I traduttori

settembre 27, 2011

Nel sempre crescente vuoto di figure politiche di riferimento, mi ritrovo a setacciare nel panorama nazionale e alla fine restano due granelli. Così diversi tra loro ma così complementari. Almeno io li vedo così, dal mio osservatorio indipendente, apartitico, ma comunque configurabile in quell’area comunemente nota come “sinistra sommersa” che ha molte meno certezze rispetto al passato e quasi nessun punto di riferimento certo.

I due “granelli” sono il governatore della Puglia Nichi Vendola e il sindaco di Firenze Matteo Renzi. Così diversi per formazione politica, estrazione ideologica e provenienza geografica, sono accomunati da una dote: comunicano bene, semplicemente perchè riescono a tradurre dal politichese all’italiano quel poco che, evidentemente, vale la pena comunicare. Due figure molto diverse da quell’eterno “correntone” del vecchio Pci che ora vive sotto diverse forme, ma rimane sempre fedele a sè stesso, con la sua autoreferenzialità e il suo sostanziale distacco dalla gente. Mi riferisco a D’Alema e i suoi derivati (in primis Marco Minniti) ma anche i vari Finocchiaro, lo stesso Bersani (buon ministro ma segretario con scarso appeal) e tutte quelle figure che stanno meglio nel Palazzo che nel Paese reale. Ecco, Vendola e Renzi li mettono in imbarazzo, pur partendo da due posizioni diverse. Proverò a spiegare meglio il mio assunto.

Partiamo da Vendola. Nel 2008 si candida alla segreteria nazionale del Partito della Rifondazione Comunista. La sua mozione, che ancora ricordo dopo la sua rapida lettura in occasione del congresso sidernese, mi colpì subito per essere l’unica capace di individure il ruolo della Sinistra nel XXI secolo. Per comodità, allego la sua versione integrale: http://www.ecn.org/reds/prc/VIIcongresso/prc0806docvendola.html

Già, una sinistra “di fatto” in ruolo di quella arroccata alla mera difesa dei simboli. Non era un buon motivo per votarla quella mozione e permetterle di vincere il congresso del 2008? Ora, l’idea della mozione Vendola del 2008 è diventata progetto politico autonomo. Sta agli uomini e alle donne chiamati ad applicarla nel territorio la capacità di essere politica vera e non mere enunciazioni di principio.

E poi c’è Renzi. Il giovane rampollo di scuola democristiana-margheritina-democrat; lui, come Franceschini e Bindi, fa parte di quei cosiddetti “centristi” che poi sono l’unica sinistra all’interno del Pd. Renzi dice e pensa tante cose che dico e penso pure io. Qualche esempio? “Il problema non è quello che fa Berlusconi di notte, ma quello che ha fatto durante il giorno negli ultimi 17 anni”, mostrando più interesse per le questioni di merito che verso le pregiudiziali ideologiche o, peggio, nelle curiosità pruriginose. Ecco perchè non mi scandalizza il fatto che, da sindaco di Firenze, sia andato ad Arcore a sollecitare interventi del governo verso una delle città d’arte più belle del mondo. Mi scandalizzano, invece, i “compagni” di lungo corso che fanno taciti (o espressi) accordi col centrodestra e si beccano la loro bella fetta di torta. Quelli sì, hanno l’orticaria quando parla Renzi o, in una dimensione molto più piccola e insignificante, quando scrivo io quello che non vorrebbero fosse scritto. Ma questa è un’altra storia…


