Siderno-Real San Marco 2-0

SIDERNO – REAL SAN MARCO 2-0

SIDERNO: Macrì F. sv, Giuffrida 6, Sansalone 6, De Leo 6.5 (dal 10’ st Meligeni 6), Pettinato 6, Carabetta 6, Rametta 7 (dal 26’ st Gerasolo), Commisso 6, Accinni 7, Candido 6.5, Autellitano 7 (dall’8’ st Rumbo 6). In panchina: Marra, Figliomeni, Serra, Macrì A. Allenatore: Laface 8
REAL SAN MARCO: Catanzariti 5, Esposito L. 6, De Rosa 5.5 (dal 31’ st Cipolla sv), Perri 6, Salerno 6, Principe 6, Esposito A. 6, Lorecchio 6, Raimondo 6, Conte 5.5 (dal 31’ pt Muto 7), Carlucci 5.5. Allenatore: Del Morgine 6
ARBITRO: Michienzi di Lamezia Terme (assistenti Scappatura di Taurianova e Paglianiti di Vibo Valentia)
MARCATORI: 13’ pt Rametta, 33’ pt Candido (rig.)
NOTE: espulso Catanzariti (RSM) al 30’ pt per fallo su ultimo uomo. Ammonito Giuffrida (S). Angoli 4-0 per il Siderno. Spettatori un migliaio. Recuperi: 1’ pt e 2’ st

Poco più che una partita d’allenamento. Siderno-Real San Marco, infatti, è stata una gara senza storia, che la squadra di Laface ha chiuso nella prima mezzora, senza infierire dopo il goal del raddoppio, contro un Real San Marco presentatosi al “Raciti” con soli 13 effettivi e senza un portiere di riserva, tanto che, dopo l’espulsione di Catanzariti per fallo da rigore su Accinni, il posto di estremo difensore l’ha preso il giovane Muto, cavandosela così bene da rimanere imbattuto fino a fine gara. Ma per il Siderno festa doveva essere e festa è stata: la gara di oggi, infatti, era inserita nell’ambito della “Giornata biancazzurra” promossa dal sodalizio presieduto da Alessandro Panetta e che ha visto il coinvolgimento di gruppi di animazione, danza e delle scuole calcio dell’intero comprensorio. Una festa iniziata dopo pranzo e durata fino al tardo pomeriggio, con le tribune affollate di famiglie intere al seguito dei giovani calciatori. La gara, come già detto, ha avuto ben poco da dire. L’undici iniziale di Laface prevedeva qualche novità rispetto al solito: Autellitano è stato schierato come esterno destro alto, mentre De Leo ha giocato da mediano. Squadra a trazione anteriore, quella iniziale, con Accinni e Rametta schierati insieme e Commisso, al suo rientro, nella posizione di esterno sinistro. Pronti, via e subito il Siderno dà l’idea di quello che sarà il canovaccio del match, concludendo per tre volte nei primi cinque minuti: al 2’ il sinistro di Autellitano viene parato; al 3’ il pallonetto di Accinni termina di poco fuori mentre al 5’ Catanzariti neutralizza un sinistro di Rametta. Sono i prodromi del goal che arriva al 13’: splendido assist di Accinni che regala un corridoio a Rametta, il quale scatta con perfetta scelta di tempo e insacca all’angolino sinistro sull’uscita di Catanzariti. Una rete che ha segnato la definitiva riconciliazione tra l’estroso attaccante siciliano e il pubblico sidernese dopo i fatti di Brancaleone. Goal con dedica al compianto Nunzio Siviglia. Il raddoppio arriva al 30’: Accinni è lanciato a rete, ma il portiere ospite lo tocca sul piede d’appoggio; rigore che Candido trasforma sempre all’angolino sinistro, spiazzando Muto. Il resto è stata attesa del triplice fischio finale, con Accinni che ha cercato, invano, un goal che avrebbe sicuramente meritato e che, per la verità, aveva anche realizzato prima della fine del primo tempo, ma che è stato annullato per fuorigioco. Ora, mercoledì si replica al “Raciti” contro la Bovalinese. Laface dice che è ancora presto per festeggiare la matematica salvezza senza passare dai playout, ma l’aria che si respira a fine gara è quella della festa anticipata. Con una domanda, però. Quello tra il tecnico melitese e la Siderno sportiva è stato amore a prima vista, senza mai conoscere crisi: ora tutti si chiedono se, per dirla con Battisti «Non sarà un’avventura» ma diventerà matrimonio anche per la prossima stagione. Il diretto interessato ha fatto capire che con un programma più ambizioso sarebbe disposto a restare sulla panchina biancazzurra; la società, con Raffaele Salerno, dice invece che è ancora prematuro parlarne e che la priorità è e rimane l’allargamento della base societaria prima di poter fare programmi. Il tormentone estivo, insomma, è già iniziato.

Nella foto, il calcio di rigore trasformato da Candido

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