Chisti simu

Qualora ce ne fosse bisogno, la puntata della tribuna elettorale sulle elezioni comunali di Siderno, andata in onda ieri in prima serata su Trs, ha confermato il livellamento verso il basso della classe politica sidernese. Mi chiedo quanto ci vorrà per uscire dagli inferi di banalità trite e ritrite, programmi buttati giù “tanto per” ma quasi sempre privi dei contenuti relativi alle attribuzioni proprie del sindaco e della giunta comunale, silenzio assoluto su operazioni giudiziarie che altrove sarebbero state considerate come degli tsunami, visto che hanno colpito una parte del mondo politico comprensoriale. Mah. Nella vicina Locri, da due consiliature il Comune si costituisce parte civile nei processi di ‘ndrangheta, addirittura ha assunto nell’ente un testimone di giustizia, i candidati sindaci basano i programmi sulla capacità di affrontare la sfida del federalismo e propongono modifiche dello statuto in cui si dice che “La città di Locri ripudia la ‘ndrangheta”. E qua? Non si va oltre “il volano di sviluppo turistico”, “le piantine e le staccionate sul lungomare”, i “pool di esperti” da assoldare a spese dei contribuenti, l’ospedale chiuso per colpa di questa o quella giunta regionale, il collegamento del lungomare a via marina piccola. Quest’ultimo punto mi fa particolaremente imbufalire, in quanto abitante in quella che definiscono impropriamente “via Marina Piccola”: so perfettamente che nessuno farà niente e che questo sarà sempre un tema per la campagna elettorale del 2016. Di tagliare gli staff direzionali del sindaco che non producono nulla, sembra non parlarne nessuno. Date un’occhiata qui, quanto è costato lo staff solo nell’anno 2009:

staff figliomeni deliberacc33.2009

Che risultati ha prodotto Riccardo Ritorto per meritare oltre ventimila euro all’anno come membro dello staff dell’allora sindaco? E Panetta che fa? Non vuole eliminare lo staff di esperti esterni, ma cerca di cambiare le carte in tavola definendolo “pool”. E chi paga tutte queste consulenze? Ma i sidernesi, ovviamente!

Di entrata in vigore della legge Lazzati non ne ha parlato nessuno, di costituzione di parte civile nell’ente nei processi di ‘ndrangheta nemmeno, anche se Panetta ha inserito questo punto nel suo programma dopo i rilievi mossi dal sottoscritto su CO (vedi post dello scorso febbraio dal titolo “Si fa presto a dire programma”). Anzi, a onor del vero ne parlerà questo pomeriggio alle 19 nella sala riunioni dell’Ymca una candidata al consiglio comunale di 21 anni. Si chiama Maria Grazia Messineo ed è stata l’unica, finora, capace di svegliare dal torpore dei calcoli, dei tatticisimi e della campagna elettorale “porta a porta” l’intera classe politica cittadina. Merita attenzione. Perchè – vivaddio – la politica sidernese non è esclusivamente rappresentata dai “fantastici quattro” visti in Tv ieri sera.

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One Response to Chisti simu

  1. antonia ha detto:

    A Siderno in questa campagna elttorale si è sposato il motto del “volemose bene”. Emblematico il talk show televisivo di ieri sera dove, se si eccettuano le uscite di Carbonella, i toni sono stati talmente bassi che qualcuno si poteva tranquillamente addormentare..Ma che razza di campagna elettorale è questa? Io non sono per la politica litigiosa ma i cittadini di siderno in questo momento meritano un ben altro dibattito poitico!

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