Passano le variazioni. Minoranza impalpabile

Le variazioni al bilancio di previsione, elencate in dettaglio nell’edizione di ieri di CO sono passate tutte in una mezzoretta scarsa di Consiglio, complice l’approssimazione dimostrata da larghi settori della minoranza consiliare che hanno fatto capire, con la loro condotta, di non aver letto attentamente le carte del faldone che viene consegnato a tutti i consiglieri prima dell’assise. Già, perchè chi si aspettava una minoranza barricadera, sull’Aventino e pronta a contestare i punti nel merito, e non con generici richiami all’oculatezza nella gestione dei conti pubblici, è rimasto deluso.
E così, giunta e maggioranza consiliare ringraziano. Non è una questione di numeri (che con dieci consiglieri di maggioranza contro i sei di opposizione avrebbero sicuramente garantito la ratifica della delibera di giunta comunale n° 69 dello scorso 15 luglio) ma di qualità e quantità degli interventi dell’opposizione. Ripubblichiamo, a beneficio dei nostri lettori, le principali variazioni di spesa e delle previsioni di entrata nel box sottostante, lasciando, per ora, spazio solo alla cronaca della velocissima seduta del civico consesso.
Ha relazionato il vicesindaco con delega al Bilancio Pietro Sgarlato, ricordando in maniera sintetica, le principali variazioni al bilancio di previsione. Il primo a intervenire è stato il capogruppo di Siderno Libera – Progressiti per l’Unità Antonio Sgambelluri. Ci si aspettava una contestazione punto su punto sulla scorta dell’allegato “A” alla delibera in oggetto, non pubblicato sul sito internet del Comune ma reso noto nell’edizione di ieri di questo giornale. E invece?
Invece Sgambelluri si è spinto – si fa per dire – fino a fare una tiratina d’orecchi al segretario generale Mario Ientile, contestandogli che «mi è stato recapitato l’avviso il 9 ed ero fuori sede e non ho potuto visionare le carte perchè poi è arrivato il week end, il municipio era chiuso e su internet non ho trovato nulla. Sarebbe opportuno che gli avvisi vengano dati in tempo utile a visionare l’intera documentazione. Capisco i tempi stretti, però sarebbe stata opportuna maggiore trasparenza», preannunciando il proprio voto contrario, a differenza di quando si votò il bilancio di previsione e Sgambelluri si astenne. Tutto qui. Gli ha fatto eco il capogruppo del Pd Gabriella Boccuti che, citando il regolamento comunale ha detto che «Anche il Pd manifesta disappunto per la mancata convocazione della conferenza dei capigruppo prima dell’attuale seduta».
Ientile, dal canto suo, non ha avuto alcuna difficoltà a dire che «L’avviso è stato diramato secondo la norma perchè questa è una seduta straordinaria e urgente, ed era completo dell’intero faldone».
Insomma, oltre alle questioni di galateo istituzionale non si è andati. Ci ha provato il consigliere Mimmo Panetta a spezzare la “mosceria” della seduta, aprendo il suo intervento secondo il metodo delle relazioni in uso alla vecchia scuola delle Frattocchie: «La situazione del Paese è drammatica: probabilmente bisogna fare una nuova manovra. E tutto questo – ha proseguito – ci tocca da molto vicino. Il taglio ai Comuni è stato drammatico e voi sarete costretti a rivedere l’impostazione economica. Ne risentono i servizi ai cittadini e dobbiamo cominciare a preoccuparci. Quando in una famiglia succedono queste cose si tagliano gli sperperi e si attua una gestione oculatissima, altrimenti si fallisce, specie se si hanno debito con le banche. Lo stesso Comune di Siderno ha oltre 40 milioni di euro di residui passivi. I creditori prima o poi busseranno con gli interessi. Bisogna iniziare da ora a ridurre le spese inutili, se volete mantenere i servizi fondamentali per la collettività. La manovra ruota attorno ai trentamila euro delle multe che non è una cifra certa; di certo ci sono solo le uscite. Così facendo incrementerete i residui passivi. Mi auguro che le prossime 2-3 variazioni di bilancio non seguano questa strada che potrebbe essere senza ritorno, specie quando inizieranno i pignoramenti e le azioni legali contro il Comune che io sicuramente non auspico. O fate una politica oculata, oppure le prossime batoste per i Comuni saranno ancora più dure».
Poi, in maniera assai discutibile, visto che non era al cospetto del consiglio dell’Ordine dei giornalisti, ha innescato una polemica contro uno dei due addetti stampa del Comune (Antonio Tassone), accusato di non dare lettura dei comunicati dell’opposizione durante le edizioni del Tg dell’emittente televisiva Trs, della cui testata è direttore responsabile. Tutto qui, a parte un interrogativo sulla mancata attivazione del servizio di scuolabus per gli alunni delle scuole materne, elementari e medie e sull’eccestiva stima delle entrate per contravvenzioni (più trentamila euro).
E gli altri capitoli di spesa aumentati? Niente di niente.
Facile la risposta di Sgarlato: «Dai dati che arrivano dal comando dei vigili, la previsione di entrata per le multe è addirittura sottostimata – ha detto – e nello staff abbiamo messo una sola persona invece delle due che c’erano nella precedente consiliatura. E poi abbiamo due addetti stampa invece dei tre che aveva messo Panetta quando era sindaco. Sull’asilo nido, visto che diamo locali, struttura e arredi, pensiamo che questo sia sufficiente a garantire il servizio. 17.500 euro per otto bambini che lo frequentano sono troppi e noi cercheremo di avere il servizio in maniera gratuita».
La ratifica della delibera numero 69 passa coi voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari della minoranza.
Poi, Panetta chiede a Ritorto di portare all’attenzione dell’assemblea dei Comuni la questione inerente la presunta presenza di scorie radioattive nei pressi della galleria della Limina, col sindaco che prende l’impegno di occuparsene anche in vista della riunione dei consigli comunali locridei del prossimo 24 settembre. Mariateresa Fragomeni, infine, rileva che vicino al semaforo tra corso Garibaldi e via della Conciliazione, le auto parcheggiano da ambo i lati, con Ritorto che assume l’impegno di istituire un divieto di sosta, di concerto coi vigili. Finisce qui, col presidente Mollica che scioglie la seduta.Tutti a casa, dopo un salto al supermercato per fare la spesa prima di cenare davanti alla Tv: c’è la Champions League in diretta.

g.albanese@calabriaora.it

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