«Ma cos’è la destra; cos’è la sinistra?»

Oggi più che mai sono tutti sorpresi, disorientati, delusi, amareggiati, arrabbiati, digustati di fronte ai cambi di casacca dei politici. Io, che da almeno un lustro ho maturato un approccio molto più laico alla politica, non mi sorprendo più di tanto e cerco di analizzare il fenomeno con un minimo di lucidità. Il trasformismo, i salti della quaglia e i cambi di casacca esistono da quando l’Italia è unita ed ha istituzioni democratiche. Dal connubio Cavour-Rattazzi (il primo inciucio italiano) in poi, il trasformismo è una triste costante. E così, al di là dei singoli parlamentari, che allora erano i notabili, gli unici che si potevano permettere una candidatura – perché ora è cambiato qualcosa? – ricordo il socialista Mussolini che svoltò improvvisamente a destra “chepiùdestranonsipuò”. E poi i riciclati del regime che dopo la caduta del fascismo diventarono democristiani, qualunquisti, liberali, monarchici ecc.. Per qualche decennio il fenomeno si attenuò, ma perfino in tempi di radicalizzazione dello scontro politico ci furono i voltagabbana: il romano Mario Merlino da neofascista divenne anarchico e viceversa, così come fecero dei neofascistelli di Terza Posizione, alcuni dei quali finirono nel Pci e poi in Rifondazione. Per non parlare dei vari “ribelli” di Lotta Continua (Liguori e soci) che poi divennero i più fedeli tra i cortigiani di padron Silvio. Nella seconda repubblica, il fenomeno si è acuito. Mi sorpresi molto quando Tiziana Maiolo passò da Rifondazione a Forza Italia, ma fu l’ultima volta, perché da allora per molti il cambio di schieramento è stato all’ordine del giorno e l’elenco dei voltagabbana è troppo lungo per essere riassunto in uno spazio così angusto. Dico solo che quando scrivo del curriculum di un politico – in questo caso dei candidati – mi sembra di descrivere la carriera agonistica di un calciatore, e non escludo, uno di questi giorni, d’incorrere in errore, magari usando espressioni come «cresciuto nelle giovanili del…» «ha esordito in prima squadra nella stagione…» «prima del suo trasferimento al…» e così via. Nella politica, come nel calcio, le bandiere non esistono quasi più. Facciamocene una ragione. E per uscire dall’impasse di chi non sa come scegliere il candidato da votare, suggerisco il ricorso a una semplice formula aritmetica, che io uso per valutare sempre con la massima lucidità le persone con cui – a tutti i livelli – mi relaziono: la somma dei “voti” (da uno a dieci) che attribuisco ad ogni persona ogni volta che si relaziona con me diviso il numero delle volte che ci ho avuto a che fare. Esempio: se una persona si è relazionata dieci volte come me e nove volte è stata splendida, tanto da meritare nove volte un dieci, poco importa che l’ultima volta mi ha fatto uno sgarbo di quelli grossi da meritare uno zero, perché 90+0/10=9. Ovvero, la media delle volte in cui si è relazionata con me è altissima lo stesso, nonostante la gaffe recente. Idem per il caso contrario. E’ il metodo che utilizzo per valutare le persone che mi circondano, e che potrebbe essere adottato con successo anche nella scelta dei candidati da votare. Indipendentemente dallo schieramento di appartenenza. Tanto… ma cos’è la destra; cos’è la sinistra? 🙂

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18 Responses to «Ma cos’è la destra; cos’è la sinistra?»