Settembre

settembre 18, 2011

Oggi, ore 12,30. Mi sveglio e accendo il telefonino per vedere che ora è. «E’ l’ora di mandare a monte tutti i programmi che avevo fatto per la mattinata», penso. Barba, colazione con due mele (non c’era altro in casa) e poi dritto in spiaggia. Il caldo e il mare sono quelli di agosto. La mia ultima domenica dell’estate 2011 è iniziata così. Giù al mare sotto casa, perché tutto il resto poteva aspettare: la spesa, gli impegni, il lavoro. Tutto è secondario. Figuriamoci gli orari “convenzionali”. Dopo i tempi del dolore, quel dolore interiore che non passerà mai, settembre mi regala nuove emozioni. Sulle granitiche fondamenta delle amicizie storiche che sono la più nella opera che io abbia mai realizzato, costruisco nuovi piani, nuove amicizie, nuove conoscenze, nuovi “giri”, nuovi stimoli. E poco importa se i Righeira cantavano che “L’estate sta finendo” o, con ben altra autorevolezza, Guccini definiva settembre come “Il mese del ripensamento sugli anni e sull’età”. No, non c’è tempo di annoiarsi o di riflettere sul tempo che passa. Prima di tutto bisogna vivere. E così l’estate non è vero che finisce. Continuerà in ogni soddisfazione che non dovrà mai trasformarsi in vanagloria, in ogni Mojito preparato con la menta piantata fuori dalla porta e bevuto con gli amici, alle risate in loro compagnia e “ai brindisi felici”. Continuerà in ogni serata passata in un posto diverso, fuori dall’abitudine, fuori dalla routine, oltre gli angusti confini del consueto. Continuerà nella voglia di non guardare l’orologio e nella consapevolezza che la vita è il dono più prezioso, per il resto c’è tempo. Oggi torno a confidarmi col mio inutile blog. Torno a trascrivere pensieri maturati mentre innaffiavo le piante di basilico, prezzemolo, salvia, peperoncino e menta. Ho imparato a farlo perché ogni frutto raccolto da quei vasi è un piccolo gesto d’amore postumo da parte di chi non c’è più. E’ un segnale di vita che non va via e che ti regala un sorriso anche alle dieci di sera dopo un pomeriggio convulso di lavoro. Domani la sveglia suonerà di nuovo presto. Ma non è un problema: l’estate, se solo lo vogliamo, non finirà. Alè 🙂


La canzone delle nuove Partigiane

settembre 16, 2011

MAITRESSE
(Personalissima e attuale cover di “Contessa” dedicata a Manuela Arcuri)

Che roba, maitresse, alla villa di Arcore,
Han fatto un festino con due latitanti
Volevan sfogare in loro sordidi istinti
Dicevano, pensi, di essere stressati

E quando è arrivata l’Ape Regina
Ha avuto inizio la serata distensiva
Ed erano tutte vestite da suore
Come Nicole Minetti, la “superiora”

Compagne del Bunga e dell’Olgettina
Con il perizoma ed il Wonderbra
Ora ricattatelo con Tarantini
Che poi dividete con Walter Lavitola

O gente per bene che il gossip cercate
Come Signorini di questo parlate
Insieme a Belpietro lo difenderete
Con Travaglio e Gomez ve la prenderete

Ma se questo è il premier che vada dai giudici
E non si nasconda dietro il legittimo impedimento
Ma se questo è il premier lei gli ha resistito
Manuela Arcuri, la nuova Luxemburg!

Sapesse, maitresse, cosa mi ha detto,
un vice questore di turno quella sera
che quella ladruncola marocchina,
Di Hosni Mubarak era la nipote

Del resto, mia cara, di che si stupisce?
Grazie al silicone, diventi assessore
Cominci in Consiglio, al Pirellone
La dai e sei a capo di un dicastero

Compagne del Bunga e dell’Olgettina
Con il perizoma ed il Wonderbra
Ora ricattatelo con Tarantini
Che poi dividete con Walter Lavitola

O gente per bene che il gossip cercate
Come Signorini di questo parlate
Insieme a Belpietro lo difenderete
Con Travaglio e Gomez ve la prenderete

Ma se questo è il premier che vada dai giudici
E non si nasconda dietro il legittimo impedimento
Ma se questo è il premier lei gli ha resistito
Manuela Arcuri, la nuova Luxemburg!


