Il primo regalo di Peppe

Non si è ancora insediato a palazzo Alemanni e il nuovo presidente della Regione Calabria, quello gggggggggggggggggggggggggggggggiovane e rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrreggino, ha già preannunciato la sua prima mossa: chiederà al governo centrale il commissariamento della sanità regionale. Alè. Del resto, il senatore Valentino, l’altro venerdì in una tenuta nobiliare nelle colline sopra Locri, tra preziosi tendaggi, fiumi di champagne e una buona dose di gnocca, l’aveva previsto: “Peppe farà molto per la Calabria perchè ha saputo instaurare delle relazioni amicali col governo centrale, che vanno ben oltre i rigidi protocolli e la burocrazia”. Per la verità, lo spettro di un commissariamento aleggia da diversi mesi. Lo temevano tutti: gli operatori della sanità, gli amministratori comunali meno ottusi e la gente che prima di farsi un’idea si prende la briga di informarsi. Loiero, il tanto vituperato Loiero, dopo aver vinto un duello personale contro il ministro Sacconi e mediato con chi gli subentrò al Ministero della Salute, ovvero Fazio, riuscì ad evitare il commissariamento esterno, sottoscrivendo il piano di rientro predisposto dal governo centrale e gestendo tagli, accorpamenti di aziende sanitarie ed economie di gestione in maniera autonoma; l’importante era garantire gli obiettivi del piano di rientro dal deficit, concertando con i manager delle aziende sanitarie, le associazioni di categoria e i sindaci. Va da sè che Loiero, nominato contestualmente commissario “interno” del comparto sanitario calabrese, aveva sicuramente contezza del sistema sanitario regionale, sapeva dove si poteva tagliare, aveva già avviato un percorso di riconversione di strutture ospedaliere in “case della salute” o poliambulatori (e noi sidernesi ne sappiamo qualcosa, visto che il primo ospedale a farne le spese è stato proprio il nostro…), insomma, si era incanalato in un certo percorso, anche se la bozza di piano sanitario regionale licenziata dalla giunta a fine 2007 non è mai arrivata in Consiglio. Il commissario esterno che invece ci regalerà il presidente ggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggiovane e rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrreggino sarà un burocrate che viene da lontano – di solito questi me li immagino dei bergamaschi cinici e rigidi, un pò come il geometra di cantiere fatto vedere ieri sera ad Anno Zero, che se ne fregava di quei due poveretti saliti sulla gru per far sapere al mondo che il loro “caporale” non li aveva pagati – e che si concentrerà solo i conti, senza guardare in faccia nessuno. Taglierà, eccome se taglierà. E se ascolterà Peppe, che già in campagna elettorale denunciava tremila esuberi di personale nella sanità calabrese, taglierà con l’accetta. Se ne accorgeranno quelli che sono abituati a farsi tutti gli accertamenti clinici nelle strutture convenzionate, senza pagare, e neanche senza anticipare alcunchè, e quei poveri ammalati che faranno file chilometriche – forse è il caso di ripristinare una sorta di tessera annonaria anche per queste cose – nelle poche strutture pubbliche rimaste, sempre più spogliate di attribuzioni. Il commissariamento è questo: tagli indiscriminati alle prestazioni e agli accreditamenti per rimettere in piedi i bilanci. Peccato che si potrebbe ridurre di molto la spesa delle aziende sanitarie senza ricorrere a questa misura per sua natura estrema e straordinaria, com’è il commissariamento. Come? Tagliando le costosissime consulenze, gli affitti degli immobili non utilizzati, razionalizzando la logistica e ottimizzando l’utilizzo del personale. Ma si perderebbe troppo tempo. Meglio chiamare il commissario dalla val Brembana. Uno che manderà giù ogni colpo di accetta ai servizi sanitari calabresi, con la stessa naturalezza con la quale trangugerà un grappino a fine serata. Certo, di tutto quello che ho parlato non c’è ancora nulla di certo, si tratta solo di un’intenzione già manifestata in questi giorni. Diciamo che è l’anello di fidanzamento che il nuovo governatore ha regalato ai calabresi. Che dovranno portarlo al naso.

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One Response to Il primo regalo di Peppe

  1. lirì ha detto:

    Dopo la sanità la scuola, scommetto un caffé, ovviamente grecanico…

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