  1. maxreale ha detto:

    Si, quando non ci sara’ piu’ Berlusconi…. ma finche’ ci sara’ un uomo che ha questo predominio quasi totale sui mezzi d’informazione e questa potenza economica e’ da pazzi votare anche la piu’ brava persona di questo mondo sotto quel simbolo! Fermo restando che fanno tutti pieta’, solo due cose non farei mai oggi dentro l’urna: Votare Berlusconi e Bossi. Per il resto concordo al 100% sull’importanza da dare alla persona piu’ che al simbolo. Purtroppo siamo in emergenza democratica

  2. Roberto Oello ha detto:

    Caro direttore hai dimenticato qualcuno tra i pionieri del cambio casacca.Un certo Nicola Bombacci,che fedelissimo di Benito Mussolini mentre ere a destra che più destra non si piò,cambiò maglia fondando il PCI.
    Cordialmente Roberto Ocello.

  3. Roberto Oello ha detto:

    Dimenticavo….Per poi tornare con lui nella RSI,e, subendo il suo stesso destino …a Dongo.
    A ri-saluti Roberto.

  4. Pietro ha detto:

    Non hai la domanda di riserva? Il calcio è molto utile e fornisce metafore sempre calzanti. Mettiamo che la sx non esiste più…in questo momento storico un buon metodo di selezione potrebbe essere chi vota Berlusconi e chi no. Credo che bisognerebbe scindere i due livelli: dirigenti e elettori di sx. Oggi non si è più ancorati di qua o di la, ma io mi trovo molto meglio con quelli di qua. Non so se sono di sx, ma mi sento profondamente antifascista. Non so se sono di sx, però mi stringe il cuore nel vedere degli operai licenziati che protestano sui tetti delle fabbriche.
    Non so se sono di sx, ma ogni volta che prendo la parola a qualche assemblea sindacale sono molto netto nei miei giudizi su chi sta dall’altra parte. Oggi ero a un corso di aggiornamento sulla finanziaria (che dovrebbe essere l’ultima…) e ho ascoltato una Docente davvero in gamba…che ci ha spiegato come funziona l’unione monetaria europea e gli strumenti che i paesi ial nostro hanno adottato per fronteggiarla. Quando ho capito come la pensava, le ho fornito un assist grosso come una casa, chiedendole dell’impennata dei dati e delle cifre relative alla corruzione, se pensa che sia una questione di costume oppure che possa essere in qualche misura riconducibile alla crisi. Alla fine ne è scaturita una discussione che ha spaziato dai condoni alle misure una tantum, al rientro dei capitali sporchi e delle vecchie cartolarizzazioni. Ecco, uno dei punti che potrebbero ancora distinguerci credo possa essere il tema economico. Evasione fiscale in primis. Il presidentissimo dice che siamo antropologiacamente diversi, e io lo ringrazio del fatto che a lui piece sempre ribadirlo ad ogni occasione…e tutto ciò mi gratifica. Qualche differenza emerge ancora qua e là anche sulla questione morale…chiamiamola “postuma”; cioè a buoi scappati, come a Bologna con Delbono, a Roma con Marrazzo…e a l’Aquila con Bertolaso. Perché la dx ha meno problemi di noi nel mantenere le proprie caratteristiche politiche? Perché la dx è più individualista ed egoista. La sx si trova a dover fare i conti con un mondo del lavoro che quando le cose vanno bene vota la lega perché la sx insegue il centro, quando vanno male non vota la sx perché non la sente vicina…il mondo del lavoro è spaccato a metà tra chi perdona tutto alla dx e chi non perdona nulla alla sx.
    Io ero convinto che dalla riflessione e dal successivo dibattito sul perché della nascita del PD potesse venir fuori un’analisi e una successiva proposta su come poteva nascere una nuava sinistra. Però in questa benedetta Italia non si riesce mai a consolidare nulla. Nessun nuovo sistema riesce a concretizzarsi. L’unico modello che ha attecchito come una zecca è stato il Berlusconismo.
    Il mio dilemma è se è nato prima l’uovo o la gallina; cioè se siamo cambiati di più noi elettori seguendo la politica o la politica si è snaturata seguendo i nostri cambiamenti. Per quel che mi riguarda personalmente, sono in uno stato semiconfusionale dal quale non riesco a scorgere nessuna via d’uscita se non quella di una caduta politica della principale anomalia italiana: SiRvio Remolo Berlusconi! Finché ci sarà lui, tutto il resto sarà meno peggio…e la tentazione di accontentarsi del meno peggio sempre fortissima.

