Un grande libro da leggere

Ci sono dei libri che ti prendono talmente tanto che, se hai tempo, li leggi tutti d’un fiato; se invece sei pieno d’impegni, non vedi l’ora che arrivi il momento in cui rimani tranquillo, nella tua stanza dalla luce soffusa ed entri nella storia, i personaggi ti diventano familiari, ti lasci travolgere dalle vicende, vivi gli odori, le sensazioni, le immagini che evoca. “Il passato è una terra straniera” di Gianrico Carofiglio (edito da Rizzoli) è tutto questo. So che parlarne con entusiasmo e ammirazione equivale a scoprire l’acqua calda, ma non potrei fare altrimenti, dopo che un caro amico mi ha “iniziato” alla lettura delle opere del magistrato, deputato e – ovviamente – scrittore pugliese. C’è tutto quello che mi piace in un romanzo: il legame col territorio (la storia si articola a Bari), la fragilità della conduzione umana, gli istinti e i sentimenti. C’è la crudezza degli amplessi consumati con donne disinibite e l’introspezione dei dubbi intimi, di chi, pur finendo in un vortice assai pericoloso, come accaduto al protagonista del romanzo, finisce spesso per interrogarsi su quanto stesse facendo. Certo, di «storie di amara redenzione» – così recita la quarta di copertina – ce ne sono tante. Nella letteratura, nel cinema, in Tv. E non nascondo che in certi passaggi mi è venuto in mente un film di Salvatores ambientato a Ibiza di cui non ricordo il titolo. Ma nel libro di Carofiglio c’è molto vissuto, c’è un epoca (la fine degli anni ’80) vissuta da uno che aveva appena tre anni più di me. Con i suoi miti, le sue canzoni, i suoi oggetti finiti in disuso come i mangianastri in macchina. E quel senso di vuoti di una società «Che non ha più santi, né eroi»: la generazione del “Siamo solo noi” di Vasco Rossi. Saranno belli i grandi classici e ammetto di averne letti davvero pochi, così preso dai miei saggi a sfondo storico-politico, ma un romanzo come “Il passato è una terra straniera” dovrebbe stare nella biblioteca di ogni contemporaneo, perchè questo è, in nuce: una storia contemporanea. Appunto.

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One Response to Un grande libro da leggere

  1. simona ha detto:

    il 2 marzo esce in libreria “vieni via con me” ed io sarò in prima fila con la mia copia davanti alla cassa. ne approfitterò per mettere nella mia borsa anche il libro che ci hai suggerito…ti lascerò le mie considerazioni qui…anche se ho in sospeso giusto qualche libro sulla mia tabella di marcia!!
    grazie per il consiglio!
    simo

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