Altre visioni

Caulonia marina, ore 22. Le note della chitarra semiacustica di Bruno Gelonesi pervadono l’intera area del parco, l’atmosfera è surreale, quasi onirica. Mi allontano per prendere qualcosa nell’auto parcheggiata, quando due signore sulla cinquantina riescono a fermarmi nonostante la mia andatura assai spedita. «Signore, cosa stanno facendo nel parco?». Eh, qua ti voglio! Scopro tutto d’un tratto che decenni di radio, Tv, carta stampata e presentazione di eventi non mi consentono di spiegare con due parole, in maniera sintetica ma efficace, quello che sta succedendo. Alle due donne che hanno l’aria di essere lì a fare due passi dopo cena, approfittando dell’aria leggermente più fresca rispondo che «E’ una serie di concerti con musicisti coinvolti da un collettivo di ragazzi del posto, giovani artisti che durante l’anno si sono riuniti qui per dare spazio alla propria creativitità». Riduttiva come definizione, e non poco. Intanto, non faccio in tempo a tornare che le due donne hanno lasciato la panchina e sono sull’erba, in mezzo ai ragazzi del collettivo, a cantare, ballare e a richiedere i propri brani preferiti a una band che fa dell’empatia la sua forza principale. Il successo dell’ultimo atto di “Visioni nel parco” è compendiato in questo piccolo aneddoto. Va bene l’arte, la creatività, la poesia, la musica, la danza. Ma tutto ciò ha un senso se è inclusivo, partecipato, condiviso. E allora non conta sapere quante decine di persone c’erano ieri sera al parco “Frammartino”. È importante, invece, capire che l’atmosfera che si respirava era unica e comune alle principali realtà metropolitane e cosmopolite del mondo. Parco “Frammartino”, sì; ma avrebbe potuto essere Central Park, Hyde Parx, Vondelpark ecc.
E allora sì, quella coppia di giovani attori composta da Paolo Imperutura e Karla Licano ha fatto centro. Prima coinvolgendo un gruppo di diciottenni in qualcosa mai realizzato prima da queste parti e poi portandolo in piazza per nove mesi, dai tempi in cui ci volevano i giacconi pesanti a quelli in cui si boccheggia dal caldo. Nove mesi, appunto. Tanti quanti ne servono per dare alla luce una creatura che ora è pronta a veicolare tanti progetti teatrali e a diffondere il suo spirito in ogni posto che verrà popolato dai giovani presenti, nello spirito di quel “Terra tour” che ne ha ispirato la creazione.
E allora, con questo spirito transgenerazionale di compartecipazione e condivisione tutto è autenticamente pubblico: dal cous cous cucinato dai ragazzi agli oggettini creati con materiali destinati alla spazzatura.

E soprattutto la musica: le voci di Emanuela Bonfiglio e Michela Commisso, l’esperimento di Bruno Gelonesi che ha coinvolto il pubblico in un esperimento di creazione di un brano seguendo quello che Simon & Garfunkel definivano “the sound of silence” e i pochi rumori della natura. Un esperimento riuscito, nella misura in cui ha dato spazio a ognuno per potersi esprimere dopo aver rotto il velo di iniziale diffidenza.

Decisamente più convenzionale la proposta musicale di “Mister Muscolo e i suoi estrogeni” ma non meno coinvolgente. Merito dell’autoironia del suo front-man Mario Muscolo, avvocato e musicista che ha giocato col proprio cognome nel calembour che ha originato il nome della band, ma anche della straordinaria empatia creatasi col pubblico, accontentato con un repertorio vasto ed eterogeneo, da Mannarino, Capossela e Manu Chao fino a Ricchi e Poveri, Nada e i Nomadi.
E poi il canto collettivo finale, chiosa di un’esperienza sicuramente positiva e da ripetere quanto prima. La gioventù della Locride, per fortuna, è anche questa.

16 risposte a Altre visioni

  1. caterina scrive:

    Encomiabile l’iniziativa, ma come giustifichi la scarsissima partecipazione?
    Pensi che a Central Park, Hyde Parx, Vondelpark ecc. un evento valido sarebbe passato inosservato come a Caulonia?
    Allora ti domando, si tratta semplicemente di latitudini ?