  5. Pietro ha detto:

    …devo aver cancellato un pezzo del mio commento: la prof. ci ha parlato delle misure strutturali adottate da Francia e Germania per fronteggiare la crisi. Noi ci siamo limitati a misure una tantum e a tappare qua e là le falle.
    Per ciò che riguarda il cambio di casacche…beh, in regime di libero mercato…ci mancano solo i procuratori dei politici e un periodo ben definito dove sarà consentito il traferimento, tipo il mercatino dell’usato insicuro di Piazza Montecitorio. Poi una trasmissione su Sky che ci informi degli affari fattibili, delle trattative in corso e degli affari già conclusi…
    Quindi sarebbe auspicabile un ritorno al proporzionale con lo sbarramento all’11 con altri 5 in panchina.

  6. Virginia ha detto:

    Stavolta devo dire che dissento dalla tua possizione aritmetica, Gianluca.
    Va bene, forse, nei rapporti interpersonali, ma in campo politico è rischiosa: va a finire che pure uno di AN è buono!
    Per come la vedo io, i politici oggi vanno valutati per tre punti essenziali: appartenenza, coerenza, competenza. Non ho messo la fedina penale pulita perché pare veramente merce rara…
    E vado ad esplicitare i tre:
    1) appartenenza: io non voterei una persona rispettabile che fosse però candidata con il PDL
    2) coerenza: uno che ha esordito con… per poi passare a… e ora si è trasferito in…. lo scarto a priori
    3) competenza: basta con gli improvvisati!
    Come vedi dal punto 1, io non riesco a farmi una ragione che non ci siano più le bandiere.
    Ma, se anche mi facessi una ragione di ciò, mai potrei rassegnarmi al fatto che la gente ancora non capisca la differenza tra destra e sinistra, e questo senza mettere in mezzo le bandiere, ma solo usando la storia. Cavolo, possibile che nessuno voglia conoscere più la storia, in questo paese di ignoranti? Sì, possibile, infatti c’è Berlusconi e non sappiamo più cos’è la destra e cosa la sinistra, non ci ricordiamo più che la sinistra, rappresentando storicamente le fasce sociali a reddito medio-basso dovrebbe adottare una politica comune, statale e sociale, e la destra, rappresentando le classi sociali medio-alte e abbienti, adotta di fatto una politica liberale, di privatizzazione e capitalista.
    Di chi la colpa della confusione, dunque?
    Nostra, degli elettori di sinistra, che per ignoranza hanno permesso ai rappresentanti di sinistra di inseguire le stesse politiche liberali, di privatizzazione e capitaliste della destra.
    La destra e la sinistra come impostazione esistono e sono più che mai attuali, in tempi in cui si sta anche mettendo mano allo statuto dei lavoratori, gloria e vanto del PCI (si parla di licenziamenti liberi, niente più articolo 18) solo che il tutto passa nell’indifferenza perché la demonizzazione del comunismo è perfettamente riuscita.
    Non lo so come andrà, ma io non sarò loro complice: se il candidato non ha i tre requisiti potrà rappresentare tutti, ma non me.
    E infatti De Luca, candidato del PD, col cavolo che lo voterò!

  7. Virginia ha detto:

    P.S. Questa canzone di Gaber l’ho sempre trovata qualunquista. Adoravo Gaber, sebbene da ragazzina piacesse solo a me; lo adoravo quando cantava Goganga o faceva il pezzo dei tic dell’operaio alla catena di montaggio; le mie amiche preferivano Massimo Ranieri…però diciamolo, in questa canzone viene fuori il socialista craxiano.

  8. Pietro ha detto:

    …insomma, legislature a contratto!