Tutte le dimenticanze della sedicente “opposizione”

settembre 15, 2011

Dunque, riepilogando, verranno spesi in più 9.350 euro per l’affitto di palazzo Lanzafame, una struttura antica e anche bella, ma che si usa assai di rado.
E’ solo una delle tante dimenticanze della minoranza al consiglio comunale di ieri. Perchè nessuno ne ha parlato?
Per non dire degli ulteriori 10.200 euro che verranno spesi per i servizi di affissione e gli altri settemila euro in più per acquistare la nuova segnaletica stradale e gli impianti semaforici.
E l’asilo nido? Fermo restando che non verranno spesi i 17.500 euro tagliati dall’amministrazione che pensa di poter avere il servizio in maniera gratuita, visto che come ha detto il vicesindaco Sgarlato il Comune fornisce già locali, struttura e arredi, cosa succederà fin quando la trattativa per avere il servizio in forma gratuita non andrà in porto? Le famiglie dovranno pagare tutto? Nel suo intervento, Panetta ha puntato tutto sullo staff (che lui stesso in campagna elettorale aveva detto che avrebbe nominato, se fosse stato eletto sindaco) e l’ufficio stampa, che costano rispettivamente 7.700 euro più 1.370 per oneri e 665 d’Irap e 11.5oo euro. Bisogna rilevare che il precedente staff (quello dell’allora sindaco Figliomeni, del quale lo stesso Ritorto era membro effettivo) costava molto di più: 40.328 euro, così come l’ufficio stampa e del portavoce fino al 2010 (38.570,44) all’anno.
La linea di questa testata è stata chiara, e nelle cinque domande che rivolgemmo a tutti i candidati sindaci dei Comuni locridei interessati dal voto amministrativo dello scorso maggio, chiedemmo, proprio perchè consapevoli della difficile situazione economica generale, di non nominare staff e addetti stampa. L’unico impegno chiaro venne dall’attuale sindaco di Locri Pepè Lombardo, che disse che non avrebbe nominato uno staff a titolo oneroso, proprio perchè le casse dell’ente non se lo possono permettere. Oggi l’opposizione di Siderno ne parla in maniera generica. E la maggioranza ringrazia.

