Si fa presto a dire “programma”…

Da Calabria Ora di oggi, 28 febbraio 2011

SIDERNO Fare le pulci ad una bozza di programma può sembrare un esercizio inutile; in realtà, proprio perchè si tratta di un documento suscettibile di variazioni, non possiamo esimerci dall’evidenziare alcune lacune riscontrate nel testo presentato sabato. Oggi tocca al Pd, che per primo ha presentato un documento programmatico; domani sarà il turno dei programmi degli altri candidati sindaci a capo di altrettante coalizioni. E così, sebbene fosse stata preannunciata da tempo, manca ogni riferimento alla costituzione di parte civile del Comune nei processi di ‘ndrangheta: la ferita del “gran rifiuto” al processo Congiusta è ancora aperta, e l’opinione pubblica ha il diritto di avere un’ente che sappia chiedere i danni se qualcuno lede l’immagine della città, come avviene, ad esempio, nella vicina Locri. Manca pure un richiamo all’esigenza di assicurare la massima trasparenza degli atti amministrativi, assicurando la loro pubblicazione sul sito internet del Comune in tempo reale. Sul rapporto con gli altri Comuni della Locride, non c’è una chiara scelta di campo tra chi vuole realizzare il Comprensorio previsto dalla legge 15/2006 e chi vuole mantenere l’AssoComuni così com’è con tutti i suoi enti strumentali (Locride Ambiente in primis). E’ in atto, infatti, un processo importante, dal quale Siderno non può rimanere estranea. Sulla gestione finanziaria, i cittadini hanno diritto a sapere come s’intende realizzare «l’uso parsimonioso delle risorse» appena accenato nella bozza: si riproporrà la realizzazione dello staff del sindaco con incarichi retribuiti, come accaduto nella scorsa consiliatura? Ci saranno ancora incarichi fiduciari e consulenze – non ultime la contemporanea presenza di un addetto stampa e di un portavoce – per un comune inferiore a ventimila abitanti, quando il Legislatore riduce il numero di consiglieri e assessori comunali? E poi, per realizzare i vari aspetti del programma, si fa un frequente ricorso a degli studi specifici di fattibilità: si sfrutteranno le molte professionalità interne alla cerchia di militanti, simpatizzanti e potenziali candidati, o ci si rivolgerà a consulenti esterni o a un costoso staff? Ma soprattutto, bisognerà aspettare di diventare giunta per iniziare gli studi, o si possono realizzare in questi mesi di campagna elettorale, arrivando già preparati in caso di elezione o pronti ad un’opposizione costruttiva e propositiva in caso contrario?
g.albanese@calabriaora.it

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6 Responses to Si fa presto a dire “programma”…

  1. Angelo ha detto:

    Gianluca concordo pienamente con le
    tue perplessità. Sicuramente alcune cose da te
    chieste sono state discusse all’interno del partito,
    che come hai potuto constatare non hanno
    dato nessuna risposta.

  2. Aurelio ha detto:

    Sulla costituzione di parte civile nei processi di mafia ti ha già risposto in modo categorico e affermativo Panetta nella riunione che si é tenuta tempo fa presso la biblioteca comunale.

  3. gianlucalbanese ha detto:

    Lo so, Aurelio. Il punto è che “verba volant, scripta manent”. E comunque è assai singolare – se non grave – che nonostante la bozza programmatica si apra con un paragrafo dedicato alla legalità, non vi sia alcuna menzione della costituzione di parte civile. Considerate questo mio intervento “ad audiuvandum”, perchè il ruolo della stampa è proprio questo: criticare in maniera costruttiva e basandosi sul merito delle singole questioni, senza lasciarsi influenzare da simpatie e antipatie. Almeno nelle democrazie occidentali. E comunque, attendo chiarezza anche sugli altri punti oggetto della mia analisi.

  4. Pietro ha detto:

    Mi piacerebbe conoscere la risposta categorica data a Gianluca da Panetta. Non è polemica, né difesa di Gianluca, che mi piace di più come Giornalista che pone interrogativi e perlessità che quando scrive da blogger su candidati e primarie con Vendola, temi sui quali dirò la mia stesera. Mi piacerebbe conoscerla da cittadino della Locride, anche se residente a Imola.

  5. gianlucalbanese ha detto:

    Ciao Pietro! La risposta è stata affermativa, come ha ricordato Aurelio. Il punto è che la cosa più logica era inserire la costituzione di parte civile nel programma, che non sarà – vivaddio – un “contratto con gli italiani” da sottoscrivere a “Porta a porta” ma una serie di impegni che prende chi si candida a governare il paese per i prossimi cinque anni. Attendo l’integrazione della bozza programmatica

  6. Pietro ha detto:

    Grazie.

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