  2. gianlucalbanese scrive:

    Caterina non so darti una risposta. Di sicuro a New York, Londra, Amsterdam ecc. sono più abituati a iniziative del genere e la gente partecipa di più. Però è un buon punto di partenza. Ricordavo a me stesso, parlandone sabato con Paolo e Mario che alle cascatelle di Bivongi ci vanno a piedi solo i settentrionali e gli stranieri. I calabresi vanno in jeep carichi e stracarichi di teglie di pasta al forno, salumi e leccornie varie. L’ho notato quando salivo io, a piedi, da solo (come a Ferragosto 2007) o in compagnia. Prima o poi qualcuno scoprirà che è bello salire con lo zaino in spalla e godere delle gioie della fatica; così come presto o tardi eventi come “Altre visioni” verrano seguiti da un pubblico più vasto. Io sono fiducioso

  3. Enzo Cursaro scrive:

    Curiosando, ho letto l’articolo che mi ha incuriosito ancor di più. Così…Mi rendo conto che il “seminare” ha una grande valenza in contesti come quelli di Caulonia, e sono ancor più convinto che “presto o tardi” qualcosina prenderà a sbocciare. Ma nel frattempo che qualcosa prenderà forma, io mi chiedo se a priori tutto deve essere giustificabile – parlo di flopp di eventi, di iniziative sbiadite, di progetti falliti, di intrattenimenti annacquati, di ideuzze che peccano di personalismi ed egocentrismi che non hanno nulla a che vedere con la credibilità e la genuinità di un progetto serio e attendibile. In questo periodo nascono a ripetizione iniziative che lasciano il tempo che trovano e qualcuno (con ammirevole coraggio) continuano a fare gli incantatori di serpenti con chiunque li sfiori – essi sono capaci di vendere una fumosa scenografia che spesso sfocia in una disarmante tristezza. Quate iniziative lasciano presto lo spazio alla disillusione, all’avvilimento, alla desolazione, allo sconforto, al senso di pena e di pietà? Questi fallimenti spesso non detti o non apertamente dichiarati, anzi, sempre tenuti nascosti, oppure come vedo in questo caso “sostenuti” con diplomazia, dovrebbero servire a stimolare almeno il concetto del “dubitare”. Il dubbio, (ritengo), può servire ad allertare le nostre intelligenze e le nostre sensibilità su tali fenomeni “illusionistici”. E’ dietro al concetto del dubbio che si tutelano e sopravvivono quelle improvvisazioni apparentemente culturali, come festosamente si fanno identificare.
    Dunque, la verità devesser detta; lo spettacolo è stato deprimente, allo stesso modo come quando si dice; lo spettacolo è stato grandioso, con una grande partecipazione di pubblico. E’ nostro dovere Sig. Albanese dire alla gente cosa succede attorno a noi, per evitare che i nostri amici, le persone serie, la gente curiosa e sincera come le due donne che Lei ha incontrato, involontariamente prestino il fianco a ipotesi di grande partecipazione collettiva. Un giorno forse Caulonia avrà il suo Central Park, ma Lei mi permetterà di desiderare uno spettacolo decoroso a Caulonia quanto prima senza dubbio alcuno? Il concetto di dubbio non confina per nulla con ciò che si intende per “stima”, che è un valore che misura tutti noi, e chi più chi meno qualcuno la sa riconoscere nelle persone. Da quì, è possibile capire o quantomeno “intuire” se un evento ha in sé la credibilità necessaria per evolversi e farsi notare come esempio da seguire. Non ho nulla di personale nei suoi confronti, ma mi sentivo in dovere di dire la mia, sottolineando le insidie nascoste nel concetto del “dubbio” – cha tanto mi ha fatto pensare. La ringrazio per lo spazio – porgendole i miei più cordiali saluti – Enzo Cursaro

  4. paolo scrive:

    Bella domanda Caterina, la partecipazione non è stata di massa, ma le manifestazioni in tanti casi hanno coinvolto decine di bambini, il nostro obiettivo era quello.
    Quando si inizia un percorso la parte più difficile è portarla a termine tentando di farlo con qualità. Vivendo in provincia tutto risulta più difficile ed a tratti più affascinante, perchè la sfida non è semplice. Ho notato una quasi totale assenza di adolescenti nelle varie manifestazioni. Il prossimo obiettivo è raggiungere anche loro, tirarli fuori dalla nube soporifera che in tanti casi intorpidisce le “province” del mondo.

