Cariati è viva. E lotta con noi

Cariati è una cittadina sullo Jonio, in provincia di Cosenza. Ha un ospedale e la sua gente vuole che rimanga tale. Per questo il suo sindaco sta facendo lo sciopero della fame; per questo il suo popolo scende tutti i giorni in piazza con fiaccolate e manifestazioni; per questo ieri quella gente ha vivacemente contestato il superpresidentegggggggggggggggggggiovane della Regione Calabria, sempre più convinto che chiudere gli ospedali o declassarli a case di cura faccia il bene della sanità calabrese. I cariatesi sono un Popolo, a differenza di noi sidernesi, che nel 2007, appena hanno chiuso il reparto di Chirurgia del nostro ospedale (togliendo poco dopo il pronto soccorso, e dando la stura alla chiusura definitiva del presidio) non siamo stati capaci di fare una manifestazione – dicesi una – degna di tal nome. Insomma, abbiamo dimostrato di essere un gregge supino a ogni decisione calata dall’alto. Ricordo perfettamente quel pomeriggio di luglio, quando il pur volenteroso Francesco Gentile organizzò la manifestazione a difesa del “nostro” ospedale e ricordo le pochissime centinaia di persone e il pietoso invito alla stampa a non evidenziare il flop per il bene dell’ospedale che ora non c’è quasi più. Finì lì. Nonostante una petizione con migliaia di firme che giace in chissà quale cassetto. I cariatesi, invece, sono un Popolo e resistono. Lo scorso otto settembre, durante il Roma Tarantella Festival, quando scesi dal palco per la presentazione del mio libro, il primo a stringermi la mano fu proprio il vicesindaco di Cariati Cataldo Perri. Vicesindaco e musicista, che di lì a pochi minuti sarebbe salito sul palco col suo gruppo a esibirsi prima dei Taranproject. Oggi rivolgo all’amico Cataldo e a tutti i suoi concittadini, l’invito più accorato a RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE! La Taranta revolution passa anche da lì. Anche se il superpresidentegggggggggggggggggggiovane ieri ha fatto il guappo, sfidando i cittadini inferociti come un bullo di quartiere. Non passerà. Il popolo di Cariati vuole continuare a resistere. Anche e soprattutto a ritmo di terzina.

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2 Responses to Cariati è viva. E lotta con noi

  1. pino ha detto:

    Gianluca, sarà così resisteremo fin chè la nostra amarezza non sfocerà in rabbia popolare…….perchè anche gli ultimi hanno la loro dignità.
    Non basta uno che si mette la camicia nera e gli stivaloni a renderci gregge. Questa è la Calabria migliore, la più pura, la calabria della taranta, ricorderemo a molti il nostro passato quando Cariati era una roccaforte contro le invasioni dei saraceni.
    Resisteva in passato e noi resisteremo nel presente. A peresto.

  2. aldo di destra ha detto:

    Gianluca condivido la tua amarezza ma «Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui.» Ezra Pound – volevo semplicemente dirti hai visto cosa hanno combinato 100 fischietti? saluti

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