Io sono, non appartengo

Probabilmente qualcuno si è sorpreso vedendo che fino ad ora non ho commentato la caduta dell’amministrazione comunale di Siderno su questo inutile blog. Le cronache (e qualche analisi) le faccio sul giornale. Qua faccio solo una modesta riflessione personale. Umana, più che politica. Ebbene, i primi anni di attività giornalistica, dal 2006 al 2008 compreso sono stati difficili. Forse per quel malcostume di chi mi voleva comunque schierato, fazioso, di parte. Taluni mi vedevano come un “nemico” a prescindere, solo perché non ho mai fatto mistero delle mie idee; altri mi volevano “intruppare”, considerarmi uno dei loro, uno su cui contare per fare gli interessi di fazione. Il tempo è galantuomo, e ha dimostrato che non sono né un nemico a prescindere, né un alleato di chicchessia. Certo, chi mi conosce sa che qualche sassolino dalla scarpa me lo potrei levare, ma non è questo il momento opportuno. Ogni cosa a suo tempo. Dico solo che oggi, da modesto osservatore dei fatti politici locali, avendo il gravoso compito di descrivere gli eventi a chi ha la bontà di pagare ogni giorno un euro per leggere quello che scrivo, mi limito a osservare e riportare. Da cittadino, non gioisco e non mi dispero. L’ho detto un sacco di volte: ho smesso da tempo di pensare che i buoni stanno tutti da una parte e i cattivi tutti dall’altra. E poi, pur non essendo particolarmente perspicace, ho capito che i nemici di ieri col tempo possono diventare gli amici di oggi, e viceversa. In politica è così. Quello che resta sono i rapporti personali, umani. Dialogo con tutti, rispetto tutti e do spazio a tutti. Però una mia idea precisa sul valore di chi mi trovo di fronte di volta in volta ce l’ho. E’ questa che non cambia. E soprattutto non ho alcun legame d’interesse personale, politico o economico con alcuno. Mi limito a essere qualcuno, più che appartenere a qualcosa. E così oggi, da cittadino, rimango quasi indifferente rispetto al vortice degli eventi di questi giorni. Anche perché, da persona che a ottobre compirà quarant’anni, credo che l’aver rovesciato un’amministrazione non gradita politicamente non significhi che domani ci sarà una rivoluzione che trasformerà il mio paese nella “Città del sole” di campanelliana memoria, un posto dove tutte le utopie diverranno realtà. Il paese rimarrà sempre quello, gli attori politici di tutti gli schieramenti sempre quelli. Per fortuna non emergerà un “uomo della provvidenza” e, per sfortuna, non accadrà quello che canta la Bandabardò in “Succederà”, ovvero l’avvento dei freakkettoni al potere. Spero che qualcuno mi possa smentire, ma in cuor mio penso questo. Non è rassegnazione, ma realismo.

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22 Responses to Io sono, non appartengo

  1. Virginia ha detto:

    Mi ripeto, ma è necessario: grande Gianluca! 😀

  2. gianlucalbanese ha detto:

    Grazie Virginia, sei sempre troppo gentile con me! 🙂

  3. maxreale ha detto:

    Sarebbe troppo bello poter ipotizzare un cambiamento di mentalita’ in qualunque paese della Locride solo con un cambio di sindaco o di giunta…. ma come giustamente dici tu non e’ cosi’.
    Per me fare il sindaco dovrebbe essere una missione, spendere qualche anno della tua vita per cercare di cambiare, anche rischiando, la testa della gente
    1) fare capire ai tuoi concittadini che la cosa piu’ bella che abbiamo e’ l’aria che respiriamo, la montagna ed il mare
    2) fare capire che le regole non sono cose da aggirare, ma sono proprio quelle che ci consentono di essere tutti uguali e garantiti
    3) che tutto quello che si fa deve essere per il bene della collettivita’ e non del singolo di turno.
    Questo l’ha fatto per un paio di anni Mimmo Panetta e nessun altro, ma se guardiamo il paese oggi possiamo dire che la sua cura non ha fatto nessun effetto: anzi, siamo ancora piu’ indietro degli anni ’90.