  5. caterina scrive:

    La tua risposta Gianluca, è molto sensata, e mi da da riflettere. Dunque non si tratta di una questione di “messaggio” ma di tempi!
    Se al contrario, ciò che è valido a N.Y. non lo è nella Locride? Mi spiego. Se il messaggio , o la pretesa di lanciare un messaggio, attraverso questa iniziativa, non è stato recepito (lo si evince dalla scarsissima partecipazione) semplicemente, non è valido per questo territorio, per il fatto che i rapporti umani sono ancora alla base dei nostri valori? Per farti un esempio, il ragazzo con il cartello ” Non voglio soldi ma un sorriso”, ha un senso certamente in un’affollata e nevrotica metropolitana, di qualsiasi metropoli nel mondo….ma a Caulonia ha un senso? Quando cammino per le strade di Caulonia, ma anche di altri paesi nel nostro comprensorio, non mi sento defraudata di un sorriso. La gente mi conosce, mi saluta, mi chiede ecc…
    Concludendo, mi pare che si sia voluto “copiare” anzi copiaincollare, qualcosa vista altrove….nell’era del “copia-incolla” tutto appare possibile, ma poi in pratica non lo è!

  6. gianlucalbanese scrive:

    Sono contento di aver creato un mini-dibattito su qualcosa che si è realizzato dalle nostre parti. Non succedeva da tempo su questo blog. Non so cosa rispondere a Enzo e a Caterina e non sono all’altezza di compiere analisi sociologiche approfondite sulle ragioni che hanno determinato la scarsa partecipazione a “Visioni nel parco”. Posso solo dire che Io vi ho partecipato due volte e in ambedue le occasioni mi sono sentito a casa. Mi sono trovato bene, insomma. Usando un’espressione più comune, mi sono divertito. E non è stato affatto “deprimente”. E’ stata questa l’unica ragione che mi ha spinto a scrivere l’articolo sul blog perchè nessuno, men che meno gli organizzatori, mi ha mai chiesto di fungere da “addetto stampa” del collettivo o di diffondere il “verbo” di terratour. Poi, ognuno può dare la sua legittima chiave di lettura. Di sicuro, per forma mentis, esperienza professionale e rigore morale, non sono abituato ad occultare i fatti e scrivo di tutto quello che vedo, per rispetto dei lettori soprattutto. Come dimostrano i chiari riferimenti ai disordini accaduti durante la partita del Siderno (la squadra del mio paese) domenica pomeriggio, meno di 24 ore dopo l’ultima serata di “Visioni nel parco”. La quasi totalità dei miei colleghi, invece, ha glissato sul lancio di oggetti e sulle intemperanze di alcuni tesserati. Mi sembra una prova lampante di osservanza della deontologia professionale e del rispetto dei lettori. Poi, spero di vedere a Caulonia e in tutta la Locride spettacoli partecipati e coinvolgenti come e più di “Visioni nel parco”, ma al momento, non me ne vengono in mente e non ne vedo all’orizzonte. Mi riferisco a quelli non gestiti dalle solite conventicole affaristico-politiche. Qualora dovessero emergere, fatemi sapere che li seguirò.

  7. caterina scrive:

    Ti ho seguito assiduamente negli anni passati, e i tuoi post sono sempre interessanti,poi ti ho peso di vista, ieri ho trovato quasi per caso il link su Facebook e ti ho letto con piacere. Non pretendevo, in effetti risposte, per lo meno non da te, perchè in realtà la domanda me la sono posta sin dall’inizio, ho solo approfittato del tuo spazio e dell’opportunità che dava il tuo post di aprire un dibattito sul tema.Oltre a essere un’amica di Paolo, vivo vicino al parco…oddio, alla villetta Angelo Frammartino, quindi ho assistito a quasi tutti gli “atti”.
    Il coinvolgimento dei bambini? Limitato a qualche gruppo parrocchiale.
    Gli adolescenti? Beh, pur non essendo a N.Y. i nostri supertecnologigi e brufolosi ragazzi, temo sia difficile coinvolgerli con iniziative come questa, e lo dico da madre, di un ragazzo di 23 anni, che svogliatamente si è prestato all’inizio a dare qualche lezione di ballo! Neppure lui è riuscito a coinvolgere i suoi amici, venuti a curiosare la prima volta e poi eclissati !
    Spero che quanto scrivo non sia interpretato sotto una chiave di lettura disfattista, perchè il mio è semplicemente un voler comprendere. Il dato di fatto è: grande impegno ed enfasi da parte degli organizzatori, contro scarsa partecipazione. Potremmo sforare nei soliti luoghi comuni, vedi ignoranza latente, gente poco attenta o disinteressata….ma….ma….rimaniamo su questo ma e continuiamo a interrogarci!
    Complimenti per il blog e per il lavoro che fai.

    • gianlucalbanese scrive:

      Grazie Caterina. Che il bilancio finale in termini di presenze sia in passivo, non si sono dubbi; io pero’ ripartirei da quello che di buono si e’ fatto e che potrà essere migliorato in futuro. Il dubbio e gli interrogativi, poi, sono segni di intelligenza ed e’ giusto porseli senza mai cedere al disfattismo

  8. Enzo Cursaro scrive:

    Gentile Sig. G. Albanese, la Sua risposta è sensata e Le fa onore. Il suo giudizio è insindacabile perchè il punto di vista é soggettivo, ma allo stesso tempo resta l’eccezione che probabilmente si accomuna a poche altre. Ma si parla di dovere informare descrivendo (oltre le proprie impressioni) anche una realtà dei fatti quanto più ampia e fedele. Per snellire il dialogo da una possibile polemica, come metafora Le racconto quanto segue: (Premessa, sono un artista/pittore)-Tempo fa, durante l’inaugurazione di una mia mostra al Museo di Bassano del Grappa venni fotografato assieme al direttore del museo, assieme al sindaco della città, assieme all’assessore alla cultura, assime al critico d’arte e assieme ad un collega scultore. La foto venne pubblicata sui giornali, uno dei quali lo feci vedere a mio padre con non poco orgoglio, il quale però me lo spense immediatamente chiedendomi; e la gente dov’é?

  9. Salve a tutti…… Io sono Victor Orlando Bombardieri e faccio parte del Collettivo Terratour Italia, ergo ho attivamente preso parte alla progettazione e alla concretizzazione di ‘Visioni nel Parco’….. Seguendo questo ‘dibattito’ non ho potuto far a meno di notare come spesso la misura dell’obbiettività e quella della pertinenza venissero passate a favore di beceri sofismi opacizzando quello che in realtà è stata l’ Iniziativa….. Scrivo principalmente per chiarire alcuni punti un tantino fastidiosi che sono emersi dal dibattito….. in primo luogo vorrei capire se l’aggettivo ‘deprimente’ rientra nella gamma degli aggettivi usati nel campo dell’oggettività, tanto ostentata sotto il nome di ‘amor-di-cronaca’, e se qualora ci rientrasse… a quale titolo in questo contesto…. In secondo luogo trovo che generalizzare il tutto, e dunque banalizzarlo, al livello di una gita parrocchiale sia veramente il capolinea del raziocinio…. quello che è stato realizzato è stato fatto e reso accessibile a chiunque, non solo ad un’ élite…. sebbene non siano state registrate cifre enormi nelle adesioni, NOI abbiamo continuato a fare sempre e comunque il nostro, a quanto pare ‘sporco’, lavoro, e ne abbiamo ricavato soddisfazioni enormi. Per quanto concerne invece la diatriba N.Y./ Caulonia….. beh è chiaro alle cose si partecipa solo se si ha la voglia di partecipare… io ho 19 anni e nonostante i brufoli e il cellulare ho deciso di abbracirae una causa, crederci, amarla e farla mia… senza che nessuno me lo chiedesse…. chiunque non l’abbia fatto almeno una volta nella propria vita, secondo me, rappresenta quella porzione di umanità passiva che si adatta allo squallore che gli propinano….. indipendentemente dall’età….. detto questo vorrei ringraziare il Signor Albanese per lo spazio e soprattutto per l’onestà intellettuale che ha dimostrato…. V.O. Bombardieri.

  10. caterina scrive:

    Al Signor Victor Orlando Bombardieri mi sento di rispondere e con due parole. Io sono Caterina, mi presento oggi, perchè malgrado la mia veneranda età, ho partecipato a quasi tutte le edizioni di VnP, e malgrado questa grande opera di socializzazione non ci siamo mai presentati. Eppure non sono di certo passata inosservata, ero quella che scattava foto a tutti, e poi pubblicizzava su facebook !!😉 Sarà anche a causa della mia età, che sono giunta al “capolinea del raziocinio”, però caro Signor Victor Orlando, le voglio fare notare che i bambini presenti nella villetta (smettiamola di chiamarla parco perchè non lo è) provenivano dal gruppo “Scuola Domenicale” della Chiesa Cristiana Evangelica di Caulonia Marina ( di cui la madre di Paolo fa parte e lo zio ne è Pastore Emerito) e dal coro parrocchiale della Chiesa Cattolica….dunque il riferimento ci sta, e il nesso lo può vedere pure, senza dilungarci ulteriormente!
    Il riferimento Caulonia/ N.Y. è scaturito da quanto Gianluca ha scritto nel suo post, dunque ci sta pure!
    Lei ha partecipato spontaneamente? Io pure! Dunque?
    Intanto con le domande che mi e ponevo, non avevo lo scopo di denigrare il vostro operato o di accusare nessuno, semplicemente cercavo di capire come mai il vostro messaggio, che con tanta enfasi e fatica avete cercato di portare avanti, non era passato. E di questo mio caro Victor Orlando, ne deve prendere atto, perchè è quanto ho sentito, dialogando con la gente presente in villetta, con alcuni di quelli che hanno partecipato anche attivamente, con chi passando vicino ha preferito andare oltre, perchè semplicemente non ha capito cosa volevate dire!
    Malgrado i vostri grandi sforzi è stato un flop, e non necessariamente per la scarsa o quasi nulla presenza di pubblico, ma semplicemente, perchè ad oggi, incontro ancora gente che mi dice: “ma tu che lo conosci bene Paolo, hai capito cosa voleva dire? “.
    Questo è grave, perchè due son le cose arrivano ai miei neuroni al copolinea. Una è l’apatia dei miei compaesani, due la vostra incapacità di comunicare la vostra idea!
    Con questo la saluto e chiedo scusa a Gianluca per aver ulteriormente abusato del suo spazio. Caterina Niutta
    P: S. “povero è chi non sa mettersi in questione, e non approfitta delle critiche, per migliorare e cresce”.

  11. paolo scrive:

    1)
    tre giorni organizzati a Gennaio: oltre 1000 presenze di giovani alle giornate di Terratour

    2) le giornate alla villetta “così sei contenta” hanno avuto una partecipazione di numerosi bambini anche non appartenenti alla chiesa evangelica di cui mia madre ne fa parte mio zio ne è pastore emerito e che anche io la frequento… non credo ci sia niente di male… o solo del coro parrocchiale che alla fine non è solo parrocchiale ma, anche se lo fosse non sarebbe di certo un delitto. I link delle foto e dei video sono facilmente reperibili su internet (facebook o youtube)

    Mi permetto di utilizzare internet ed inserisco qualche commento di Caterina sulle foto alcune da lei scattate (noi del collettivo ringraziamo la sua partecipazione attiva durante le manifestazioni)

    CONVERSAZIONE DEL 4 GIUGNO (Prima che Karla si permettesse di rifiutare un invito di Caterina a prender parte ad un reading di poesie organizzato come evento finale di VnP Summer edition)

