Buon 2012

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà. Eccomi dunque, ormai redivivo blogger di provincia, ad augurare a chi ancora legge questa inutile creatura mediatica un buon 2012. Oggi è il momento dei festeggiamenti, certo, ma anche dei buoni propositi e degli auspici per il nuovo anno.
In tempi di crisi prevale l’autoconservazione del “prima caritas e poi caritatis” o, se preferite, del “fora d’u culu meu…”. Beh, queste sono estremizzazioni e lasciano il tempo che trovano, però quest’anno i primi auguri li faccio a me stesso, distinguendo, da autentico marxista, tra gli auguri relativi alla mia struttura materiale e quelli secondari, che riguardano le sovrastrutture, ideologiche e non.
E allora, prima di tutto, mi auguro una buona salute. Perchè «l’esistenza sta qui di contrabbando, come un ladro sempre pronta per fuggire» ed è davvero la cosa più importante; quindi, mi auguro di non essere completamente travolto dal ciclone della crisi economica e di continuare a lavorare sodo per mantenermi indipendente, mai ricco, ma dignitoso. La struttura materiale si completa con l’affetto, il sostegno ed il calore dei miei amici. Quelli veri. Quelli che c’erano, ci sono e ci saranno. Nel bello e nel cattivo tempo, d’estate e d’inverno. Quando ci si dovette vestire di nero e quando, come stasera, ci si veste di rosso perchè porta fortuna e si fa baldoria. Sono la mia marcia in più, il mio valore aggiunto senza il quale mi sentirei perso. Ecco perchè l’augurio più sentito va a loro.

Tutto il resto è sovrastruttura. E quindi non mi auguro il successo, non m’interessa. Piuttosto, spero di poter fare sempre quello che ho sognato da una vita e che ho voluto con passione. Senza farne una malattia se non dovessi essere sempre brillante, creativo, elogiato. La vanagloria lascia il tempo che trova. Non mi auguro nemmeno chissà quale stravolgimento in politica o nella vita pubblica, perchè più conosco i politici e meno li stimo, e quindi, a 41 anni suonati non credo più a leader pronti a cambiare il volto di un Paese o, men che meno, a uomini della provvidenza. Voterò sempre per chi merita, senza aspettarmi niente di che. Tutto il resto, nelle molteplici sfaccettature di quella che si chiama vita, verrà accettato con serenità, coi piedi per terra e la testa alta, come sempre.

Fin qui gli auguri per me e per i miei amici. Per il resto, non avendo chissà quale potere, non mi posso permettere il lusso di mandare messaggi “urbi et orbi”. Piuttosto, posso rivolgere un mio piccolo, modesto pensiero, a chi soffre nella malattia e dopo aver perso il lavoro, oppure per un’ingiusta detenzione. Agli ultimi. Vorrei sempre fare qualcosa per loro, senza pietismo ma nel pieno rispetto della loro dignità umana. Spero di riuscirci sempre. Almeno ci proverò.

Ora basta, tra un po’ si festeggia. Prima, però, canto a squarciagola questa sorta di inno personale -lo so, me ne sono indebitamente appropriato – che mi accompagna da quasi un quarto di secolo.
BUON 2012!

3 risposte a Buon 2012

  1. Pietro scrive:

    Se sono tra i destinatari dei tuoi auguri, sappi che ne sono orgoglioso🙂 Auguri, carissimo Amico. E auguri a tutti coloro che leggeranno, commenteranno o sbirceranno dal buco della serratura.

  2. simona scrive:

    Tanti auguri amicone!!

  3. Virginia Danna scrive:

    Anche se ‘ Le luci dentro al buio sono andate via e l’allegria comprata è già sparita’ spero di essere ancora in tempo per augurarti un anno in cui ‘si pianga solo un po’ perchè è un peccato e si rida poi sul come andrà a finire’!😀

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