Il buco della serratura digitale

Sono un abbonato di Sky (pacchetto Sport) da un paio d’anni. Oltre al bouquet base, quindi, posso seguire gli anticipi e posticipi di serie A, la Champions League e i principali eventi tipo Wimbledon ecc. Le novità di quest’anno sembrano fatte apposta per rendere più appetibile proprio questo tipo di pacchetto: il ridicolo anticipo domenicale delle 12,30 ne è l’esempio lampante. Un’idea concepita per rovinare anche il pranzo della domenica, troncando ogni tentativo di dialogo a tavola e innervosendo il tifoso (vedi la partita di ieri con l’infortunio gravissimo di Quagliarella) che, se fa anche il cronista sportivo che segue il calcio dilettantistico, fa appena in tempo a vedere il primo tempo per poi correre alla partita da seguire fisicamente. Insomma, sembra proprio un’idea balzana, che va a contribuire a frammentare ulteriormente lo “spezzatino” della serie A, un torneo che piace sempre di meno ai puristi del calcio tradizionale (quello con i numeri di maglia dall’uno all’undici) e scontenta anche i tifosi pantofolai, storditi da un eccesso di offerta televisiva che va dalla premier league inglese fino ai tornei che non interessano a nessuno. Ma le novità di quest’anno che mi lasciano più perplesso sono essenzialmente due: l’intervista “al volo” ad un giocatore a fine primo tempo. Ma cosa volete che vi dica uno che per tre quarti d’ora ha sudato, faticato, preso un sacco di botte ed ora non vede l’ora di rientrare negli spogliatoi, bere un tè caldo e cambiarsi la maglietta? Vi dirà le solite banalità; e sinceramente non vorrei essere al posto dei colleghi che hanno l’ingrato compito di intervistarli. La cosa più sconvolgente, però, è la ripresa all’interno degli spogliatoi prima della partita: ma chi se ne fotte di vedere Aquilani seduto che sorseggia un caffè, Le Grottaglie di spalle che si aggiusta le mutande o quello del Parma che ascolta la musica con una cuffietta vintage? Veramente una pacchianata! Di pessimo gusto, quasi ad assecondare una vocazione voyeuristica del telespettatore medio. Mi chiedo a chi possa interessare una cosa del genere. Rimarrò un abbonato di Sky perché mi da la possibilità di vedere, tra gli altri, Current Tv e History channel, ma delle riprese all’interno degli spogliatoi e delle interviste a fine primo tempo, avrei fatto volentieri a meno.

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13 Responses to Il buco della serratura digitale

  1. annalisacost ha detto:

    Io non l’ho rinnovato, l’abbonamento a sky. A causa di questo odioso affare hanno messo le partite agli orari più disperati ed io, non mi sono abbonata.
    Sono ritornata da dove sono partita: a soffrire dietro le radiocronache di Musolino (Reggina) ed ha sapere il risultato della Juve a fine partita.
    Come ci hanno ridotto.
    Preferisco soffrire a non vedere la mia amata ma corno, schiava di sky e dei suoi telecronisti di parte, no!

  2. Virginia ha detto:

    Non vedo quasi più la TV, il calcio a tutte le ore di tutti i giorni mi ha decisamente nauseata (e non sono una che viveva il calcio da lontano: i 10 anni di serie A dell’Avellino li ho passati in curva Sud al Partenio, arrivando almeno due ore prima dell’incontro con qualsiasi tempo e qualsiasi temperatura sennò non si trovava il posto in alto al centro), non ho mai pensato a farmi l’abbonamento Sky… e dopo aver letto il tuo pezzo ho definitivamente deciso che non me lo farò! 🙂

    … anche perché se mi interessassi ad Aquilani in mutande potrei essere arrestata per pedofilia! 8)

    • maxreale ha detto:

      ma nooooooo, non esageriamo! Silvio e Noemi si passano 60 anni e tu dovresti vergognarti per i tuoi 20 anni in piu’ di Aquilani???
      Guardatelo tranquilla, ma se tuo marito ti percuote non venire a piangere da noi….. 😀

  3. AleJonica ha detto:

    Gianluca, sei dispiacito per Nico Noce ?

  4. Angelo ha detto:

    Ciao Gianluca,
    ieri la pizza napoletanea era buona?
    Dimenticavo e la settimana scorsa la
    pizza parmigiana era di tuo gradimento?

  5. gianlucalbanese ha detto:

    Brava Annalisa,stai diventando una persona seria 😛
    Virginia, che tempi! Ricordo benissimo quell’Avellino che venne a giocare un’amichevole a Siderno: un giovanissimo Tacconi in porta, Di Somma capitano al centro della difesa e in attacco il grande Juary che quando segnava faceva il giro della bandierina. L’allenatore era Pippo Marchioro, o ricordo male?
    Alejonica, certo che sono dispiaciuto per Nico Noce, lo conosco da quando avevo cinque anni…speriamo possa riprendersi presto.
    Angelo, ottime le due pizze. E meritate. Ma il campionato non è ancora finito e…digerisce bene chi digerisce ultimo! 🙂

  6. AleJonica ha detto:

    Gianluca, l’ allenatore di quel Avellino era Luis Vinicio.

    • Virginia ha detto:

      Aì, esatto, quando c’era Juary l’Avellino era allenato da Vinicio.
      Juary era un folletto in campo, faceva spettacolo, ma io ricordo anche Cattaneo, che quando si metteva con Di Somma non c’era attaccante avversario che riuscisse a passare la metà campo: male che andasse li fermavano a panzate! Un calcio fatto col cuore, col fegato, con le frattaglie… bello.

  7. maxreale ha detto:

    io non sono abbonato, ma guardo le partite della Juve da mio fratello: ti confesso che quando ho visyto la prima volta le inquadrature negli spogliatoi prima dlla partita, mi sono stropicciato gli occhi “sogno o son desto?”. Mai vista una cazzata simile in vita mia! Una cosa senza senso, una cazzata infinita, direbbe Guccini……

  8. Roberto Tolomeo ha detto:

    Sono pienamente d’accordo a metà con te Gianluca. Le riprese negli spogliatoi sono l’apoteosi dell’inutilità e trovo ridicolo che la novità sia stata addirittura sbandierata ai quattro venti negli spot come se davvero la gente decidesse di abbonarsi grazie a questa idiozia. Le altre innovazioni invece non le disprezzo. L’intervista a metà partita non è più banale di tante altre conferenze stampa a bocce ferme in cui magari l’attaccante che l’ha messa dentro quattro volte parlando come un nastro preregistrato informa il mondo che il merito della vittoria è della squadra. Anzi a volte le parole al 45esimo sono anche più genuine. Infine, tutto, sommato, ritengo sopportabile alle la partita di mezzodì. A dire il vero quando lavoravo da redattore sport al Domani avrei voluto quest’orario per tutte le partite, ma quello era mero interesse personale, speravo di tornare a casa un po’ prima. Roberto Tolomeo

  9. gianlucalbanese ha detto:

    Roberto, che piacere rileggerti! Dove sei? Che fai? E grazie perchè ogni tanto leggi il mio “inutile” blog 🙂

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