Ci pensa il Marcello

Eccoli serviti, tutti i detrattori di Lippi. Quelli che hanno sempre avuto da ridire pure su quest’allenatore autenticamente vincente, contestandogli alcune convocazioni di presunti “fedelissimi”, hanno dovuto prendere atto della mancata convocazione di Fabio Grosso, quello del primo goal alla Germania nella semifinale dei Mondiali 2006, quello che fece esclamare a Marco Civoli durante la telecronaca “Mio Dio Fabio Grosso, cos’hai fatto…”; quello che, dopo un paio di stagioni giocate in Francia con alterne fortune, è approdato alla Juventus convinto di aver il trampolino di lancio per i prossimi Mondiali. In realtà, secondo me, è stato secondo solo a Felipe Melo come bidone dell’anno. Un giocatore spento ed evanescente, che è riuscito nella difficile impresa di far rimpiangere persino Molinaro. E quindi, Grosso resta a casa. Così come Candreva, Totti, Nesta e altri che con questa fisionomia di squadra non c’entrano nulla. Certo, non ci sarà nemmeno Miccoli, che io avrei portato in Sudafrica, ma in Italia, si sa, ci sentiamo tutti commissari tecnici e abbiamo sempre il vizio di credere di saperne di più di chi sta allenando. Io un po’ meno. Mi fido di Lippi, di quello che ha fatto e dei tanti successi ottenuti in carriera con squadre diverse. Insomma, è il caso di ricordare quello striscione esposto dai tifosi juventini qualche tempo fa con la scritta “Ci pensa il Marcello”. Mi fido di lui.

P.S.: mi fido anche di Del Neri, forse la scelta migliore che la società potesse fare. In Italia abbiamo fior di allenatori, perchè svenarsi per un tecnico straniero, per giunta particolarmente esoso? Forza Gigi!

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3 Responses to Ci pensa il Marcello

  1. Angelo ha detto:

    Come vi compatisco quando prima la Juventus e dopo il Milan,spendavano fior di quattrini non eri così critico.
    Oggi chi può permettersi di comprare giocatori e allenatori di 1^ fascia ti fa cridare allo spreco.

    In merito a Lippi adesso come adesso sinceramente sono molto perplesso sulle possibilità della nazionale.
    Chissà forse mi sbaglio.

  2. maxreale ha detto:

    Facile sbarazzarsi di chi e’ piu’ forte con un complotto per poi avere il monopolio del mercato….. mi stupisco che una persona eretta come Angelo abbia il coraggio di parlare dopo aver sebtito le telefonate di Facchetti!
    Bisognerebbe farci tutti un’esame di coscienza e capire che il calcio e’ tutto sporco e rispecchia fedelmente una paese SPORCO, dove l’imbroglio e’ la regola e l’onesta’ e’ l’eccezione…. altro che Moggi e Galliani, hanno imbrogliato TUTTI i grossi club ed anche qulche club medio-piccolo.

    Per quanto riguarda Lippi, e’ criticato per le sue convocazioni, ma e’ il calcio italiano che e’ in crisi di talenti! Avessimo Milito, potrebbe fare il catenaccio e sperare nella sua prodezza (cosi’ si vence oggi……) ma noi abbiamo Toni, Iaquinta, Pazzini, che ci puo’ fare Lippi?

  3. Aurelio ha detto:

    Caro Gianluca,
    Di Del Neri non dimentico il veleno che ci ha sempre buttato addosso in tutti questi anni. Guarda caso ora ha dimenticato tutto!!
    Che personalità!!
    E che scelta societaria!!
    Una volta esisteva prima di tutto l’attaccamento alla maglia.

    Per quanto riguarda Lippi vorrei dire ad Angelo di stare un pò più tranquillo. Del resto il contributo che ha dato la sua Inter alla Nazionale non poteva che essere diverso dallo ZERO perché ha sempre giocato con tutti giocatori stranieri.
    A proposito: sai se almeno il magazziniere è italiano? Così Lippi potrebbe almeno convocare un interista!!

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