E balla, e balla la nuova Italia, in direzione ostinata e contraria

Ecco una scena che starebbe bene in un capitolo di Taranta revolution: la gente comune che non tollera la presenza di un pregiudicato ad un incontro culturale e gli urla contro di tutto, costringendolo ad abbandonare i lavori. In altri posti questa è la norma. Da noi l’episodio suscita scalpore ma rende fiduciosi per il futuro. Vuoi vedere che c’è una nuova Italia che balla in direzione ostinata e contraria e vuole rendere questo un Paese normale? E vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!

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13 Responses to E balla, e balla la nuova Italia, in direzione ostinata e contraria

  1. Virginia ha detto:

    Come avrei voluto essere lì!!!
    Questi sono gli italiani che vorrei, in tutta Italia!

    Non ti spiace se riporto il video anche sul mio blog, vero?

  2. Giuseppe ha detto:

    Glielo dissi qualche sera fa a Claudio quando litigava con Franco. Vedi che Dell’Utri ha due condanne per concorso esterno in associazione mafiosa. Mi dispiace che alcuni miei amici, che adoro comunque, siano così poco onesti con se stessi.

  3. Giuseppe ha detto:

    A proposito, ancora una volta una splendida lezione di civiltà dal Nord. Ecco, avremo mai i coglioni per fare queste cose noi che geneticamente siamo dei vassalli? Dov’è Zitara ed il suo meridionalismo? Cosa hanno da dire? Ma l’avete visto dell’Utri vestito da fascistello con la camicia nera? Quei pochi meridionali non vassalli sono un’isola nell’oceano (Scialpi). A proposito di Dell’Utri c’è un articolo di Francesco Merlo su Repubblica di tre giorni fa circa. Leggetelo.

  4. domenico ha detto:

    domenica sera PRESADIRETTA:

    http://www.presadiretta.rai.it

    E nella settimana che ha visto la criminalità calabrese attaccare direttamente gli uomini dello Stato, PRESADIRETTA ha deciso di dedicare tutta la prima puntata alla NDRANGHETA. Abbiamo seguito per mesi l’attività di contrasto alle cosche calabresi fatta da centinaia di poliziotti,carabinieri,finanzieri e magistrati e vi faremo vedere quanto profonda è la presenza della ndrangheta nel tessuto sociale ed economico dei territori dove si insedia. E vi faremo toccare con mano quanto vasto è l’insediamento della ndrangheta a Milano e Provincia.

  5. Giuseppe ha detto:

    Sicuramente l’insediamento della ndrangheta esite in tutti i luoghi dove ci sono affari, figurarsi a Milano dove è pieno di calabresi che fanno da ponte. Il fatto è che, comunque, la coscienza del cittadino onesto medio milanese è scevra da mafiosità e, di conseguenza, libera d’indignarsi. Vedi il caso Dell’Utri. Dalle nostre parti c’è sempre quell’atteggiamento di passività tipico di chi pensa anche bene, ma mai agisce…

  6. domenico ha detto:

    si come no, caro giuseppe,
    la tua è tutta teoria. se al tuo tanto caro Nord si rischiasse ciò che si rischia da noi, tanta fierezza la vorrei vedere. non puoi fare paragoni così, così è troppo sempplice…c’è di più purtropppo molto di più…..

    d.

  7. Tiberio ha detto:

    bell’episodio di indignazione popolare telecomandata!!non c’è che dire!!è troppo giusto….indignamoci per i mafiosi ,o presunti, tali presenti a manifestazioni che nulla hanno a che vedere con il mondo aberrante della mafia…ripeto troppo giusto.
    Ma perchè non ho mai letto negli occhi del popolo di sinistra e nella stampa di sinistra la medesima indignazione per la presenza in varie manifestazioni….(ops!!anche in Parlamento)
    dei vari D’Alema, Fassino, Latorre dello scandalo Unipol?
    Già…dimenticavo la linea guida dei giornalisti e del popolo di sinistra in generale:parlare male degli “accoliti” di Berlusconi per poi magicamente dimenticare le malefatte del PD!!
    Onestà intellettuale è il marchio di fabbrica

  8. Virginia ha detto:

    Signor Tiberio, è che noi di sinistra ci vergogniamo…
    Essere rappresentati in Parlamento da gente con solo uno o due scheletrini nell’armadio a fronte di un governo formato da gente per cui manco i 10 piani di morbidezza della carta igienica basterebbero a scrivere solo l’inizio dei capi di imputazione, ci mette in stato di inferiorità. Invece Lei sì che può andar fiero dell’ onestà intellettuale del suo popolo prono e di testate tipo Il giornale!
    Ci perdoni.

  9. tiberio ha detto:

    Signora Virginia, non ho mai letto di giornalisti o girotondini, popoli viola o persone di “sinistra” che si siano ,anche una sola volta ,vergognati dei vari scandali che hanno investito la sinistra italiana…..Quindi mi viene spontaneo ridere quando leggo i vari giornali o blog che da anni spendono parole su Dell’Utri come se le sorti dell’Italia dipendessero da un solo mafioso!!
    P.S.Un’ultima domanda signora Virginia:come fa a votare per una coalizione che ha tra le sue fila persone che hanno 1/2 “scheletrini” ,seppur meno gravi dell’associazione mafiosa?
    P.P.S.Io dico che Dell’Utri è un gran mafioso…..che Berlusconi è un cazzaro….qualcuno dei “frequentatori” di questo blog è capace di fare affermazioni simili su D’Alema o Fassino riguardo lo scandalo Unipol ad esempio…..o ad esempio che Bassollino è un camorrista?
    Che brutto scoprire di far parte del popolo bue quando si crede di essere intellettuali di sinistra!!

