Lo scoop del secolo

Non è ancora ufficiale, ma se la notizia fosse confermata sarebbe quasi una rivoluzione. Da fonti confidenziali della Lapponia, infatti, abbiamo appreso che tra meno di due mesi potrebbe essere Natale. Comprendiamo che la notizia, data in maniera così forte, potrebbe essere presa per una boutade, ma l’analisi delle migrazioni di milioni di renne ben organizzate e al traino di altrettante slitte, sembra presagire all’arrivo, quasi imminente, di una festività che finalmente potrebbe essere il tanto atteso volano di sviluppo dell’economia mondiale; quantomeno per i Paesi occidentali. E’ evidente, infatti, che un evento del genere, rilancerebbe l’industria dolciaria (ahinoi asfittica) attraverso una massiccia produzione di pandoro, panettoni, torroni e quant’altro. Inevitabili, inoltre, le ricadute positive sul piano occupazionale, anche se già immaginiamo l’ala più estrema del sindacato e i partiti della sinistra radicale scendere in piazza contro il ricorso troppo frequente al lavoro interinale per alcune categorie di giovani alla ricerca di prima occupazione, come, ad esempio, i suonatori di novena. Insomma, con tutte le sue possibili incongruenze, sarebbe quasi un new deal, tanto che anche il ministero del Welfare potrebbe pensare a concedere un paio di giorni di festa, proprio per rilanciare i consumi delle famiglie e innescare un circolo virtuoso in cui finalmente si dia respiro all’economia. Tra le categorie più avvantaggiate, composte da soggetti che potrebbero avere accesso diretto alle regalie di stagione, ci sono i bambini, anche se il ministero per la Semplificazione burocratica vorrebbe introdurre un sistema di accesso on line al server di Babbo Natale, in luogo delle tradizionali letterine. Non rimane, dunque, che attendere gli sviluppi, ma siamo certi che tra meno di sessanta giorni le nostre indiscrezioni avranno il riscontro che auspichiamo. Ma, come sempre, vi diamo la notizia con larghissimo anticipo, tanto che sarebbe pronta la bozza di una canzoncina composta ad hoc per celebrare l’evento, della quale vi possiamo anticipare, in esclusiva, alcuni versi: “Jingle bells, jingle bells, jingle all the way…”. A questo punto, fonti accreditate riconducibili all’universo delle festività, assicurano che ai primi di gennaio del prossimo anno potrebbe arrivare la befana. Se così fosse, avremmo fatto due scoop in un colpo solo! 🙂

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One Response to Lo scoop del secolo

  1. Virginia ha detto:

    Scoop negli scoop! Tra Natale e la Befana potrebbe esservi il Capodanno, il che porterebbe risvolti positivi anche per l’industria pirica, settore che ha pochi sbocchi sul mercato nazionale, anche se tira assai in oriente (Afghanistan in primis, dove parew che tra poco arriverà anche in volo…). Ma Maroni avverte: ‘Tolleranza zero per chi produce botti clandestini: se voi sparerete i vostri rauti, noi spareremo i nostri mortai!’ Si profila un capodanno pirotecnico! 😀

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