g.albanese@calabriaora.it


Passano le variazioni. Minoranza impalpabile

settembre 15, 2011

Le variazioni al bilancio di previsione, elencate in dettaglio nell’edizione di ieri di CO sono passate tutte in una mezzoretta scarsa di Consiglio, complice l’approssimazione dimostrata da larghi settori della minoranza consiliare che hanno fatto capire, con la loro condotta, di non aver letto attentamente le carte del faldone che viene consegnato a tutti i consiglieri prima dell’assise. Già, perchè chi si aspettava una minoranza barricadera, sull’Aventino e pronta a contestare i punti nel merito, e non con generici richiami all’oculatezza nella gestione dei conti pubblici, è rimasto deluso.
E così, giunta e maggioranza consiliare ringraziano. Non è una questione di numeri (che con dieci consiglieri di maggioranza contro i sei di opposizione avrebbero sicuramente garantito la ratifica della delibera di giunta comunale n° 69 dello scorso 15 luglio) ma di qualità e quantità degli interventi dell’opposizione. Ripubblichiamo, a beneficio dei nostri lettori, le principali variazioni di spesa e delle previsioni di entrata nel box sottostante, lasciando, per ora, spazio solo alla cronaca della velocissima seduta del civico consesso.
Ha relazionato il vicesindaco con delega al Bilancio Pietro Sgarlato, ricordando in maniera sintetica, le principali variazioni al bilancio di previsione. Il primo a intervenire è stato il capogruppo di Siderno Libera – Progressiti per l’Unità Antonio Sgambelluri. Ci si aspettava una contestazione punto su punto sulla scorta dell’allegato “A” alla delibera in oggetto, non pubblicato sul sito internet del Comune ma reso noto nell’edizione di ieri di questo giornale. E invece?
Invece Sgambelluri si è spinto – si fa per dire – fino a fare una tiratina d’orecchi al segretario generale Mario Ientile, contestandogli che «mi è stato recapitato l’avviso il 9 ed ero fuori sede e non ho potuto visionare le carte perchè poi è arrivato il week end, il municipio era chiuso e su internet non ho trovato nulla. Sarebbe opportuno che gli avvisi vengano dati in tempo utile a visionare l’intera documentazione. Capisco i tempi stretti, però sarebbe stata opportuna maggiore trasparenza», preannunciando il proprio voto contrario, a differenza di quando si votò il bilancio di previsione e Sgambelluri si astenne. Tutto qui. Gli ha fatto eco il capogruppo del Pd Gabriella Boccuti che, citando il regolamento comunale ha detto che «Anche il Pd manifesta disappunto per la mancata convocazione della conferenza dei capigruppo prima dell’attuale seduta».
Ientile, dal canto suo, non ha avuto alcuna difficoltà a dire che «L’avviso è stato diramato secondo la norma perchè questa è una seduta straordinaria e urgente, ed era completo dell’intero faldone».
Insomma, oltre alle questioni di galateo istituzionale non si è andati. Ci ha provato il consigliere Mimmo Panetta a spezzare la “mosceria” della seduta, aprendo il suo intervento secondo il metodo delle relazioni in uso alla vecchia scuola delle Frattocchie: «La situazione del Paese è drammatica: probabilmente bisogna fare una nuova manovra. E tutto questo – ha proseguito – ci tocca da molto vicino. Il taglio ai Comuni è stato drammatico e voi sarete costretti a rivedere l’impostazione economica. Ne risentono i servizi ai cittadini e dobbiamo cominciare a preoccuparci. Quando in una famiglia succedono queste cose si tagliano gli sperperi e si attua una gestione oculatissima, altrimenti si fallisce, specie se si hanno debito con le banche. Lo stesso Comune di Siderno ha oltre 40 milioni di euro di residui passivi. I creditori prima o poi busseranno con gli interessi. Bisogna iniziare da ora a ridurre le spese inutili, se volete mantenere i servizi fondamentali per la collettività. La manovra ruota attorno ai trentamila euro delle multe che non è una cifra certa; di certo ci sono solo le uscite. Così facendo incrementerete i residui passivi. Mi auguro che le prossime 2-3 variazioni di bilancio non seguano questa strada che potrebbe essere senza ritorno, specie quando inizieranno i pignoramenti e le azioni legali contro il Comune che io sicuramente non auspico. O fate una politica oculata, oppure le prossime batoste per i Comuni saranno ancora più dure».
Poi, in maniera assai discutibile, visto che non era al cospetto del consiglio dell’Ordine dei giornalisti, ha innescato una polemica contro uno dei due addetti stampa del Comune (Antonio Tassone), accusato di non dare lettura dei comunicati dell’opposizione durante le edizioni del Tg dell’emittente televisiva Trs, della cui testata è direttore responsabile. Tutto qui, a parte un interrogativo sulla mancata attivazione del servizio di scuolabus per gli alunni delle scuole materne, elementari e medie e sull’eccestiva stima delle entrate per contravvenzioni (più trentamila euro).
E gli altri capitoli di spesa aumentati? Niente di niente.
Facile la risposta di Sgarlato: «Dai dati che arrivano dal comando dei vigili, la previsione di entrata per le multe è addirittura sottostimata – ha detto – e nello staff abbiamo messo una sola persona invece delle due che c’erano nella precedente consiliatura. E poi abbiamo due addetti stampa invece dei tre che aveva messo Panetta quando era sindaco. Sull’asilo nido, visto che diamo locali, struttura e arredi, pensiamo che questo sia sufficiente a garantire il servizio. 17.500 euro per otto bambini che lo frequentano sono troppi e noi cercheremo di avere il servizio in maniera gratuita».
La ratifica della delibera numero 69 passa coi voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari della minoranza.
Poi, Panetta chiede a Ritorto di portare all’attenzione dell’assemblea dei Comuni la questione inerente la presunta presenza di scorie radioattive nei pressi della galleria della Limina, col sindaco che prende l’impegno di occuparsene anche in vista della riunione dei consigli comunali locridei del prossimo 24 settembre. Mariateresa Fragomeni, infine, rileva che vicino al semaforo tra corso Garibaldi e via della Conciliazione, le auto parcheggiano da ambo i lati, con Ritorto che assume l’impegno di istituire un divieto di sosta, di concerto coi vigili. Finisce qui, col presidente Mollica che scioglie la seduta.Tutti a casa, dopo un salto al supermercato per fare la spesa prima di cenare davanti alla Tv: c’è la Champions League in diretta.

g.albanese@calabriaora.it


Più multe per tutti!

