è sempre dietro l’angolo; sia esso fatto da manganelli e olio di ricino; da piombo omicida; da spot televisivi con sorrisi a 32 denti e barzellette da vacanza in crociera.

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