  10. Pietro ha detto:

    Dura ammettere la realtà, vero? Dura dover ammettere che se D’Alema è stato al centro dello scandalo su affittopoli il Ministro Scajola abitava in una “casa” senza sapere, a sua detta, neppure chi gliel’aveva pagata. Anemone, quello che rideva la notte del terremoto in abbruzzo? Forse. Però ci sono anche imprenditori di sinistra scorretti…mal comune…
    Dura ammettere che il RE doveva pagarsi, o farsi pagare le escort. Certo, pure a sx, qualcuno, sarà andato a trans…mal comune…e mandiamo giù tutto!
    Chi va a trans deve dimettersi, chi va a puttane, no.
    Dura ammettere che Dell’Utri è stato contestato a Como, in Lombardia e Letta a Venezia, non a Livorno o a Bologna, covi di terroristi rossi. Dura ammettere che a sx sono dei polli, vedi il caso Unipol, mentre la Lega le banche le prende, eccome! Dura ammettere che non esiste legge varata dal Governo Prodi, scritta dai suoi avvocati personeli eletti parlamentari. Certo, quelli del Cavoliere sono stati eletti democraticamente… attraverso una legge elettorale battezzata “porcellum”, varata non a caso.
    Dura ammettere tutto questo. Però, poverini, lo ammettono di traverso, dicendo che “anche a sx, però”………………. Il problema sta nel fatto che l’indignazione si sia trasferita dalla TV, dov’è stata soffocata eliminando sistematicamente i programmi di intrattenimento scomodi, alla piazza.
    Chissà, magari è il caso di riaprire quei programmi, così i contestatori si sentono rappresentati in quella TV che mantengono con il canone, salvo poi ritrovarsi Minzolini e Vespa(siano) nel forno a microondo, lavatrice o lavastovilglie, oltre che sull’etichetta delle mozzarelle di “bufala”. Dura dire che mentre a destra arrivano proiettili confezionati, come status symbol ormai irrinunciabile, a sx, al massimo, viene massacrato qualche Sindaco, com’è successo col Sindaco di un piccolo centro del Cilento. Dura dire che se Bassolino avesse voluto affidarsi alla Camorra, in 24 ore l’immondizia sarebbe sparita. Non importa dove sarebbe stata dirottata, l’importante era che sparisse dalle strade. Non difendo Bassolino, come non difendo D’Alema o Fassino; ma finché sarò costretto a scegliere tyra loro e i succitati Onorevoli, sceglierò loro. Criticarli, francamente, mi viene difficile. Sì, mi viene difficile perché non posso fare paragoni con i destri e i “Liberal libertini”, gli Scajola, i Brancher, gli Anemone, i Verducci…certo, tutte balle inventate dai giudici comunisti, invidiosi dello splendore del Re. Ma il Re non ha colpe, perché, semplicemente, ha reso la vita facile ai suoi sudditi, togliendo loro anche il dubbio sulla preferenza da dare a Verdini piuttosto che a Scajola, a Ghedini piuttosto che un altro avvocato, etc. Loro hanno “solo” votato Berlusconi, il resto, grazie al “leghista” Calderoli e al suo porcellum, è venuto da sé. Così come non hanno colpe i sudditi, che nel loro valoroso combattere il pericolo di una dittatura comunista, hanno votato per il vero, unico simbolo di Democrazia…e poco importa se in lista c’erano i suoi avvocati, i suoi collaboratori più stretti etc. Tutti radunati a Montecitorio, così da poter disbrigare definitivamente le varie pendenze in loco, attraverso leggi e leggine che, come abbiamo visto, hanno alleviato, e di molto, i bisogni dei poveri cristi che non arrivano a metà mese. Io credo nella Democrazia, per cui ritengo giusto che ognuno faccia le sue scelte, ma da italiano, prim’ancora che elettore di sx, mi vergogno di questo Governo!
    Alla sx imputo, e l’ho scritto fino a ieri su questo blog, una totale mancanza di grinta e di strategia politica di largo respiro, ma non saprei, francamente, cosa farmene di un Ghedini di SX o di un qualsiasi parlamentare che facesse gli interessi di un capo. Se poi mi si vuol venire a dire che Ghedini fa le leggi senza pensare a Berlusconi, beh, non ci credo.

  11. Giuseppe ha detto:

    Per Domenico.
    Le mie affermazioni non sono semplicistiche. Sai perchè? Perchè le difficoltà con le quali conviviamo quotidianamente sono reali, ma sono la conseguenza di anni ed anni di comportamenti feudali che abbiamo mantenuto noi meridionali ed in particolare noi calabresi.L’amara realtà che viviamo non è figlia del caso. Ti faccio un esempio: i politici ignoranti, espressione della nostra regione, chi li ha votati e con quali conseguenze? Ecco, è una storia che non interrompiamo mai per poi lamentarci….

  12. Virginia ha detto:

    Signor Tiberio, se Lei legge solo Il Giornale è difficile che legga critiche. Vada a leggere, ad esempio, i commenti nel blog dell’Unità, e ne troverà a iosa gente di sinistra che critica i vari D’Alema e compagnia.
    E se proprio non vuole spostarsi, legga i miei commenti e i post di Gianluca in questo blog e vedrà che, pur essendo di sinistra, non solo li critichiamo pesantemente, ma manco li votiamo.
    In ogni caso, se per Lei è difficile capire come si possa votare gente coinvolta nello scandalo UNIPOL, per me è altrettanto difficile capire come si possa anche solo scrivere un commento come il suo in difesa di gente di cui vergognarsi è poco.

  13. martino coppola ha detto:

    10,100,1000 cacciate di mafiosi e camprristi!
    ora e sempre resistenza!

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