Oh bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao

Chissà se nella scelta della sala d’aspetto della stazione ferroviaria a qualcuno sarà venuta in mente la canzone di Guccini che narrava di “una locomotiva, come una cosa viva, lanciata a bomba contro l’ingiustizia”… certamente, la decisione di celebrare in quel luogo la festa della Liberazione, presa dal circolo del Pd di Locri che ha organizzato l’evento, si è rivelata azzeccata. La sala, infatti, era gremita di persone di tutte le età, ed anche alcuni curiosi si sono avvicinati e hanno fatto capolino nelle pareti piene di ritagli di giornali dell’epoca; testate vissute solo pochi mesi, ma testimonianze autentiche della partecipazione del Sud alle lotte partigiane per liberare l’Italia dall’oppressione nazifascista. E domenica sera, c’era anche chi la Resistenza l’ha vissuta, facendo la vedetta partigiana a soli undici anni: Giuseppina Murdaca è una donna minuta e svelta, e ha mantenuto tutta la verve della combattente. Lo si è capito quando è intervenuta brevemente al microfono per dire che “se i morti della Resistenza vedessero l’Italia di oggi, si rivolterebbero nella tomba”. Un intervento tranchant, il suo, ma che ha strappato un convinto e forte applauso dei presenti. Ha fatto gli onori di casa il segretario cittadino del circolo democrat Paolo D’Agostino, che ha riconosciuto a Fabio Mammoliti “l’idea di aver voluto riscoprire la stazione ferroviaria come luogo di aggregazione, in tempi in cui dobbiamo subire i tagli dei treni nella linea jonica”. Accanto a lui la consigliera comunale Anna Rosa Broussard, che ha ricordato come “la Resistenza fu un’esperienza importantissima anche e soprattutto per le donne, che vi parteciparono in massa, combattendo una guerra nella guerra, contro i nazifascisti e per l’emancipazione femminile. Una guerra – ha detto la Broussard – vinta, perché culminata nel riconoscimento di alcuni diritti fondamentali, come quello di voto”. Valeria Buccisano ha rimarcato “l’importanza di non indulgere al revisionismo storico, soprattutto nei programmi scolastici” ed evidenziato come “la Costituzione sintetizza i valori della Resistenza”. Quindi, la manifestazione ha vissuto il suo momento culminante con l’intervento del professor Saverio Di Bella, già parlamentare della Repubblica e docente universitario di Storia moderna. Due le linee fondamentali della sua seguitissima relazione: la correlazione tra il Risorgimento e la Resistenza e la partecipazione dei meridionali a pieno titolo nelle lotte partigiane che, come ha detto lo stesso Di Bella “non furono affatto un fenomeno limitato al centro nord”. A inframmezzare la relazione dell’ex membro della commissione parlamentare antimafia, è stata la lettura di alcune lettere dal fronte, a cura della giovane militante locrese Barbara Panetta. Anche Di Bella ha tessuto le lodi della Carta Costituzionale: “in essa – ha detto – c’è il meglio che l’umanità intera ha creato in termini di diritti e doveri”, dopodiché si è concesso ad alcune domande del pubblico, mostrando anche una buon dose di capacità autocritica riguardo il ritardo dello sviluppo nel Mezzogiorno e porgendo un ramoscello d’ulivo verso chi ha una matrice ideologica diversa dalla sua: “se avessi avuto davanti la Polverini sul palco del 25 aprile – ha dichiarato – l’avrei abbracciata, perché la sua presenza in quella manifestazione avrebbe dovuto essere intesa come un implicito riconoscimento da parte sua dei valori della Resistenza. Quando finiscono le guerre, finiscono anche le inimicizie sul piano personale”.

g.albanese@calabriaora.it

P.S.: per Virginia: questo è un saggio di quella base del Pd che io stimo tanto, a differenza della loro classe dirigente….

Annunci

One Response to Oh bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao

  1. Virginia ha detto:

    Gianluca,
    io sono certissima che nella base del PD c’è gente stimabile per impegno ed idee.
    Ma un partito, o movimento o come cacchio si chiama mò il PD, c’è poco da fare, si identifica nella linea politica che ha, e la linea politica la dà la dirigenza. Allora, se questa gente, ammirevole per l’impegno personale profuso, di fatto però dà forza ad una dirigenza che definire ‘criticabile’ è un complimento, allora io quanto meno mi chiedo che ci fa questa brava gente in un partito così.
    Con questo non voglio sminuire l’iniziativa di cui parli, che trovo lodevole e necessaria, in questa Italia in cui, con la scusa del guardare al domani, si è gettato via l’ieri. E quando in un Paese si dimentica la storia, i risultati sono quelli che ha detto la Murdaca: “se i morti della Resistenza vedessero l’Italia di oggi, si rivolterebbero nella tomba”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: