Ma Siderno non è in Svezia

«L’aspetto essenziale ma latente del programma è riassunto nel sovrano concetto di sinergia, racchiuso nel suo valore semantico della citazione “il tutto è maggiore della somma delle sue parti”». Concordia sociale, rispetto delle regole senza imposizioni, dialogo con tutti gli interlocutori teso alla ricerca del bene collettivo rispettando la libertà di ogni individuo. Sono importanti i temi di fondo del programma amministrativo del candidato sindaco pidiellino Riccardo Ritorto. Ma la debolezza di questa proposta progettuale sembra risiedere nel suo insufficiente legame con la realtà storica e ambientale in cui Siderno si trova.
Sì, insomma, se la città che Ritorto vorrebbe amministrare fosse in Svezia o Lussemburgo, il programma sarebbe ottimo. Ma siamo a Siderno, Locride, Italia.
E in tempi di federalismo municipale, quelli in cui, per intenderci, i Comuni devono dimostrare straordinarie capacità di far quadrare i conti e di tagliare le spese insostenibili.
E di economie di bilancio il programma di Ritorto non parla, se non in qualche richiamo alla scelta della gestione dei servizi in unione con gli altri Comuni della Locride come, ad esempio, la raccolta dei rifiuti solidi urbani.
È segno questo, che il candidato pidiellino è a favore dell’istituzione del Comprensorio e del superamento dell’Associazione dei Comuni? Per il resto, a parte l’idea di sviluppare progetti finalizzati ad ospitare ragazzi dell’Unione Europea, che appare come la più praticabile, il programma è ricco d’impegni assai onerosi: pavimentazione di marciapiedi e strade, di lungomare e cimitero; copertura della rete wireless per il collegamento a internet gratuito, consulenze ed esperti di marketing per creare attività imprenditoriali nuove e indissolubilmente legate alle caratteristiche del territorio. Ma i vari uffici relazioni con il pubblico e sportelli amici e antiviolenza che s’intende realizzare in base a quanto riportato dal programma, da chi verranno gestiti? Da volontari o da persone retribuite?
La politica tributaria è completamente assente dal documento programmatico, come se i rilievi della Corte dei Conti non fossero una triste costante per i nostri Comuni spesso incapaci di riscuotere le tasse e troppo avventatamente caduti nelle trappole della finanza derivata nel decennio appena trascorso, e come se il federalismo fiscale fosse un incubo lontanissimo; assente, pure, ogni riferimento alla costituzione di parte civile del Comune nei processi di ‘ndrangheta, come se le operazioni “Crimine” e “Recupero” del 2010 (solo per citare le ultime) non fossero mai state compiute.
A proposito di legalità e senso del dovere, nel programma si cita Giovanni Falcone e si chiarisce che «La cittadinanza tutta non necessita di imposizioni legali o controllo, basta che ognuno di noi faccia il proprio dovere».
Abbastanza ovvio. Se Siderno fosse in Lussemburgo, in Svezia o nel Principato del Liechtenstein.

g.albanese@calabriaora.it

P.S: quello in mezzo alle tifose svedesi non sono io. Purtroppo😦

Una risposta a Ma Siderno non è in Svezia

  1. maxreale scrive:

    Sarebbe bellissimo che ognuno di noi facesse il suo dovere senza bisogno di imposizioni e controlli. Ma purtroppo ci sono degli indicatori di “civilta’” che non sono molto incoraggianti.
    Basta fare un giro sul lungomare d’estate sotto il sole cocente, per vedere autovetture di persone ignobili che parcheggiano tranquillamente ed impunemente ostruendo gli appositi passaggi x i disabili senza il minimo senso civico, basta parlare con chiunque per sapere che c’e’ gente che con stratagemmi vari non ha mai pagato acqua e spazzatura, basta andare in qualunque ufficio (poste, uff sanitari ecc ecc) per vedere in quali condizioni vengono messi i vecchietti per ottenere cio’ che gli spetterebbe di diritto: file interminabili, gente che passa avanti con raccomandazioni e quando finalmente riescono ad entrare, magari ti dicono che non c’e’ collegamento….
    In queste piccole cose io ravviso che nel mio paese c’e’la mancanza totale di rispetto x il prossimo ed in particolare x quelli che non hanno e che non vogliono “Santi in Paradiso”. Quindi per me questo programma e’ perfettamente in linea con il Berlusconismo: rappresenta un paese dei balocchi che purtroppo nella realta’ non esiste, un programma che andrebbe bene x un paese che non ha problemi che stanno alla base della convivenza civile e che non ha problemi economici e quindi si puo’ permettere il lusso di tentare di scalare un altro gradino e diventare quasi un paese nordico. Naturalmente la scelta spetta al popolo e se i cittadini scelgono questo programma significa che la maggioranza di noi sidernesi non sta poi cosi’ male come sembra….

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: