Ma che fine ha fatto Nick Kamen?

Non so per quale misterioso percorso mentale, dopo aver visto “Il cantante senza pubblico” alle Iene mi sia venuto in mente un ragazzo che una ventina e passa d’anni fa raggiunse, da queste parti, una certa notorieta’. Sono diversi lustri che non lo vedo, ed ora sono qui a ricordarlo come il Cencio di Guccini, la Merilu’ di Baglioni, L’Eugenio di De Gregori o il Cinese di Venditti. Lo chiamavamo “Nick Kamen”, forse per il ciuffo tenuto su col gel, ma al cantante e modello inglese di “Each time you break my heart” non somigliava per niente. Ricordo a stento la sua fisionomia: capelli coi colpi di sole sul ciuffo, lineamenti marcati, pelle scura e denti color zafferano. Faceva il meccanico, o forse l’apprendista, visto che era un teenager come noi. Di giorno lo vedevamo in giro con la tuta; la sera, invece, era il suo momento. Nelle sfigatissime feste a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 che organizzavano nelle sale degli alberghi, il Nostro entrava in scena sul più bello, facendo sfoggio della sua bravura di ballerino e deliziando i presenti con i suoi virtuosismi. Lo guardavamo con sussiego da studentelli e un pizzico d’invidia perche’ era molto più bravo di noi a ballare e ci stupiva con capriole e acrobazie. Sembrava un po’ trash e forse credeva anche in un futuro nel mondo dello spettacolo, anche se, purtroppo per lui, allora la De Filippi non faceva Tv e allora c’era pure chi lo prendeva un po’ in giro, come quel mio compagno di scuola che gli promise di parlare di lui a un fantomatico impresario, tale “dottor Ciba-Geigy”; Nick ascolto’ per un attimo e poi torno’ in pista perche’ il suo momento di gloria sarebbe cessato solo al momento di mettere i lenti. E cosi’, tra una “Careless whisper” di George Michael e “Say you, say me” di Lionel Ritchie Nick andava via: l’indomani ci sarebbe stata l’officina. Oggi i ragazzini di allora hanno quarant’anni, le feste non le fanno più negli alberghi, adesso non mettono i lenti e c’e’ molta più gente che sembra fare uso di droghe. E non c’e’ un nuovo Nick Kamen, uno dei protagonisti di quella “sciocca adolescenza, falsa. e stupida innocenza, continenza, vuoto mito americano di terza mano”. Mi piacerebbe rivederlo, magari saperlo ancora giovane e atletico a fare le acrobazie al centro della pista, tra due ali di ragazzini di oggi, cresciuti a pane e patatine dei fast food e gia’ in sovrappeso a 16 anni.

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5 Responses to Ma che fine ha fatto Nick Kamen?

  1. mike ha detto:

    Alla prossima cena ti darò delle informazioni dettagliate ma ti preannuncio che ancora delizia le platee con enorme successo…

    • gianlucalbanese ha detto:

      Grazie commenda! Mi hai regalato un sorriso dandomi questa notizia 🙂 certo che noi nati nella prima meta’ degli anni ’70 siamo davvero di un’altra pasta; quasi degli “evergreen” come ci defini’ un mio amico non senza un filo di sottile ironia. Che dire? Nick e’ vivo e balla con noi 🙂

  2. Giuseppe ha detto:

    Lo ricordo anche io.
    GRANDE GIA, VORREI INSERIRMI ANCHE IO TRA I MITICI CHE HANNO VISSUTOQUEGLI ANNI nonostante sia dei ’60!!

  3. di benedetto silvio ha detto:

    mitici anni 80

    noi sapevamo divertirci

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