  4. Alessia ha detto:

    finalmente!!!
    e per due motivi: il primo è che questa amministrazione va “a casa”, e il secondo è che anche tu ti sei deciso a parlarne sul blog.
    abbiamo passato tempi duri noi frequentatori di questo blog. Subendo insulti, sgarbi e scorrettezze, finanche accuse di essere terroristi. o peggio…
    ho esultato lunedì, appena ho saputo della notizia. non lo nascondo e non l’ho nascosto mai. come non ho mai nascosto la mia profonda e viscerale avversione nei confronti di chi oggi, a buon ragione, se ne va a casa.
    la compattezza, l’unità, la solidità sono durate fintanto che il nemico comune, la siniscstra mascimaliscsta staniliscsta marxscista, ha spostato l’attenzione di tutti dal buon governo dalla città.
    tutti contro l’opposizione politica, e intanto l’immobilismo e la stasi la facevano da padrone.
    dicono che quello “scappottato” dai suoi sia stato un sindaco con forti capacità di mediazione: io non lo credo.
    e non per faziosità.
    tutti buoni e bravi perchè tutti accontantati in qualcosa. è facile mediare quando gli scontri interni non esistono perchè il primo che agita le acque rischia di affondare assieme a tutti gli altri.
    ora in giro non si fa altro che dire che più in basso di così non si poteva arrivare. che era ora che andassero fuori dai piedi.
    e appena scoperchiato il vaso di Pandora ecco che tutti i nodi vengono al pettine: i panni sporchi si lavano in piazza e si stendono pure lì, così che ognuno possa avere la sua parte di assoluzione e giustificazione. li hanno definiti traditori.
    avrebbero ragione ad esserlo se solo avessero tollerato, ulteriormente, lo status quo.
    invece hanno detto no a chi, in nome della politica, non “va dove ti porta il cuore” ma dove ti portano interessi e fame di potere.
    ho letto nei giorni scorsi un titolo: “vado dove mi porta la politica”.
    io dico: non confondiamo le cose, la politica è una cosa l’interesse personale è ben altro.
    confonderle non solo è un vano tentativo di mettere una pezza sulle proprie azioni vergognose, ma è soprattutto il segnale indiscutibile che si è ormai giunti alla fine.
    la politica è un mezzo alto e onorevole di occuparsi del futuro del mondo, ma ben pochi ne conoscono il vero valore e riescono a farne motivo dominante della propria vita.
    e questa non è politica, è andare dove tira il vento, dove l’opportunità (o l’opportunismo?) permette di giungere.
    continuo a pormi questa domanda: quali progetti, programmi, obiettivi, credono di realizzare coloro che, dopo aver aspramente criticato e combattuto un avversario politico, ne sposano la linea condividendo un medesimo intento elettorale???
    la poltrona è il motore della vita di certi individui. ma ora, dall’ombra del gazebo, non fanno più danni!

  5. domenico ha detto:

    Alessia… Alessia…. sei da anni oramai in politica, e vivi a siderno… o no! ma davvero pensi che i dodici consiglieri che hanno sfiduciato figliomeni siano stati mossi da indignazione politica, dal fatto di non tollerare più lo status quo e i cambi di casacca? ma dai… ma ci fai o ci sei? Io penso che queste motivazioni siano tutti paraventi e siano state date in pasto a chi non riesce o non vuole fare un’analisi realsita di ciò che è successo. Dietro i paraventi io suppongo che ci sia tutto un groviglio di nuovi accordi, nuovi equilibri e nuovi inciuci che verrano fuori presto… tempo quattordici mesi….
    d.

