Sul ponte sventola bandiera bianca

Certo che i democristiani, quelli di ieri, oggi e domani sono proprio furbi. Ne sanno una più del diavolo. Hanno sette vite e stanno sempre a galla; alcuni di loro, addirittura, sempre sulla cresta dell’onda. Oggi ne ho avuto l’ennesima riprova. Ma non mi fate aggiungere altro perché non posso. Dico solo che la vecchia Dc non è mai scomparsa. Vive in mille rivoli di tutti i partiti e, camaleontica come sempre, rappresenta la quintessenza dell’attuale classe dirigente.

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7 Responses to Sul ponte sventola bandiera bianca

  1. anna ha detto:

    Eheheheh!!!!! Capito ti ho!

  2. Alessia ha detto:

    ma con chi hai parlato???

  3. lirì ha detto:

    Ho scoperto da poco che il bianco era il colore delle bandiere dei talebani… non farmi aggiungere altro. Buona serata.

  4. Pietro ha detto:

    Msg inviato a Pier. su facebook:

    Onorevole Casini,
    vorrei esprimerle le mie congratulazioni per le assenze dei parlamentari dell’UDC sul voto di oggi, sul DL salvaliste, in Parlamento. Davvero un comportamento coerente con ciò che ha detto per sminuire la manifestazione di sabato scorso. L’opposizione va fatta in Parlamento, mentre noi cittadini, che in Parlamento non ci siamo, dovremmo stare zitti…poi, quando c’è da votare in Parlamento, dopo aver detto di tutto e di più su questa vicenda, voi non ci siete.
    Un cittadino deluso
    Pietro Sergi
    Imola

  5. Virginia ha detto:

    Moriremo tutti democristiani non è solo un modo di dire, bensì una constatazione oggettiva…

  6. Enzo ha detto:

    non mi dire che ti sei fatto mettere il bavaglio, Gianluca!

  7. gianlucalbanese ha detto:

    Certo che i democristiani stanno a cuore a tutti! 🙂 Chi scrive loro, chi compie ricerche storiche, chi constata e chi si pone domande inquietanti. Enzo,da buon democristiano di lungo corso, ricorre ad un astuto stratagemma per farmi spiegare il senso del post. Colgo l’occasione per spiegarlo e per informare chi non legge Calabria Ora – ha riportato la notizia lunedì su martedì, mentre altri la devono ancora dare – che la giunta regionale ha adottato una soluzione a dir poco geniale, per arrivare alle elezioni senza accorpare l’As di Locri. Meglio di un equilibrista del circo Togni, Agazio, senza cozzare contro il consiglio regionale che per due volte si è espresso sull’accorpamento, ha nominato l’attuale direttore generale dell’As di Locri come commissario liquidatore, ma senza scadenza di mandato. In pratica, l’accorpamento si farà, ma non ora e non si sa ancora quando. Di sicuro, non si farà adesso, e se ne occuperà il prossimo consiglio regionale, che era quello che chiedevano, alla fine, quelli che hanno lottato contro l’accorpamento stesso. Un colpo al cerchio e uno alla botte, insomma. In pieno stile democristiano. E qualcuno si sta vendendo la cosa in campagna elettorale. Complimenti

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