La forza del jazz

Il grande jazz abita qui. Nella Locride, anche d’inverno. Già, perchè se i musicofili nostrani erano abituati ad assistere a concerti di qualità nelle estati del Roccella Jazz festival di “Rumori Mediterranei”, l’ottima riuscita del Locri Jazz Fest della tenuta “Il palazzo” di contrada Moschetta, ha dimostrato che ci sono anche altre occasioni nel nostro comprensorio per vivere serate di grande musica in un’atmosfera magica.
E così, domenica sera, è toccato al grande contrabbassista di fama mondiale Eddie Gomez, accompagnato da Mark Kramer al piano e da Joe La Barbera alla batteria, chiudere la rassegna, davanti a un folto pubblico che ha apprezzato tantissimo l’esibizione, iniziata dopo le ventidue, quando i numerosi spettatori avevano già consumato una deliziosa cenetta inclusa nel biglietto d’ingresso.
Il feeling tra Gomez e il pubblico è stato immediato. Lo storico componente del trio di Bill Evans ha fatto sfoggio di una buona conoscenza della lingua italiana, rivelando che «è la prima volta che sono in questa zona e sono molto felice». Pronti, via. Il brano d’esordio è “Wonderful wonderful”. Il contrabbasso è il grande protagonista e va ben oltre la sua presenza musicale nella sezione ritmica. Gli applausi sono scroscianti. Si prosegue all’insegna del romanticismo con una composizione del francese Garbiel Ferèe con l’assolo di contrabbasso sopra un delizioso tappeto musicale di piano e una batteria molto discreta. L’atmosfera è mozzafiato, quasi come il panorama delle colline locresi che s’intravede dalle grandi vetrate. Il resto lo fa la musica. Specie le composizioni originali del pianista Mark Kramer: la prima è un riuscito mix di jazz e musica da camera; la seconda, già dal nome, lascia intuire la sua matrice stilistica. E’ “Lovin’ the blues’s”.
Dopo “Missing you”, il gran finale è affidato a un brano di Miles Davis “Solar” nel quale il contrabbasso si staglia sul resto del ricamo sonoro, durante il quale Gomez ricorre sovente alla tecnica dello “slapping”.
L’ovazione finale del pubblico e l’applauso prolungato chiudono la serata. Il leader del trio giura che «non vi dimenticherò mai». Nemmeno noi. Così come è auspicabile che si lavori già per la prossima edizione della rassegna. Questo territorio la merita.

GIANLUCA ALBANESE
g.albanese@calabriaora.it

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