Gli amici di Blefari

Certe brutte facce potresti incontrarle solo nei peggiori bar di Caracas; il punto è che i commensali di quella tavolata non sanno nemmeno dove si trovi Caracas, e quindi giovedì sera hanno optato per una meta più vicina: il ristorante “U Priuri” di Antonimina. Al tavolo, oltre al patron della fortunata trasmissione di Radio Venere “Stadioradio” e dell’omonimo portale d’informazione sportiva, c’erano alcune delle “peggiori” firme del giornalismo sportivo calabrese. Qualche esempio? Guardate questi tre: il più magro pesa un quintale!

Oltre a me, infatti, c’erano, per il Quotidiano della Calabria, Roberto Saverino, l’erede naturale del Cesare Castellotti di “Novantesimo minuto” e il ciclopico Fernando Rotolo da Gioia Tauro, meglio noto come “il gigante buono”. Già, perchè da quelle parti, i rapporti sono molto cordiali, anche tra concorrenti.

Qui, infatti, il granatiere della Piana è ritratto insieme al collega di Calabria Ora Antonio Romano.

E poi c’è lui, il Priore. Coi suoi toni così coloriti, ha allietato la tavolata, non sottraendosi al rito pagano del brindisi. Nella foto, oltre al Priore e a Blefari, c’è Sigfrido Parrello da Palmi, altra firma storica del Quotidiano

Grazie a tutti per la bella serata. In particolare al grande Antonio Blefari che, è il caso di ricordarlo, è un’apprezzata firma sportiva della Gazzetta del Sud. Ma un ringraziamento per la graditissima compagnia va anche ai colleghi venuti da lontano, che si sono sobbarcati volentieri una trasferta che io, il mese scorso, non ho potuto compiere, bucando per cause di forza maggiore il primo appuntamento conviviale. Mi rifarò alla prossima. Promesso! 🙂

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3 Responses to Gli amici di Blefari

  1. Roberto ha detto:

    Immagino la tua grande gioia nell’essere stato seduto alla mia destra.
    E’ stato un po’ come tornare ai vecchi tempi, quando eri un mio fidato subordinato…….
    E’ stata, comunque, una bella serata, allietata anche dai racconti di Sigfrido.
    Quella storiella sulla 65enne……

    • gianlucalbanese ha detto:

      Che tempi, Roberto…quasi preistoria! Ma lo sai che sei una delle cinque figure fondamentali per me in questo mestiere. Le altre quattro non le menziono per non far torto ad alcuno. Ma lo penso seriamente. Mi hai tenuto a battesimo come solo tu sai fare quasi due lustri fa ed ora… «criscinu i sambuchi e cumbogghinu i supali». Ad majora 😉

  2. Antonio ha detto:

    Cazzo è vero Gianlù eri seduto alla destra del Padre hihihihihi…

    comunque siete due macchiette insieme 😀

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