  9. maxreale ha detto:

    ciao Pietro, ovviamente con minore capacita’ esplicativa da parte mia, ma mi pare che abbiamo detto in sostanza quasi le stesse cose.
    Oggi secondo me le persone disoneste sono quasi quanto quelle oneste: in mezzo c’e’ un altro 30% di gente che va dove la porta il vento.
    L’errore piu’ grande NON E’ cadere nella tentazione di votare il meno peggio ma CADERE NEL LUOGO COMUNE CHE “I POLITICI SONO TUTTI UGUALI”.
    Ricordiamoci sempre che il centro sinistra fara’ cagare, ma e’ formato da un gruppo di persone che vengono votate, fanno il loro mestiere (magari malissimo) e dopo un tot di anni vanno a casa e rimangono un brutto ricordo.
    Il centro destra invece e’ UNA SOLA PERSONA, che comanda l’Italia a proprio uso e consumo e possiede mezza Italia come imprenditore e possiede le TV ed i giornali e concepisce l’Italia come sua e della sua famiglia ed attacca le altre cariche dello Stato e la magistratura in continuazione. L’unico condizionamento che ha e’ quello di Bossi, e potete immaginare in quale direzione…. non certo a favore del centro-sud.
    Stiamo molto attenti perche’ siamo davvero in un punto che potrebbe essere di non ritorno se anche noi ci indeboliamo di fronte a questo schifo e non facciamo piu’ distinzione tra il raffreddore e la polmonite!

  10. gianlucalbanese ha detto:

    Chiariamo un punto: lungi da me virare verso il qualunquismo. Le mie idee sono visceralmente di sinistra. Ho solo voluto dire che non mi sorprendo più dei cambi di casacca, dei salti della quaglia e del trasformismo. E’ così. E il ritornello «ma cos’è la destra; cos’è la sinistra?» non vale per me, ma per la maggior parte dei politici, specie di Pd e Pdl, due contenitori vuoti, ottenuti con delle fusioni a freddo e sempre più speculari. Sul calcolo aritmetico, a scanso di equivoci, ho voluto dire che se uno non si è mai comportato bene con me e ora mi lusinga, mi “alliscia” solo perchè siamo in campagna elettorale, può stare fresco, che col cavolo che lo voto! CHIARO?

  11. Pietro ha detto:

    Ciao Max, se stiamo dalla stessa parte è automatico che finiamo per dire cose che convergono su molti aspetti della discussione. Ecco, abbiamo anche noi i nostri bei problemini…
    Per esempio, Di Pietro candida molti giudici; Berlusconi molti imprenditori; il PD molte cariatidi della politica. Tutto ciò, naturalmente, con le dovute eccezioni. Ora io mi chiedo quando cominceremo a candidare persone esperte della Costituzione (i Giudici certamente lo sono molto di più di Callipo, per quanto imprenditore onesto, e di tanti altri) e quando sarà che queste persone competenti cominceranno ad uscire dall’ombra. O meglio, quand’è che sarà consentito loro di fare capolino dai sotterranei e dagli scantinati. Non credo nelle scuole di formazione politica, perché qui il problema non è solo di competenza ma di senso del dovere verso le Istituzioni e verso le cose pubbliche. E tutto ciò s’impara soltando dopo. Tutti sembrano aver smarrito il senso del bene comune. Ecco, per tornare al mio post iniziale, mi chiedo come si possa cambiare questo stato di cose se un corruttore dice di voler fare leggi contro la corruzione…per esempio. Non avremo mai un’economia sana finché sarà condotta da gente senza scrupoli. Non avremo mai una politica libera finché avremo comportamenti scellerati, derivanti dalla mania di onnipotenza, di certi politici che si mettono nelle mani di gente con meno scrupoli di loro; che si indeboliscono moralmente per ingordigia o per sesso.
    Insomma, che bisogno hanno questi potentati di pagare i viaggi alle segretarie a spese delle Regioni? Che bisogno hanno di metteresi nelle mani di donne, o trans o uomini che se ne fregano della loro posizione politica e morale? Invece no! Tutti a cercare qualcos’altro. Siamo al punto che vediamo minacciata la sicurezza nazionale per via delle debolezze di alcuni nostri fieri condottieri e delle loro “compagnie occasionali”. Ecco, prima di ritrovare la vera dx e la vera sx, bisognerebbe ritrovare un minimo di credibilità generale. Poi partire da quella cercando di ritrovare le dovute differenze, mettendoci in testa, tutti quanti, elettori ed eletti, che il baratro è davvero molto, molto vicino. Per adesso dobbiamo accontentarci del poco che abbiamo, consapevoli che comunque, in questa valle di lacrime, pur con tutti i suoi gravissimi errori, la sx si sta mantenendo leggermente più pulita del marciume e delle ruberie che emergono a dx. Questo è l’argine ultimo che contiene tiene ancora alcuni di noi, sempre di meno, dallo sconfinare nel qualunquismo; anticamera della sconfitta generale di tutti quanti. Ieri, Delbono è tornato in cattedra come Docente…beh, nel giorno della sentenza Mils e nel periodo più buio dall’epoca di tangentopoli, gli studenti di dx lo hanno contestato e irriso…per i suoi viaggi con l’amante a spese della Regione…non giustifico Delbono, ma credo che episodi come questo ci diano l’esatta misura di quale dx abbiamo oggi. Ci danno la consapevolezza del perché in un Paese di dx abbiamo questi dirigenti. Allora, di chi è la colpa? Per me non è solo di Berlusconi, ma anche, e soprattutto, di chi lo vota.

    • maxreale ha detto:

      no Pietro, una parte dei suoi votanti e’ gente senza scrupoli che sa che con lui avra’ sempre la scappatoia per evadere le tasse e per commettere crimini, ma la maggior parte e’ gente comune, piena di problemi che dopo aver passato una giornata d’inferno al lavoro, a fare file negli uffici o in banca, ad aspettare 10 anni per un risarcimento, a lottare negli ospedali per una semplice visita, a litigare nel traffico delle citta’, la sera tornano a casa nella migliore delle ipotesi verso le 20,00 e mentre cenano mettono su raiuno e trovano Minzolini, raidue e dice le stesse cose, italia1 e parla del GF, rete4 e c’e’ Fede, Canale5 idem.
      BERLUSCONI VIVE POLITICAMENTE DI QUESTO: per colpa sua la vita degli italiani e’ diventata cosi’ dura che la gente non ha piu’ il tempo di informarsi, analizzare le cose, approfondire gli argomenti e quindi hanno la meglio gli slogan: dopo una giornata cosi’ vedono lui nelle SUE TV (rai compresa) che dice C’E’ BISOGNO DI ABBASSARE LE TASSE PER TUTTI, FAREMO UFFICI PIU’ MODERNI, LA MACCHINA BUROCRATICA SARA’ SNELLITA, MAGISTRATURA DA RIFONDARE, FUORI I CORROTTI DALLE LISTE (questa detta da lui e’ proprio una barzelletta…) EccEcc e pensano: ha proprio ragione, speriamo che questo combini almeno la meta’ di quello che dice! io lo voto

      • Virginia ha detto:

