Più multe per tutti!

Sono ben ventidue le variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio in corso che il consiglio comunale di Siderno sarà chiamato ad approvare nella seduta fissata per questo pomeriggio alle 18.
Una manovra “a saldo zero”, come si usa dire di questi tempi, in cui, a fronte di un aumento netto della spesa per 39.300 euro, s’intende recuperare le entrate con la quota del 50% che il Comune di Condofuri dovrà pagare per fruire “part-time” delle prestazioni della dottoressa Commisso (in forza all’ente sidernese) per 9.300 euro e con un’ulteriore aggiunta di incassi previsti per sanzioni amministrative per violazione dei regolamenti comunali e al codice della strada per 30.000 euro. Insomma, più multe per tutti. Più che uno slogan impopolare è lo strumento principale che l’amministrazione comunale sidernese ha individuato per fare fronte all’aumento e all’introduzione di nuove spese, in tempi in cui il Governo centrale ha chiuso i rubinetti, riducendo ulteriormente i trasferimenti erariali agli enti locali. Ma andiamo per ordine. Rispetto al documento contabile approvato lo scorso giugno, il “maxiemendamento” prevede venti variazioni aggiuntive nella spesa. Il dettaglio delle uscite per le quali, dunque, il Comune spenderà di più, riguardano l’istituzione dello staff del sindaco (7.700 per prestazioni, 665 d’Irap e 1.370 per oneri vari), l’ufficio stampa (11.500 euro), le spese del servizio di affissioni (10.200 euro), acquisto beni (3.000 euro), canone locazione palazzo Lanzafame (9.350 euro), stipendi e altri assegni fissi per i vigili assunti a tempo determinato dopo il consorso pubblico (21.400 euro per gli stipendi, 2100 euro d’Irap e 4.881 netti per oneri previdenziali e assicurativi), le spese per segnaletica stradale e semafori (7.000 euro), per un totale di variazioni aggiuntive di spesa attorno a 80.000 euro. E i tagli? Ci sono, ma ammontano a 41,485 euro, tanto che si punta tutto sulle multe. Già, perchè risparmiare qualcosina (meno 3.000 euro per servizi comunali, e altrettanti per leasing autovetture, circa seimila euro per oneri vari del corpo di polizia municipale, e meno 466 euro per spese servizi di una cooperativa di servizi ambientali) non basta. Come non basta nemmeno accantonare qualcosa in meno (9.350 euro) al fondo di riserva (vero e proprio salvadanaio delle casse dell’ente). E allora che si fa per poter pagare lo staff del sindaco, l’ufficio stampa, le spese di affissione e della locazione di una struttura bella ma poco utilizzata come palazzo Lanzafame? Intanto si tagliano 17.500 euro di esternalizzazione servizi dell’asilo nido; e poi si dotano i vigili urbani di divise, paletta e taccuini per fare tante multe, vero e proprio asso nella manica che l’attuale amministrazione intende giocarsi in questa fase iniziale della sua consiliatura. Al di là di ogni meccanismo di spesa vincolata, infatti, non sfugge agli osservatori delle cose cittadine, che per poter pagare i vigili assunti a tempo determinato, ai attingerà ai maggiori introiti derivanti anche dagli incassi attesi delle multe per violazione del codice della strada e dei regolamenti comunali. Quanto basta, insomma, per motivare il corpo dei vigili urbani a elevare il maggior numero di contravvenzioni possibili.
g.albanese@calabriaora.it

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