Astenersi perditempo

Il brano scelto è la colonna sonora ideale di questo post e anche, forse, di qualcuno che l’ha preceduto. Minimalista, come i temi trattati. Oggi mi viene in mente il tema del tempo libero: ce n’è sempre meno e quel poco che rimane si cerca di impiegarlo bene. Non solo chi vive nelle grandi città, infatti, ha il problema del poco tempo libero, ma anche chi conosce “la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia” sa, che se vuol far passare in maniera costruttiva la giornata il tempo va impiegato bene. Da noi il problema dei trasporti non c’è: è tutto a portata di mano, niente code per prendere mezzi pubblici e, in auto, un traffico quasi sempre accettabile, tranne che nelle ore di punta. Io, da qualche tempo ho fatto delle scelte per evitare di impiegare male il mio poco tempo libero che, nei giorni di piena attività lavorativa, si riduce alla cena e all’oretta successiva. Questi i provvedimenti adottati: 1) via la Tv dalla camera da letto: solo libri e giornali; 2) via ogni forma di collegamento a internet da casa, e di conseguenza via da facebook.
I prossimi, ambiziosi, obiettivi, riguardano la cena senza Tv (mi rendo conto che non è di facilissima realizzazione) e più cene in buona compagnia. La mancanza di tempo libero porta a non godersi nemmeno quello che si mangia: spesso, infatti, si ingurgita cibo in modo frettoloso e meccanico, con un occhio alla Tv e uno all’orologio. Ecco perchè apprezzo molto i ristoranti senza la Tv e i locali senza musica dagli altoparlanti, o comunque ad un volume accettabile: quando sono con gli amici voglio rilassarmi, non sgolarmi per comunicare. E così anche un piccolo intoppo del genere può dare la sensazione della perdita di tempo. Ho smesso persino di comprare i quotidiani nazionali, perchè la mancanza di tempo per leggerli ne rendeva inutile l’acquisto. E sfogliarli a tarda sera non era più un piacere ma quasi un impegno, come a dover giustificare l’euro sborsato per comprarli. In questo, i libri sono meno impegnativi: li leggi quando hai tempo. Appunto. Poi c’è il tempo perso perfino di notte, quando ti svegli alle 4 e la frittura di pesce ti è rimasta sullo stomaco e non va proprio giù. Come stanotte, “piccola per me, troppo piccolina”. Maledetto tempo! Ci vorrebbero almeno tre ore di tempo libero in più al giorno o basterebbe lavorare dui meno. E i mancati guadagni? Potrei chiedere al premier, ma so già la risposta: “Sposa mia figlia”. Impossibile…non mi piace! 😀

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