Calabrian dandy

Poi non mi dite che sono campanilista e che promuovo solo gli artisti miei conterranei. Il punto è che tra la nouvelle vague dei cantautori del nuovo secolo uno dei migliori è proprio un calabrese. Parlo di Dario Brunori (alias Brunori sas) da Guardia Piemontese, in provincia di Cosenza. L’ho scoperto tardi ma l’ho subito apprezzato. Temi semplici e diretti, i suoi, con l’utilizzo principale della chitarra acustica (da vero cantautore italiano) e un velo di nostalgia sempre presente che sa provare solo chi conosce “la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia”. Brunori è questo. Con un nome d’arte commerciale proprio per ironizzare su quello che sembrava il suo destino scritto: lavorare nel cementificio di famiglia; ma lui, impertinente, rispose “giammai”. Immediato, quasi scontato il paragone con Rino Gaetano, e non solo per l’appartenenza territoriale, ma perchè, ad esempio, la sua “Guardia ’82” è figlia naturale di “Sfiorivano le viole”: stesse spiagge, stessa introspezione, medesima nostalgia. Spero di poter trovare presto su I-tunes il suo nuovo album “Poveri cristi”. Per ora mi accontento del Volume I la cui canzone più famosa gira da parecchio tempo nelle radio nazionali. Ha la freschezza del primo Bersani di “Freak”. S’intitola “Italian dandy”. Ed è già un classico.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: