La sinistra piacente

Ora mi attirerò le solite accuse di maschilismo e superficialità, ma chi mi conosce sa che non sono così. Il punto è che in questi giorni, durante i miei numerosi e convulsi spostamenti in macchina – per la piena funzionalità della gamba, prima di Pasqua non se ne parla… – l’occhio mi è caduto su alcuni manifesti da sei metri per tre affissi lungo la statale 106 e ho fatto una scoperta sconvolgente: la destra non ha più il monopolio relativo alla bellezza delle candidate! Guardate queste due: una è del Pd; l’altra della lista comunista: altro che la Carfagna (sempre più rinsecchita) o la Brambilla e i suoi lifting! Lungi da me, ovviamente, esprimere dei giudizi di natura politica su entrambe: non ho il piacere di conoscerle e non mi risulta che nessuna delle due abbia mai fatto la valletta di Mengacci o la letterina/velina/meteorina ecc. Di sicuro, però, un po’ di strategia della comunicazione “made in Arcore” la vedo: i manifesti 3×6 con candidate piacenti accanto ai simboli di partiti veri, sono segno che, oltre ai contenuti, i partiti della sinistra cominciano a guardare all’immagine, intesa come volti nuovi e freschi e non come esibizione di corpi statuari, ovviamente. Insomma, la donna di sinistra che nell’immaginario collettivo di queste zone fino a qualche tempo fa s’identificava soprattutto con l’assessore regionale uscente al Personale, può anche essere bella. Bella? Bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao 🙂

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9 Responses to La sinistra piacente

  1. maxreale ha detto:

    io voto Legato! 🙂

  2. Virginia ha detto:

    Almeno sfatiamo la leggenda per cui a destra tutte strafighe e a sinistra tutte Bindi! 🙂

  3. domenico ha detto:

    a me sta Leonardi m’acchiappa….. magari è pure interista!!!

    ;-))

    d.

  4. Francesco S. ha detto:

    A dir la verità mi sembrano una cagata entrambe con tutto il rispetto, almeno secondo i miei canoni.Evidentemente a sinistra basta poco per far ribollire gli ormoni

  5. gianlucalbanese ha detto:

    Più che di canoni, può essere una questione di gusti; anzi, di orientamenti. 🙂

  6. Pietro ha detto:

    Vorrei chiedere al sig. Francesco se gli è capitato di incontrare la rossa Brambilla…a me sì…e sto ancora correndo in direzione ostinatamente opposta e contraria…poi, cosa volete, noi non godiamo del grande plebiscito del popolo, tale che ci possa permettere di candidare le sciafighe in collegi sicuri…quelle sono in quota al capo. Non possiamo nominare sottosegretarie a gogò. Cmq, anche il trucco dell’Italia, le sue cuciture e le sue tirate a lucido stanno cadendo a pezzi, man mano che il capo perde consensi, quindi seggi, quindi posti per le candidature utili a formare l’harem. Sarebbe bello se l’Italia fosse meno bella e meno troia di regime…meno bella ma più umana. Quanto agli ormoni di sx, spesso si mettono in moto anche vedendo le destre…ma poi si richia di vedersi cascare le labbra, oppure ritrovarsele incollate addosso…insomma, un pochino di sobrietà basta a scaldare l’animo…bisogna sapersi accontentare. Per es., sto ascoltando Emma Bonino su Yuodem, sul palco di una piazza stracolma…gli ormoni sono poco attivi, ma il cervello è in azione e prova a riflettere…aiutato da questa esile figura femminile e da ciò che dice, prima di com’è strutturata fisicamente.

  7. Mario Congiusta ha detto:

    Ai Circoli PD (NON ai CIRCHI equestri) LEONARDI è una garanzia.E’ pure Amica mia.

  8. Alessia ha detto:

    sai cosa mi dispiace della scelta delle candidature che ha fatto il PD reggino??? proprio la scelta di non ricandidare Liliana Frascà!
    prima hanno provato, tutti uniti e compatti, a far passare l’emendamento alla legge elettorale sul doppio voto, candidato uom e donna sarebbe stato un passo avanti enorme che anche una regione a noi vicina per tanti motivi come la Campania ha già adottato. e non ci sono riusciti, e non per la paura dell’altro sesso, come qualcuno ha detto, ma per l’attaccamento viscerale alla poltrona e al potere. nessuna avrebbe rinunciato al proprio posto in favore di un altro,ancor di più se donna.
    però poi proprio di fornte alle nuove sfide e ai nuovi progetti del PD, il cambiamento, il rinnovamento, spazio ai giovani, facciamo andare avanti le donne, ecc. ecc., si è scontrato l’interesse di qualcuno che ha lasciato a casa proprio l’unica donna del centro-sinistra in Consiglio Regionale.
    e questo mi dispiace molto!

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