Una serata memorabile

«Caffè alla mattina, poi fumarti il pomeriggio…». E chi se la scorsa la splendida “Una città per cantare” di Ron? Mi è venuta in mente ieri, il gran giorno della prima vera presentazione di Taranta Revolution al World Village della mia Siderno. Meno male che la sveglia è stata prima di mezzogiorno. Ero reduce dall’ennesimo concerto dei Taranproject a Portigliola (grazie infinite a Mimmo Cavallaro che tra una canzone e l’altra mi ha mandato un saluto dal palco, parlando del mio libro…) e quindi ho dormito bene, evitandomi un’intera giornata all’insegna di quella giusta tensione che accompagna sempre un grande appuntamento, e che ha caratterizzato il pomeriggio. Ma la macchina organizzativa è stata perfetta. Grazie soprattutto agli amici della pro loco e del World Village, a Vito che con la sua simpaticissima presenza è arrivato apposta da Catanzaro per essere “della partita”, a Maria Teresa, e a Valerio e i suoi amici che alle 20 erano già là. Il tempo di una doccia velocissima e alle 20,30 di nuovo lì. «Quell’atmosfera di festa che ho dentro allo stomaco» (Vasco Rossi “Lo show”) mi ha impedito di sentire fame o sete. Bevevo litri d’acqua nervosamente, mentre preparavamo la scaletta, con Maria Teresa che è stata bravissima, professionale e perfetta come sempre.

Poi, per stemperare la tensione, abbiamo cantato qualcosina con Valerio. Ricordo “Lu jocu di la palumbella” che poi è stata la “sigla” del nostro appuntamento.

C’era bisogno di qualcuno che presidiasse il tavolo dei libri. Si è offerto il grande Vito, che oltre ad essere uno degli ospiti d’onore, ha fatto ad interim il “rivenditore”. Un grande.

Il primo pensiero è stato alla platea. Ottanta sedie sistemate con cura dal pomeriggio. E un centinaio di sms (nulla più) inviati a mò di inviti. Sembrava impossibile, ma entro le 22 (poco dopo che è stata scattata la foto) erano tutte piene, con gli amici di Gioia Tauro che hanno seguito dal tavolo della paninoteca, tra un sorso di birra e una bruschetta. Dal palco vedevo tutto, ma ricordo solo dei flash: Peppe e Giuliana con la carrozzina; Max e Rosy pure, qualche figura in penombra che non riuscivo a riconoscere e il “trio delle meraviglie” (Mimmo, Pippo e Benny) in piedi. Che bello vedere quasi cento persone che sono venute apposta per me…

E così, alle 22, con mezzora di ritardo sull’orario previsto, siamo partiti.

Il primo a salire per i saluti è stato il presidente della pro loco Agostino Santacroce che non ci ha fatto mancare proprio nulla. Grazie di cuore a lui e a tutto lo staff

Poi, tra una canzone suonata da Valerio e un brano del libro letto da Maria Teresa, il tempo è passato velocemente. Ecco Vito (grande protagonista del libro, anche se a sua “insaputa”) 🙂 durante il suo intervento

Dajè Valè. Il musicista romano, direttore del Roma tarantella festival ha suonato alla grande, sfoggiando una buona pronuncia dei testi in dialetto calabrese. Merito della moglie Simona?

E siccome il libro è stato un lavoro d’equipe, e anche la grafica vuole la sua parte, ecco le “creative”: le bravissime e bellissime Miriam e Francesca durante il loro saluto. Miriam ha disegnato l’ormai celeberrimo logo della copertina; Francesca le illustrazioni interne e ha anche fornito qualche prezioso consiglio durante la stesura della prima bozza.

E’ finita dopo non so quanto. Non porto l’orologio, ma ad occhio e croce meno di un’ora. Il piacere finale è stato quello di firmare tante, tantissime dediche sui libri appena venduti. A questo proposito, sono veramente contento, perchè anche alcune persone che erano là per caso hanno comprato il libro e hanno voluto la dedica, segno che la presentazione, magistralmente diretta e condotta da Maria Teresa, ha colpito nel segno.

L’ultima immagine, di quelle scattate dal carissimo Ilario Balì, è quella che mi piace di più. Forse per la postura, vagamente da rockstar.

È stata una serata splendida e memorabile. Grazie di cuore a tutti.

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2 Responses to Una serata memorabile

  1. maxreale ha detto:

    E’ stato bellissimo, davvero….. le persone presenti erano molto contente per te, in particolare ho notato Alessia, Antonella, Peppe Caccamo, Vito, Francesca Pugliese e tanti altri che proprio non riuscivano a nascondere tutta la loro sincera amicizia per te. Io, mio fratello e Pino Sacca’ poi abbiamo avuto l’onore di seguire, durante le nostre cene spensierate, tutto il percorso e le ansie che ti hanno portato alla decisione di lanciarti nella pubblicazione del libro. Che sia il primo di una lunga serie, amico!!

  2. Virginia ha detto:

    E dire che quando sono venuta a Reggio Calabria dalla mia amica eravamo indecise se vederci a luglio o dopo il ferragosto… se fossi venuta ora, magari sarei stata lì anche io a godermi questa splendida serata e ad applaudirti! Ancora una volta complimenti, Gianluca!

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