settembre 13, 2011

Sono ben ventidue le variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio in corso che il consiglio comunale di Siderno sarà chiamato ad approvare nella seduta fissata per questo pomeriggio alle 18.
Una manovra “a saldo zero”, come si usa dire di questi tempi, in cui, a fronte di un aumento netto della spesa per 39.300 euro, s’intende recuperare le entrate con la quota del 50% che il Comune di Condofuri dovrà pagare per fruire “part-time” delle prestazioni della dottoressa Commisso (in forza all’ente sidernese) per 9.300 euro e con un’ulteriore aggiunta di incassi previsti per sanzioni amministrative per violazione dei regolamenti comunali e al codice della strada per 30.000 euro. Insomma, più multe per tutti. Più che uno slogan impopolare è lo strumento principale che l’amministrazione comunale sidernese ha individuato per fare fronte all’aumento e all’introduzione di nuove spese, in tempi in cui il Governo centrale ha chiuso i rubinetti, riducendo ulteriormente i trasferimenti erariali agli enti locali. Ma andiamo per ordine. Rispetto al documento contabile approvato lo scorso giugno, il “maxiemendamento” prevede venti variazioni aggiuntive nella spesa. Il dettaglio delle uscite per le quali, dunque, il Comune spenderà di più, riguardano l’istituzione dello staff del sindaco (7.700 per prestazioni, 665 d’Irap e 1.370 per oneri vari), l’ufficio stampa (11.500 euro), le spese del servizio di affissioni (10.200 euro), acquisto beni (3.000 euro), canone locazione palazzo Lanzafame (9.350 euro), stipendi e altri assegni fissi per i vigili assunti a tempo determinato dopo il consorso pubblico (21.400 euro per gli stipendi, 2100 euro d’Irap e 4.881 netti per oneri previdenziali e assicurativi), le spese per segnaletica stradale e semafori (7.000 euro), per un totale di variazioni aggiuntive di spesa attorno a 80.000 euro. E i tagli? Ci sono, ma ammontano a 41,485 euro, tanto che si punta tutto sulle multe. Già, perchè risparmiare qualcosina (meno 3.000 euro per servizi comunali, e altrettanti per leasing autovetture, circa seimila euro per oneri vari del corpo di polizia municipale, e meno 466 euro per spese servizi di una cooperativa di servizi ambientali) non basta. Come non basta nemmeno accantonare qualcosa in meno (9.350 euro) al fondo di riserva (vero e proprio salvadanaio delle casse dell’ente). E allora che si fa per poter pagare lo staff del sindaco, l’ufficio stampa, le spese di affissione e della locazione di una struttura bella ma poco utilizzata come palazzo Lanzafame? Intanto si tagliano 17.500 euro di esternalizzazione servizi dell’asilo nido; e poi si dotano i vigili urbani di divise, paletta e taccuini per fare tante multe, vero e proprio asso nella manica che l’attuale amministrazione intende giocarsi in questa fase iniziale della sua consiliatura. Al di là di ogni meccanismo di spesa vincolata, infatti, non sfugge agli osservatori delle cose cittadine, che per poter pagare i vigili assunti a tempo determinato, ai attingerà ai maggiori introiti derivanti anche dagli incassi attesi delle multe per violazione del codice della strada e dei regolamenti comunali. Quanto basta, insomma, per motivare il corpo dei vigili urbani a elevare il maggior numero di contravvenzioni possibili.
g.albanese@calabriaora.it


Legelegalegalegalizza!

settembre 7, 2011

Il procuratore generale di Ancona Vincenzo Macrì (ex Direzione nazionale antimafia) ha suscitato un polverone, pur dicendo una cosa normalissima: il proibizionismo nella commercializzazione delle droghe leggere ha soltanto agevolato la criminalità organizzata, che ne ha fatto uno dei suoi business principali. Cose che i radicali dicono da decenni e che hanno riscontro in moltissime operazioni di polizia. Poi, se si guarda al consumo sempre più dilagante della cannabis e dei suoi derivati, si può cogliere la dimensione dei guadagni di chi coltiva e spaccia queste sostanze. Ovviamente, non sono mancate le reazioni – scontate – dei vari Giovanardi e Gasparri, oltre che quella di don Mazzi. Ma se per le droghe pesanti si può essere d’accordo con loro, per le leggere penso che Macrì abbia ragione, e anche se non siamo civili ed evoluti come gli olandesi credo che si possa compiere uno sforzo nella direzione della legalizzazione.