Lavoro troppo

I più affezionati – bontà loro – lettori di questo inutile blog avranno capito che da qualche tempo la mia “vena creativa” si è offuscata. Non ho nemmeno tanta voglia di commentare quello che accade in giro. Nulla di preoccupante: semplicemente non ho tempo. Sembra strano, ma è così. Non trovo neanche il tempo per curare questa mia inutile creatura mediatica che amo così tanto. Ma sono quei momenti in cui il “personale” rimane tale, non politico. E così, spero di poter “respirare” di più tra non molto. Già, perché il rischio maggiore è che maggio, il mese più bello dell’anno, per me sia solo un foglio su un calendario, una busta paga (anzi due), qualche rata da pagare e un po’ più di luce fino a tardi. Null’altro, al di là della solita routine quotidiana, ed è chiaro che così non va bene. Ok, lavoro e passione, ma bisogna anche saper “staccare la spina”. Speriamo bene. Non sono abituato a piangermi addosso: è solo che vorrei avare più tempo per me stesso. Non dover dire più al telefono «scusa, ci sentiamo più tardi perché adesso non posso parlare, sono impegnato», non vorrei più declinare inviti e liquidare con una battuta scema persone che non vedo da tempo e che incontro, alle quali bofonchio che «vado sempre di corsa. Abbiamo sbagliato tutto nella vita, avremmo dovuto nascere miliardari, così non avremmo fatto niente e ci saremmo semplicemente goduti la vita». In realtà non credo neanche io a quello che dico, ma mi vergogno se penso che è solo un modo per liquidare, appunto, le persone alle quali non posso dedicare neanche qualche minuto. Passerà. E potrebbe anche accadere che anch’io mi possa accorgere che è maggio sul serio. Non solo nelle mattine in cui vado sempre di corsa (e non per fare jogging, purtroppo) o nella fugace sosta al bar per un caffè al volo. «Non servono più eccitanti o terapie, ci vuole un’altra vita». Ben detto, Franco. Il punto è che c’è sempre una struttura materiale che determina – che a noi piaccia o no – qualsiasi sovrastruttura. E quindi, si tira avanti. Magari senza pensarci troppo. Scusate lo sfogo, ma era da un po’ che non lo facevo su questo blog. Buonanotte 🙂

Annunci

5 Responses to Lavoro troppo

  1. Virginia ha detto:

    Capitano a tutti questi momenti in cui ci si sente come una molla tesa al massimo e l’unico pensiero è quello di mollare un po’. E siccome i doveri non si possono mollare, si finisce per penalizzare gli svaghi, siano essi un po’ di tempo da dedicare a scrivere sul blog o una chiacchierata con un amico.
    Sono i momenti in cui siamo ‘ognuno a rincorrere i suoi guai’, come diceva Vasco.
    L’unico modo per superare questi tensioni è… aspettare che passino! 🙂
    Ma stai tranquillo: passeranno di sicuro, presto, e se anche non ‘ci ritroveremo come le star a bere del wisky al Roxy bar’, di sicuro ci ritroveremo tutti ancora qui sul tuo blog!

  2. domenico ha detto:

    caro amico,
    non ti “pernucare” come dicono a Vibo…. vedrai che Maggio sarà foriero di grandi eventi tipo il grande slam che l’Iter si accinge a compiere a partire da stasera….. hi hi!!
    d.

  3. domenico ha detto:

    l’Inter… però Iter va bene lo stesso…. come percorso di inarrestabile successo nerazzurro….

  4. Giuseppe ha detto:

    Domenico, bisognerebbe aprire un procedimento a tuo carico per apologia di reato. Quale? La truffaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!

  5. domenico ha detto:

    da quale pulpito…..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: