A.A.A. Cercasi coerenza

La nascita del movimento finiano di “Futuro e libertà per l’Italia” è sicuramente la novità politica di maggior rilievo del 2010. Non posso dimenticare, infatti, quando alcuni pidiellini convinti, prima dello scorso mese di luglio, erano pronti a scommettere che il presidente della Camera e i suoi non sarebbero mai usciti dal Pdl. E invece…e invece il gruppo c’è, non sono i “quattro gatti” che dicevano i berluscones con non poca supponenza. Il gruppo parlamentare cresce di giorno in giorno, e il partito si sta radicando nel territorio, con molte adesioni di chi, probabilmente, aveva bisogno di un sussulto di dignità politica dopo lustri e lustri all’ombra del Cav. Ora, però, come acutamente evidenziato da Marco Travaglio sulle colonne de “Il Fatto quotidiano” i finiani devono rimanere coerenti fino alla fine, evitando di imbarcare chiunque pur di assicurarsi voti e numeri. E non è un’impresa facile. Se è vero com’è vero che Fli ha sbarrato le porte all’ex ministro dei Lavori Pubblici (e degli interessi privati, anzi, familiari) Lunardi, è altresì acclarato che molti nuovi ingressi nel partito fanno discutere. In primis quello dell’ex redattrice del Manifesto Tiziana Maiolo, berlusconiana dal 1994. Come si fa, infatti, a condurre battaglie legalitarie con una che ha avallato tutte le porcate del Cav. in tema di giustizia? «Non si puà», come direbbe il buon Roby Facchinetti dei Pooh. E il problema della coerenza e della selezione della classe dirigente non riguarda, ovviamente, solo i finiani. Una delle cause dell’allontanamento della gente dalla politica, infatti, come spesso evidenziato su questo blog, sono state le campagne acquisti condotte dai partiti in prossimità delle elezioni. Si è imbarcato chiunque; a destra e – purtroppo – a sinistra. Fregandosene della storia politica di ognuno di quei potenziali portatori di voti che sono stati reclutati in vista delle elezioni. Io, nella mia breve esperienza di militanza politica di un lustro fa, ho visto imbarcarsi in un partito di sinistra radicale, dei veltroniani assunti nella struttura speciale di un consigliere regionale che si sono assunti ad interim l’incarico di aprire sezioni partitiche “in franchising”; amministratori dalemiani ed ex democristiani candidati alle elezioni. Nomi, appunto. Che aderiscono ad un partito nella sua fase “ascendente” per poi abbandonarlo quando la nave va a picco. Con totale mancanza di rispetto per la base autentica, per i militanti che ci credono e che finiscono per essere soltanto dei portatori di voti e peones a vita. E’ stato uno dei motivi principali per i quali ho lasciato la politica attiva, unitamente all’avvio di questa meravigliosa ed esaltante avventura editoriale che mi sta facendo seguire la politica da un’altra angolazione: quella del giornalista che riporta i fatti in maniera critica ma asettica. In posizione, cioè, di assoluta terzietà rispetto ad ogni soggetto politico. Ma resto pur sempre un elettore, e prima di dare il mio voto guarderò con occhio attento e nel contempo critico ai nomi delle varie liste. Se è vero che non voterò per gli ex fascisti di Fli, infatti, nessuno, nemmeno a sinistra, avrà il mio voto “a prescindere”. Lo sappiano tutti. Vendola compreso. Buon fine settimana 🙂

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5 Responses to A.A.A. Cercasi coerenza

  1. Virginia ha detto:

    La politica segue la vita e la società, ne è lo specchio; e la nostra società non ha più riferimenti certi: niente più morale o ideali a far da guida, e dunque mancanza di veri obiettivi da inseguire e condividere. Solo effimeri entusiasmi simili agli innamoramenti adolescenziali, o calcolati interessi di bottega; questo è la nostra società, oggi, e questa la politica che ne deriva.
    Temo quindi che la ricerca di coerenza in politica sia quasi un’utopia.

  2. cosimo ha detto:

    Virginia se io dovessi pensare minimamente che la mia vita somiglia solo un pò alla politica e sopratutto a quella italiana sinceramente preferirei puntarmi una pistola in testa e farla finita perchè non avrei alcun motivo di vivere nel nulla assoluto e senza alcuna minima speranza che le cose possano migliorare.Sono daccordo con te quando dici che questa segue la società ma no la vita di ognuno di noi, perchè ognuno è libero di sceglirsi la vita che vuole e sicuramente anche se viviamo in una società estremamente marcia ognuno credo cerchi il meglio per se stesso.

  3. Virginia ha detto:

    Caro Cosimo, non saranno il mio e il tuo stile di vita che cambieranno il dato di fatto di una società che, come tu stesso ammetti, è estremamente marcia. Questo è il problema, e da quel marcio viene fuori questa politica.

  4. sam ha detto:

    A proposito di coerenza Jole Figliomeni non si smentisce mai. Non appena si è sentito l’ odor di elezioni, cadute di governo e amministrative è corsa via dalla terra dei canguri per tornare qui da noi a rimettersi in prima linea. Si sa non riesce in alcun modo a stare lontana dalle luci della ribalta. Mi auguro solo che non faccia il solito ribaltoneb ha ha……..

  5. cosimo ha detto:

    Virginia vedo che ci siamo capiti abbastanza bene. La politica e tutto quello che la circonda sono marci dentro e almenoche non si azzeri tutto andrà sempre peggio.

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