Settembre

Oggi, ore 12,30. Mi sveglio e accendo il telefonino per vedere che ora è. «E’ l’ora di mandare a monte tutti i programmi che avevo fatto per la mattinata», penso. Barba, colazione con due mele (non c’era altro in casa) e poi dritto in spiaggia. Il caldo e il mare sono quelli di agosto. La mia ultima domenica dell’estate 2011 è iniziata così. Giù al mare sotto casa, perché tutto il resto poteva aspettare: la spesa, gli impegni, il lavoro. Tutto è secondario. Figuriamoci gli orari “convenzionali”. Dopo i tempi del dolore, quel dolore interiore che non passerà mai, settembre mi regala nuove emozioni. Sulle granitiche fondamenta delle amicizie storiche che sono la più nella opera che io abbia mai realizzato, costruisco nuovi piani, nuove amicizie, nuove conoscenze, nuovi “giri”, nuovi stimoli. E poco importa se i Righeira cantavano che “L’estate sta finendo” o, con ben altra autorevolezza, Guccini definiva settembre come “Il mese del ripensamento sugli anni e sull’età”. No, non c’è tempo di annoiarsi o di riflettere sul tempo che passa. Prima di tutto bisogna vivere. E così l’estate non è vero che finisce. Continuerà in ogni soddisfazione che non dovrà mai trasformarsi in vanagloria, in ogni Mojito preparato con la menta piantata fuori dalla porta e bevuto con gli amici, alle risate in loro compagnia e “ai brindisi felici”. Continuerà in ogni serata passata in un posto diverso, fuori dall’abitudine, fuori dalla routine, oltre gli angusti confini del consueto. Continuerà nella voglia di non guardare l’orologio e nella consapevolezza che la vita è il dono più prezioso, per il resto c’è tempo. Oggi torno a confidarmi col mio inutile blog. Torno a trascrivere pensieri maturati mentre innaffiavo le piante di basilico, prezzemolo, salvia, peperoncino e menta. Ho imparato a farlo perché ogni frutto raccolto da quei vasi è un piccolo gesto d’amore postumo da parte di chi non c’è più. E’ un segnale di vita che non va via e che ti regala un sorriso anche alle dieci di sera dopo un pomeriggio convulso di lavoro. Domani la sveglia suonerà di nuovo presto. Ma non è un problema: l’estate, se solo lo vogliamo, non finirà. Alè🙂

7 risposte a Settembre

  1. giovanni scrive:

    Caro amico, quanto hai scritto mi ha commosso.
    Un abbraccio, Giovanni

  2. Rianne scrive:

    Carissimo Gianluca,
    Mi hai commosso anche me. Per mancanza di tempo avevo trascurato per un pó il tuo utilissimo blog. Ho letto della scomparsa di tua mamma solo ora. Mi dispiace tantissimo e ti invio un abbraccio virtuale. La descrizione della tua domenica di ieri dimostra quanto sei forte ed intelligente. Ti auguro tutto il bene del mondo. A presto, Rianne

  3. Virginia Danna scrive:

    Finiscono solo le cose che non lasciano nulla dentro di noi. O quelle che decidiamo di cancellare di proposito.
    Ecco perché l’estate non finirà.
    Amico mio, un abbraccio grande e sempre alé.

  4. gianlucalbanese scrive:

    Grazie di cuore a tutti voi: non pensavo che l’esternazione di un pensierino della sera potesse destare tanto apprezzamento. Grazie ai proff. Giovanni e Virginia, sensibili come sempre, e grazie a Rianne, alla quale devo porgere le mie scuse per non essermi fatto più vivo, ma, come avrai intuito, non è stato un periodo facile. Mi auguro che tu possa tornare presto nella “tua” Monasterace. Intanto a furia di dire che l’estate non finisce, oggi è arrivato un violento acquazzone con forte vento, che mi ha fatto entrare l’acqua in casa. Ma l’estate non finisce, vero?😉

  5. nicola iervasi scrive:

    Gianluca, anche se non ti conosco personalmente, ti sono vicino in questo tuo momento delicato. Ti ringrazio di questo tuo ultimo scritto che sa trasferire molto bene la tua grande sensibilità a chi ti legge dando un motivo di forte armonia, riflessione e pace che sono i migliori ingredienti per fare pausa in questa nostra frenetica vita. Continua sempre cosi con la tua grande umiltà, serietà e trasparenza, e se hai delle idee per il bene comune della nostra comunità non esitare a scendere in politica. Con infinita stima.
    Nicola Iervasi – roccella siamo(anche)noi

  6. Pietro scrive:

    …e ricordati, ogni tanto, che tre amici al bar possono addirittura cambiare il mondo…o comunque parlare del mondo che vorrebbero…:-) Grazie per la bella serata agostana…

  7. gianlucalbanese scrive:

    Hai ragione, Piè. Ora, poi, se rinfresca l’aria inizio a mangiare la carne rossa e la prima bistecca sarà quella del nipotino, di cui si dice un gran bene a Siderno…

    Grazie anche a te Nicola per le bellissime parole. Ma non ci conosciamo. Forse non ti ricordi, ma una dozzina di anni fa, qualche chilo in meno e parecchi capelli in più collaboravo a Radio Roccella e facemmo qualche programma insieme. Sulla mia discesa in politica, mi sono già espresso altre volte: non sono tagliato per la politica attiva. Meglio viverla da osservatore esterno che cerca di tradurre il politichese al linguaggio corrente. Dà molte più soddisfazioni. Credimi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: