Un elettore scomodo; e pure un po’ menagramo…

«Lo sai che ho sempre apprezzato la tua correttezza sul lavoro, nonostante le tue idee politiche». E’ la frase che mi viene spesso rivolta dai miei interlocutori politicanti (nella veste di fonti, ovviamente…) E quel «nonostante le tue idee politiche» mi fa pensare quanto sia difficile dire quello che si pensa in un ambiente in cui molti fanno finta di fare i super partes e poi, sottobanco, fanno come quella Monica nella stanza ovale. Ma oggi non voglio essere polemico, anzi, voglio prendermi un po’ in giro. E allora l’ozio di questi giorni mi ha fatto ricordare che forse non ho mai votato per due volte di fila lo stesso simbolo partitico. Anzi, ne sono quasi certo. Ovviamente, non e’ solo colpa mia, nel senso che i partiti ci hanno messo del loro: o hanno cambiato nome e simbolo, o mi hanno deluso. E cosi’ posso dire con fierezza di non aver mai votato per Lega e Forza Italia o per quelli che componevano il pentapartito. Gli altri, invece, li ho “girati” quasi tutti. Alle Comunali del 1989 votai (e fu l’unica volta) Pci; dopo qualche settimana cadde il Muro di Berlino e si porto’ via i vecchi partiti. Alle prime politiche, poi, votai Democrazia Proletaria: avevo il mito di Capanna sin dalla scuola superiore. In altre occasioni, votai Rifondazione, Pds, Verdi, La Rete fino ad arrivare, a fine anni ’90-inizio anni 2000 ad una crisi di rigetto della sinistra che mi fece votare una volta a testa per Democrazia Europea, Radicali, Patto Segni (alle europee del 1999 persino quando fu accoppiato con An sotto il simbolo dell’Elefantino) e una volta votai il mio pittoresco concittadino Carbonella (Fiamma Tricolore) che rischio’ di diventare senatore. Per fortuna, fu una parentesi brevissima. Tornai a votare Ds, poi Rifondazione, quindi ancora Verdi, Pdci, Sinistra Arcobaleno, Idv e persino Pd. Si votasse oggi sceglierei Sinistra Ecologia e Liberta’. Questo breve excursus testimonia come io non sia un “Cipputi” che esprime il proprio consenso elettorale “a prescindere”, ma, pur essendo di Sinistra, chi vuole il mio voto se lo deve conquistare, anche perche’ di una sola cosa posso vantarmi: ho sempre votato e mai una scheda bianca o nulla. Ma se i miei partiti di riferimento sbagliano le candidature, io voto altrove e i soli simboli, oramai, non m’incantano più.

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One Response to Un elettore scomodo; e pure un po’ menagramo…

  1. maxreale ha detto:

    anche io ho fatto piu’ o meno la stessa trafila…. ho avuto tante delusioni ed ho perso tantissime volte. La cosa piu’ brutta e’ stata quando mi sono reso conto che vivo in un paese dove a nessuno gliene fraga assolutamente niente dell’ambiente…… mentre la piu’ bella e’ stata la prima vittoria di Prodi…. in quel momento mi sembro’ che il mio paese fosse in grado di difendersi dal Berlusconismo, poi non fecero la legge sul conflitto d’interessi ed ora eccoci qua’…. in pieno regime.

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