Amministrazione creativa

Ricordate la “finanza creativa” di Tremonti? Roba da dilettanti. La delibera numero 205 della giunta comunale di Caulonia, infatti, va oltre. L’arte di arrangiarsi, tipica virtù italica, trova la sua compiuta realizzazione in quest’atto amministrativo, col quale si stabilisce che il concerto dell’artista della “Primavera araba” Noureddine, in programma domani sera nell’ambito del Kaulonia tarantella festival, verrà pagato con i soldi “del fondo stanziato dalla Protezione Civile per i servizi di intrattenimento a favore dei migranti”, con la presunta benedizione della Re.Co.Sol. che secondo la relazione dell’assessore al ramo, vorrebbe offrire il proprio contributo economico alla menifestazione. Già, perchè Caulonia è da anni parte della Rete dei Comuni Solidali, che supporta programmi di accoglienza a favore dei cittadini immigrati (c.d. “Emergenza Nord Africa”) e riceve sistematicamente dei fondi pubblici per realizzare le proprie finalità. Viene da chiedersi, però, come mai questi soldi non vengano spesi solo per attività realizzate ad hoc per i numerosi immigrati presenti in loco nel corso dell’intero anno, o concepite e organizzate dagli stessi, piuttosto che per un singolo concerto che è parte di un pacchetto proposto da una casa discografica di Roma al Comune di Caulonia e che concerne un festival che comunque esula dalle attività tipiche della Re.Co.Sol. Dunque, posto che il costo totale della manifestazione non dovrà superare il tetto di 56.500,00 euro, e che la Provincia di Reggio Calabria ne mette 20.000 (altri cinquemila sono stati garantiti personalmente dal presidente Raffa rispetto ai 15.000 iniziali) e considerato che il sindaco, gli assessori e il presidente del consiglio comunale rinunceranno alla propria indennità fino a copertura totale dei costi, che bisogno c’era di attingere ai fondi della ProCiv per gli immigrati? Questo dovranno spiegarlo il sindaco e la giunta. Gli stessi che con grande enfasi hanno diffuso la notizia della rinuncia all’indennità di funzione e che invece in questo caso hanno mantenuto un basso profilo.
Quale sarà la ratio della loro scelta? Avranno forse pensato che, siccome il concerto di Noureddine non interessa a nessuno fuorchè agli immigrati nordafricani presenti nel territorio cittadino, questo dev’essere pagato con i soldi destinati a loro?
Un po’ semplicistico come sillogismo, oltre che ingeneroso nei confronti dell’artista.
Per il momento le certezze sono poche. Una riguarda la bocciatura della documentazione presentata per l’accesso ai fondi regionali con le regole fissate da apposito bando. Di questo non ne parla più nessuno. Si preferisce lanciare appelli con l’enfasi tipica dei discorsi di Ahmadinejad facendo leva “sull’orgoglio e la fierezza del popolo cauloniese contro i soprusi” e richieste di donazioni pro Kaulonia Tarantella Festival con tanto d’indicazione di c/c postale e codice IBAN sul sito istituzionale del Comune. Insomma, ci si affida alla generosità umana e all’arte di arrangiarsi. Del resto, di turisti americani ingenui (o parvenu russi) da queste parti non ce ne sono. Altrimenti si poteva proporre loro la vendita dello Sperone.

Delibera storno fondi migranti

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