La Capitale…dei divieti

Roma è sempre Roma. Anche se il caldo soffocante di giorno è spietato, non ti fa respirare e ti costringe a rinunciare anche a quel giro in centro che hai sempre fatto e che rifaresti altre mille volte. La Capitale da il meglio di sè “quann’è sera, quanno la luna se specchia drento ar Fontanone”. Però, seppur nel quadro di una permanenza fin troppo breve, ho capito che qualcosa di cui i residenti si lamentano c’è. Troppi, tanti, divieti assurdi e “giri di vite” che tradiscono la radice ideologica dell’attuale sindaco vengono mal digeriti dai romani di nascita e di adozione. Divieti che spesso colpiscono anche le attività ricreative. Mi ha colpito una scritta sul muro di piazza San Calisto a Trastevere, che ho scrutato dalla finestra del B&B: “Alemanno, facce scopà”. Chissà se il suo autore si riferisce a promesse preelettorali dell’ormai ex finiano, del genere “cchiù pilu pe’ tutti”, o se piuttosto si riferisce alla presenza di tanti di quei divieti in città, che potrebbero finire per invadere anche la sfera erotica dei cittadini? Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto, consiglio a tutti quelli che hanno a cuore i locali autenticamente originali e anticonformisti, di fare una capatina alla libreria caffè Bohemien di via degli Zingari, al rione Monti. La gestisce Margherita, una donna di Caulonia, che per simpatia, ospitalità e capacità gestionali (oltre che gastronomiche) si è da tempo imposta all’attenzione dei frequentatori di locali che vale la pena vedere. Al cafè Bohemien si possono acquistare i libri oppure leggerli lì, seduti su divani antichi e poltrone; oppure, si può amabilmente chiacchierare davanti a un buon bicchiere di vino accompagnato dalle delizie che ogni settimana arrivano dalla Calabria. In un’atmosfera unica, tra luci soffuse e musica in sottofondo. Un modo come un altro per apprezzare un pezzo di Calabria che fa la sua figura anche nella Capitale.

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2 Responses to La Capitale…dei divieti

  1. Virginia ha detto:

    E’ proprio vero che noi del sud soffriamo di saudade: il fatto che tu, a Roma, abbia cercato pezzi di Calabria ne è la prova provata! 😀
    Bella idea questa della signora di Caulonia, io adoro locali così, dove si può leggere e pasteggiare in compagnia di libri ed amici; credo che la signora avrà sempre clienti, innanzitutto perché locali così sono davvero preziosi e poi perché, visto che Alemanno nun li fa scopà, almeno se consoleno magnanno, li romani! 😉

  2. maxreale ha detto:

    i cauloniesi sono sempre piu’ sorprendenti!!

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