        Max, è vero che Berlusconi vive anche di questo, ma per chi non vuole votarlo, mi dici qual è l’alternativa?
        Questo è il succo della domanda destra-sinistra!
        Non c’è più differenza, se non nel fatto che il centrosinistra non sa manco proporre, solo scopiazzare, lo capisci o no?
        E se la gente deve scegliere una fotocopia sbiadita, ovviamente sceglie l’originale!
        L’ ho già detto in un altro intervento che la differenza tra destra e sinistra la devono fare le scelte politiche e chi le rappresenta, e oggi abbiamo rappresentanti a sinistra che fanno veramente vomitare, i quali fanno scelte aberranti per dei partiti di sinistra.
        Il centrosinistra in Italia ha tradito le posizioni politiche di sinistra: li hai mai visti attuare le politiche comuni tipiche della sinistra? Li hai visti conservare lo Stato o li hai visti cominciare proprio loro le privatizzazioni, salvo poi lamentarsi adesso che la scuola statale si è impoverita, la sanità pure, la legalità idem, ma i fondi a scuole private, cliniche private, agenzie privsate di vigilanza chi li ha cominciati ad elargire? Li hai visti perseguire lo stato sociale o hanno cavalcato alla grande la precarizzazione?
        Dice: Berlusconi parla di moralità ed è lui il primo immorale! Ok, verissimo, ma allora, tanto per dirne una, cosa ne pensi del PD che qua da me in Regione candida De Luca, che si dichiara un estimatore di Bertolaso e di Berlusconi, di cui ammira “l’autenticità” mentre disprezza “le classi dirigenti” del centrosinistra, affette da “doppiezza e ipocrisia”, che si definisce “rappresentante della destra europea”, ma poi scavalca anche quella, minacciando di “prendere a calci nei denti e buttare a mare” gli immigrati irregolari, che ha la moglie sotto processo per falso e abuso per aver presentato documenti falsi per vincere un concorso di sociologa Asl, il figlio sotto inchiesta per reati fiscali, che ha subito una condanna in primo grado, la prima condanna di un pubblico amministratore per gli scandali della monnezza in Campania ed ha in sospeso altri due processi?
        Che ne pensi eh? Ti pare una bella alternativa? A me no!
        E nonostante questo io non ho ancora visto uno, e dico UNO, degli iscritti del PD campano (e manco del PD nazionale, a dire il vero, che pure ne avrebbero ben donde) andare da Bersani e stracciargli sul muso la tessera! No, stanno ancora tutti lì a dire che poi, in fondo, il meno peggio…
        E allora, se non siamo in grado manco di ribellarci ad una dirigenza di partito, come possiamo sperare che ci si ribelli ad un potewre solido come quello di Berlusconi, che non dimentichiamolo, è potere ECONOMIC=O, ossia quello che in assoluto vale di più, fin dai tempi di Marx!
        E non mi dire che quelli di sinistra sono un poco meglio perché fanno meno sconcezze e poi se ne vanno perché se ne vanno SOLO perché sono peggio di Berlusconi: non sono manco capaci a vendersi bene!
        Te lo ripeto: fino a che noi elettori di sinistra non manderemo a quel paese l’attuale nomenclatura, creando ex novo una classe politica preparata, con una coscienza chiara di quali sono i principi oltre i quali non si va, costi quel che costi, continueremo a ragionare sul nulla e intanto Berlusconi avrà campo libero: ci sta modificando lo statuto dei lavoratori e, pur lasciando l’art. 18, lo sta svuotando, così tra poco i PADRONI potranno cacciare gli operai con una mano davanti e l’altra dietro.
        Però nessuno ne parla, centrosinistra compreso. E il sindacato, con tutti i suoi limiti e le sue beghe, è comunque da una parte legato al carro del potere, dall’altro disarmato e solo. Per inseguire l’unità sindacale si è arrivati al paradosso che, a seguito del fatto che CISL, UIL e GILDA firmano ormai la qualunque, la CGIL è diventata sindacato di minoranza e la stanno mettendo in un isolazionismo pericoloso. E senti forse qualcuno del PD denunciare questo svuotamento dello Statuto dei lavoratori, o li vedi andare sui tetti con gli operai? Io no, tranne presentarsi alla fine per dichiararsi ‘fieri della vittoria dei lavoratori’! Ipocriti del cavolo!
        Ok, scusate per lo sfogo, torno sul mio blog a far finta che solo cazzeggiare, che forse è meglio.
        A presto a tutti.

  12. Virginia ha detto:

    Sono riuscita a farti arrabbiare, eh, Gianluca! 😀
    Meno male, temevo di aver perso anche te, in questo marasma nel quale ormai non riconosco più nessuno.

  13. Virginia ha detto:

    Parlavo ora con mio figlio del pezzo di Gaber, e mi ha dato una diversa lettura del pezzo. Stefano dice che, secondo lui, Gaber forza i toni proprio per dire che la banalizzazione delle differenze tra destra e sinistra fa parte della poca serietà della gente, che per ignoranza tende a ragionare per luoghi comuni, per partito preso e per pregiudizi, e quindi Gaber estremizza questo nel pezzo, un po’ come fa Albanese con Cetto Laqualunque.
    Devo dire che concordo, e ne sono contenta: viva Gaber!

  14. maxreale ha detto:

    tutto vero, Virginia! Purtroppo quello che hai scritto e’ tutto vero! A questo aggiungi che ormai nessuno parla della cosa piu’ importante: l’ambiente.

  15. Alessia ha detto:

    concordo in pieno con Pietro, oltre a condividere lo sconcerto e l’enorme delusione di Gianluca.
    devo confessarvi che quando guardo alla politica cerco di distinguere tra persona e persona. non sono così ingenua da pensare che dietro il cambio continuo di casacca di tantissimi politici ci siano o meno ragioni di ordine ideologico o convinzioni che fondano una vita. e invidio Paolo Fragomeni che ha forti e radicati ideali.
    non c’è l’ideologia semplicemente perchè i beni primari e necessari per la vita di ogni cittadino, ad eccezione della sicurezza lavorativa che in questi tempi di crisi è più che mai una chimera, sono ormai stati garantiti: democrazia, libertà, diritto di voto, assistenza sanitaria, sistema pensionistico, diritto allo studio, e molti altri ancora. è chiaro che non tutto funziona ottimamente e non tutto è l’espressione massima del BENE inteso in senso filosofico: la migliore condizione possibile. le uniche differenze che vedo tra destra, centro e sinistra, sono essenzialmente su piccole questioni che il ricorso al semplice principio della giustizia sociale farebbe superare in un attimo.
    ma ci sono le persone. c’è chi dice di volere fare una certa cosa, in un dato modo per ottenere quel risultato: allora possiamo decidere di votarlo perchè crediamo in lui e anche nelle persone che con lui dovrebbero lavorare per raggiungere il risultato.
    sono anche convinta che però tutto questo discorso ha senso fino alla curva, perchè se dopo ci si trova di fronte Berlusconi e la massa di insulsi che gli stanno dietra allora nessun ragionamento tiene.
    il peggio del peggio è istituzianalizzato e legalizzato: mazzette, delinquenza, corruzione, scambio di voti.
    se solo gli italiani riuscissero a superare questo starno attaccamento morboso verso Berlusconi, allora avremmo di certo un clima di confronto politico sano e costruttivo, un paese culturalmente in crescita che funziona meglio di ora, avremmo una giustizia sociale che garantisce il lavoro a tutti e fa pagare le tasse ai ricchi che quotidianamente evadono assieme ai loro immensi capitali.
    e ci sarebbe vergogna a passare da un partito all’altro perchè la morale comune, intesa come coscienza collettiva, svelerebbe la pochezza di ognuno di loro.
    e allora non mi spiego come si possa contrastare ogni giorno il governo regionale di centrosinistra, il suo presidente, la sua giunta, le scelte e le strategie attuate, e poi riuscire, in poche ore, a trovare un punto di intesa, una comunione di intenti, un medesimo sentire che non sia quello di mantenere la poltrona, gli agii economici, il potere che da ricoprire un ruolo istituzionale.
    salvo poi perdere la faccia e la credibilità perchè mosse simili puzzano come il pesce andato a male; e questi errori dettati dalla presunzione e dalla mania di grandezza si pagano a caro prezzo al momento del voto.

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