L’inno delle politiche per la famiglia

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Frank vagabondo su Yahoo! Video

Non fate ascoltare ai teocon di Udc e Pdl (o come si chiamerà tra poco) questa spassosissima “Mbìatu cu si marita” (beato chi si sposa) del cantautore aspromontano Frank Vagabondo. Ne farebbe un inno pro-famiglia, contro ogni forma di convivenza, pacs e coppie di fatto, appropriandosi indebitamente del delizioso quadro bucolico dipinto in questo videoclip, con salumi gustosissimi, olive verdi e nere, pane casereccio e vino inebriante. Il panorama mozzafiato della montagna vista da Natile Vecchio – vero Pietro? – fa il resto, invogliando persino a contrarre matrimonio. Il testo del brano è meno ironico rispetto agli standard del nostro Frank, e disegna uno scenario idilliaco, di un menage familiare fatto di notti d’amore, cene e pranzi succulenti e feste con parenti e vicini di casa. Non sarà forse troppo ottimista? Va da sè che l’apparente maschilismo del verso nel quale parlando della moglie dice “Quandu a cumandu vaji com’a lu ventu, ed eu cu la chitarra sonu e cantu”, viene spazzato via dalla scena in cui il marito sveste i panni del maschio dominante e rientra i panni stesi al sole. Per vedere il video, basta cliccare sulla scritta azzurra “Frank vagabondo” in cima al post, e magari cantare tutti insieme “Mbìatu cu si marita ca si godi tutta la vita”. Grande Frank! Anima verace del folk calabrese.
P.S.: sto cercando il video de “La zanzara”, la mia canzone preferita del suo repertorio. Se lo trovate, fatemi sapere. Grazie

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2 Responses to L’inno delle politiche per la famiglia

  1. Pietro ha detto:

    Beh, Gianluca, a dire il vero Frank canta anche questo:
    “e povera me mugghjeri, chi si chiama ‘Ndina, ca chistu matrimoniu fu la so rovina…Insomma, visto che la politica ormai a votamma a pasta i casa, Frank, con la sua ironia, potrebbe essere il nuovo simbolo di questi qui. Sul maschilismo di Frank, nutro qualche perplessità…:-)
    “E setti di matina, mi faci a sirinata, arziti maritu meu, va mbuscati a jurnata”.
    Quanto ai panorami mozzafiato, iniziano ad essere le poche cose che mi mancano. Oltre, naturalmente, i cari amici, come te 😉

  2. gianlucalbanese ha detto:

    E zinghe zinghe zinghe
    e zinghe zinghe zù
    Mannaja li zanzari
    eu nun c’a fazzu cchiù

    Grande Pietro!

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