Brunori sas, il calabrese

Ho scoperto Dario Brunori (in arte Brunori sas) meno di un anno fa, ascoltando a Radiodue “Italian dandy”. Rimasi subito colpito dall’orecchiabilissimo ritornello, dal velo di nostalgica malinconia e dall’ironia dei testi. Insomma, questo cantautore mi somiglia, anche se non sapevo di dove fosse, quanti anni avesse e quanti i cd pubblicati. Scaricai subito da I-tunes il suo “Volume I” e mi piacque molto, soprattutto “Guardia ‘82” che rimane tuttora il mio brano preferito del suo repertorio. Scoprii più tardi che è di Guardia Piemontese, località balneare del Cosentino, e questo è, naturalmente, motivo di doppio orgoglio. Mentre scrivo lo sto riascoltando, sempre su Radiodue, nel programma condotto da Luca Barbarossa e Virginia Raffaele “Radiodue social club”; i due sottolineano sempre le sue origini, non senza un filo d’ironia. Il cantante di “Via Margutta”, infatti, gli chiede “Ma c’è mai stato un cantautore calabrese, a parte Rino Gaetano?”; gli altri ridono del suo accento, mai nascosto e nemmeno ostentato. L’altra ospite Lunetta Savino, poi gli domanda: “Ma tu sei calabrese? E i testi delle tue canzoni sono in italiano?”. Il tutto condito dalla solita scenetta sui pantagruelici picnic dei calabresi al mare. Meno male che Brunori è ironico e ha saputo rispondere da par suo “Io cerco di scrivere in italiano, ma lo so che non è italiano corretto” e poi “La scenetta ha minimizzato il concetto, in realtà i pasti dei calabresi sono molto più pesanti”. Resta una punta di amarezza, per uno stereotipo che nemmeno la canzone d’autore a respiro nazionale di Brunori sas sembra riuscire a sfatare. E poi non chiamateci permalosi o polemici.

2 risposte a Brunori sas, il calabrese

  1. Virginia Danna scrive:

    Non conoscevo Brunori e ascoltarlo dai video che hai linkato è stata una piacevole scoperta. Ha una voce che ricorda quella di Rino Gaetano e racconta storie, cosa non del tutto scontata nei cantanti d’oggi.
    Circa il tuo disappunto, se la canzone d’autore riuscisse a superare gli stereotipi la mia terra non sarebbe più da tempo quella della pizza e del mandolino. Ma ‘a canzoni (non) si fan rivoluzioni’.😉

  2. gianlucalbanese scrive:

    Ti dirò, Virginia: a me piace di più quando sviluppa uno stile suo, senza appiattirsi sulla pur comprensibile emulazione di Rino Gaetano. Esiste una buona leva di cantautori degli anni ’10 del nuovo secolo, tra lui, Dente e gli altri, la canzone d’autore avrà un futuro. Stereotipi e velleità rivoluzionarie a parte🙂

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