  6. Marco ha detto:

    Esultare!? Dubito che tu Alessia sia molto legata a questo paese…il commissariamento di un ente, qualunque esso sia, comporta SOLO enormi disagi per i cittadini.
    Simili decisioni, drastiche e irresponsabili, non fanno altro che chiudere le porte al dialogo e generare inutili rancori!!! Rifletti bene…

  7. Alessia ha detto:

    per Domenico: sono felice che, nonostante i commenti personali, tu sia riuscito a cogliere i rilievi fondamentali nel mio post e che li condivida. anche tu come me parli di nuovi accordi, nuovi inciuci e nuovi equilibri che sono scoppiati proprio dopo l’ufficializzazione delle candidature. chi rompe paga…

    per Marco: credo che anche con il commissario avremo la luce nelle strade, l’acqua nelle case, la raccolta della spazzatura. non vedo quali possano essere i disagi. il passato insegna che persone come te che creano solo allarmismi restano con un palmo di naso quando la festa di Portosalvo, come è già successo, si farà lo stesso. e quindi??? rancore per una mia opinione??? non ti sembra di esagerare??? o come al solito per voi le opinioni devono essere controllate e uniformate???

  8. Gio' ha detto:

    Cara Alessia,
    sono dispiaciuto nel constatare che il tuo ragionamento giri unicamente intorno ad un sentimento di rancore e disprezzo verso Alessandro Figliomeni, a quanto sembre più da un punto di vista personale che politico.Questo non me lo sarei aspettato da una persona che dice di intendersi di politica. Mi sembra che tu come quei dodici pazzi che hanno sfiduciato il sindaco e cosi decretato il commissariamento della nostra città non vi siete resi conto di cosa comporti tutto ciò. Come prima cosa è stato messo un bavaglio alla democrazia poichè il sindaco fu eletto dalla maggioranza dei cittadini, l’ economia della città e stata messa in ginocchio poichè cosi si è bloccata la realizzazione delle opere pubbliche, l’ immagine della classe politica sidernese si è ridicolizzata e il nostro comune che è uno dei più importanti del compressorio rimarrà per più di un anno commissariato, portandoci indietro di venti anni.Tra tutto questo e avere Figliomeni come sindaco una persona con un briciolo di intelligenza non avrebbe alcun dubbio su quale fosse il male minore. Altro che esultare.

  9. Alessia ha detto:

    credo che prendersela con me, che sto esprimendo solo un’opinione, legittima anche se non condivisibile come succede in democrazia, non serva. non sono stata io a sfiduciare Figliomeni, ricordatevelo. sono stati i suoi alleati, la sua maggioranza. i cittadini di Siderno valuteranno liberamente e decideranno altrettanto liberamente. e se non si è daccordo bisogna essere rispettati ugualmente.

  10. Enzo ha detto:

    Vero come dice Gio’ che casi del genere non dovrebbero verificarsi e , conseguentemente, non si potrebbe esultare.
    Gio’ ricorda quando tutta l’opposizione di allora, con in testa l’ing. Figliomeni, utilizzando quattro dissidenti delle liste che sostenevano la prima amministrazione Panetta, provocò, a seguito delle dimissioni, la venuta del Commissario Prefettizio?
    Erano allora:
    “dodici pazzi che hanno sfiduciato il sindaco e cosi decretato il commissariamento della nostra città non vi siete resi conto di cosa comporti tutto ciò. Come prima cosa è stato messo un bavaglio alla democrazia poichè il sindaco fu eletto dalla maggioranza dei cittadini, l’ economia della città e stata messa in ginocchio poichè cosi si è bloccata la realizzazione delle opere pubbliche, l’ immagine della classe politica sidernese si è ridicolizzata e il nostro comune che è uno dei più importanti del compressorio rimarrà per più di un anno commissariato, portandoci indietro di venti anni.”
    Così, più o meno, disse allora Mimmo Panetta!
    Un comune proverbio italiano dice: “chi la fa l’aspetti!”
    Solo che oggi Mimmo Panetta non c’entra.

  11. Gio' ha detto:

    per Alessia: cara,non pensi di peccare di egocentrismo??? nessuno si è accanito contro di te, come hai espresso tu un opinione anche io , e a quanto vedo anche le altre persone che hanno risposto, abbiamo scritto alcuni nostri pensieri,sottolineando il nostro dispiacere.rileggi i post e magari ti accorgerai che nessuno ti ha mancato di rispetto, al di la’ delle idee discordanti siamo persone civili ed educate.saluti.

    per Enzo: signor enzo se ricorda gli avvenimenti degli anni 90 con l’amministrazione Panetta e l’episodio del commissariamento del comune dovrà anche ricordarsi certamente le cause e le accuse, che erano totalmente diverse da queste odierne.o sbaglio??? nell’eventualità che l’informazione non sia arrivata chiara la informo che i consiglieri di oggi hanno agito su basi false e ipocrite, mossi da puro opportunismo.figliomeni se non erro è stato “scartato” da scopelliti preferendolo a cherubino, e solo a tal punto ha preso la decisione di entrare a far parte di una lista di autonomisti che in secondo luogo appoggia Loiero. e poi signor enzo perchè di cherubino nessuno parla??questi si è per caso dimesso da consigliere regionale, carica per altro avuta con l’appoggio e sotto la presidenza loiero,per candidarsi con l’opposizione??si è fatto per caso scrupolo di passare DAVVERO da un partito ad un altro pur di tenere il sedere su una poltrona regionale???

  12. Enzo ha detto:

    Le cause possono essere state diverse.
    Quanto agli effetti sono esattamente gli stessi: il commissariamento della nostra Città!
    O agli effetti vogliamo dare valenza diversa a seconda delle cause che li hanno determinati?
    Mi pare, Gio’, che, sia allora che ora, il danno(?)per la Città è proprio lo stesso.

  13. Alessia ha detto:

    l’egocentrismo non c’entra con le mie parole. strano che chi prima scrive poi non sa rileggere le sue stesse parole. invece di scrivere al gestore del blog, come spesso succede, o ai suoi lettori in maniera molto generica, il post iniziava con “cara Alessia…”. io non sto sognando!
    eppure tutto questo risentimento verso chi la pensa in maniera diversa, questa difesa ad oltranza del vecchio sindaco Figliomeni senza altra scusa che la solita di puntare il dito contro l’altro, la pagliuzza nell’occhio dell’altro, sa di faziosità. e ho anche l’impressione di riconoscere la penna…!
    calate la maschera se avete coraggio!

  14. Gio' ha detto:

    Enzo tu stai solamente ripetendo quello che io ho detto sin dall’ inizio di questa discussione. Cioè che il commissariamento del comune è un danno enermo per Siderno. Le cause che hanno portato a questo vengono in secondo piano. Ti ricordo che sei stato tu a parlare di quello che è successo con Panetta in passato e non io, cosa che sinceramente a distanza di 15 anni credo non interessi a nessuno. Con quanto detto ti saluto ciao.

    Alessia io non ho puntato il dito verso nessuno, tanto meno ho difeso Figliomeni( non ho nessun interesse in proposito visto che neanche lo conosco). Mi ha dato fastidio che tu abbia detto di aver esultato per la sfiducia al sindaco e di conseguenza al commissariamento del comune. Cosa che sinceramente non è bella detta da un cittadino che si suppone voglia solo il bene della sua città e davanti ad un fatto del genere dovrebbe rimanerci no male malissimo. L’altra sera stavo percorrendo la via Misserianni c’erano i lampioni spenti, tra me e me mi son chiesto se ci sarebbe stato qualche dipendente comunale che si sarebbe preoccupato di provvedere a sistemare la cosa, poichè non esiste più l’amministrazione.Non capisco a cosa tu ti riferisca quando dici di conoscere la penna e calare la maschera, se pensi che io sia un politico ti sbagli di grosso. La politica la lascio fare chi sa farla, perchè questa come tutte le cose deve essere fatta bene,la può fare solo chi c’è l’ha nel sangue e no chi vuole farla solo per prendersi rivincite personali o sentirsi più importante.Se vuoi ti mando la mia carta d’identità ok. Ciao

