Trecentosessantacinque

luglio 15, 2012

Trecentosessantacinque giorni. Oggi come allora quel caldo terribile di giorno e il vento che fa battere le porte di notte. Durante quest’anno a volte è stata più alba, altre più tramonto, ma è così che è andata. Voglio che tu sappia che qui è tutto in ordine, che sto bene, che ho imparato un sacco di cose e che, come sempre, me la cavo. Che ho un sacco di amici che mi vogliono bene e che so quello che conta davvero e quello che conta poco. Che anche se mi manchi tantissimo ti ritrovo sempre in ogni gesto di buonsenso, nei valori che mi hai trasmesso e in quella attitudine a preoccuparmi per le persone care.

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