  15. Enzo ha detto:

    Solo per chiarire che non ho affatto detto che il commissariamento del Comune è un danno enorme per Siderno.
    Se vuoi avere la cortesia di guardare, dopo la parola “danno” del mio ultimo post c’è un grosso, quanto inequivocabile, punto interrogativo.
    E mi pare che basti!

  16. Alessia ha detto:

    mi auguro che le luci di via Misserianni non siano scoppiate tutte insieme lunedì scorso, ma se nessuno nei prossimi giorni dovesse provvedere a ripararle potresti andare al Comune, come tutti abbiamo fatto fino ad ora, e dirlo al Commissario, ad un dipendente o anche ad un vigile urbano. non sono i consiglieri comunali che ci salvano la vita! è sempre quella strana e sbagliata idea che abbiamo noi meridionali di dover chiedere come se fosse un favore, una concessione, quello che invece è un nostro diritto.
    non siamo senza amministrazione. nessuno ha detto che un cittadino comune solo perchè si è candidato ed è stato eletto sia migliore e più efficiente di un uomo di governo, abituato a gestire enti e uffici, a guidare dipendenti pubblici, ad amministrare la res pubblica perchè è il lavoro che fa da una vita.
    essere un politico è una cosa, essere un buon amministratore un’altra. e non è detto che entrambe le doti appartengano alla stessa persona.
    quanti pessimi amministratori ci sono stati nella storia del comune di Siderno, della provincia o della regione??? per non parlare del governo nazionale…

  17. Gio' ha detto:

    Enzo sono proprio daccordo con te, basta portare avanti questa discussione la tua mente è troppo ristresta per assorbire le idee altrui e troppo ottusa per volerle accettare. Io so solo che sono affezionato al mio territorio e spero che un giorno noi cittadini comuni con l’ aiuto di politici con la p maiuscola possiamo migliorarlo.

  18. Enzo ha detto:

    per Gio’
    Siamo passati agli insulti: vuol dire che siamo a corto di argomenti!

  19. gio' ha detto:

    Ho solo capito che con te e’ inutile parlare. Non penso di aver insulato nessuno.La mia era solo una constatazione basata su dati di fatto.

  20. Gio' ha detto:

    Alessia gira e rigira la frittata sempre li vai a cadere. Il tuo è solo risentimento e odio per Figliomeni. Se fosse vero quello che tu dici non ci sarebbe bisogno di andare a votare e cosi scegliere un amministrazione che guidi la nostra città. Basterebbero i dipendenti comunali e i vigili a risolvere i problemi di noi cittadini( sistemare le strade, i lampioni, appaltare lavori e tutto quello che rientra nei compiti di un amministrazione). A mio giudizio in base a come scrivi e a quello che dici tu non saresti ne un buon politico ne tantomeno un buon amministratore, perchè se tu ricoprissi un ruolo pubblico e non sia mai ti capitasse di avere a che fare con qualche persone che ti sta antipatica la massacreresti.Ciao

  21. Alessia ha detto:

    chi vivrà vedrà!

  22. Gio' ha detto:

    Mi auguro di vivere ancora a lungo. Alle prossime comunali ci sarà da ridere. Mi manderesti una tua foto cosi saprò sicuramente chi non votare.A proposito delle luci di via Misserianni, sicuramente il commissario sarà molto felice di ascoltre le mie lamentele, ma mi sa che dovrò aspettare che questo sia in comune, prendere un appuntamento e sperare che mi riceva.Ciao ciao

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