    COMMENTI IN RIFERIMENTO A QUESTA FOTO

    Caterina Niutta Infatti…la fantasia dei bambini al potere!🙂
    4 giugno alle ore 13.44 · Non mi piace più · 2

    Enrica Bonfiglio la creativitá allo stato PURO…. che scherzi????
    4 giugno alle ore 13.45 · Non mi piace più · 2

    Enrica Bonfiglio …senza retaggi culturali … ne …”menaggi” se posso coniare una parola anch’io…… :-)))
    4 giugno alle ore 13.46 · Non mi piace più · 1

    Caterina Niutta Penso che ieri la “situazione” sia sfuggita letteralmente di mano a Paolo e Karla…ma che risultati !🙂
    4 giugno alle ore 13.47 · Mi piace · 1

    Enrica Bonfiglio se gli artisti non sanno improvvisare …. che artisti sono….. Bravi Karla e Paolo …. !
    4 giugno alle ore 13.48 · Mi piace

    Caterina Niutta PS. Qualche amministratore nostrano dovrebbe affacciarsi nel parco una di queste domeniche, non foss’altro che per toccare con mano cosa vuol dire “integrazione”…altro che progetti di accoglienza!🙂
    4 giugno alle ore 13.49 · Non mi piace più · 2

    Enrica Bonfiglio il 26 scendo….. ci sará ancora questa manifestazione stupenda???
    4 giugno alle ore 13.49 · Non mi piace più ·

    (TRA I MI PIACE A QUESTO COMMENTO TROVIAMO IL POLLICE IN SU DI CATERINA )

    2 Persone a cui piace
    Paolo Imperitura
    Nel mondo presso Terratour

    Amici
    Caterina Niutta
    Nessuna ancora

    COMMENTI
    Enrica Bonfiglio sono dell’avviso che non bisogna stancarsi a fare ció in cui si crede…… i frutti arriveranno……
    4 giugno alle ore 13.51 · Mi piace · 1

    Caterina Niutta Magari saremo a mare…ma ci sarà!
    4 giugno alle ore 14.23 · Mi piace · 1

    Da questa conversazione la manifestazione non sembra questo flop enorme, disgustoso, e non capito visto che la mia amica Caterina si smentisce da sola in questi ed altri commenti rintracciabili sulla pagina fb di VnP

    Io posso capire la critica sul merito (avete bisogno di fortificare l’organizzazione, siete troppo anarchici, i laboratori devono essere gestiti meglio) ma non quello che tu dici, perchè se tu non hai capito la manifestazione ed il messaggio cosa ci sei venuta a fare la maggior parte delle volte? Perchè davi una mano a pubblicizzare gli appuntamenti? Provavi pena per noi? O perchè è stato un esperimento mai fatto in questo posto e anche tu ti divertivi e condividevi lo spirito e la bellezza delle giornate al parco?

    Il nostro messaggio era di condivisione e chi non ha voluto mettere il prosciutto sugli occhi l’ha prima capito e successivamente apprezzato.
    Ps
    Per quanto riguarda la partecipazione la manifestazione con più successo è stata quella del 29 aprile, la villetta era strapiena di gente, sai perchè? Da li a poco si sarebbe votato e quindi ci siamo ritrovati in mezzo alla sfilata politica di turno… a quel tipo di sfilate preferiamo altro
    il nostro messaggio è di amore, speranza e giustizia sociale attraverso un percorso artistico e tante persone che sono intervenute o hanno preso parte come spettatori alla villetta comu
    nale hanno avvertito questo e l’hanno dichiarato apertamente a noi del collettivo e ad altre persone in giro… chiedi a tutti quelli che si sono esibiti, chiedi ai volontari dell’aiva, chiedi all’associazione comma 3, chiedi ai ragazzi del N.O.I. festival, chiedi a Tr Live e possiamo stare qui fino a domani mattina
    Chiedo scusa a Gianluca però arrivati ad un certo punto non se ne può più, sono disponibile a continuare questa conversazione di persona e non dietro uno schermo

    • caterina scrive:

      Ho partecipato, perchè mi piace fotografare la gente! E’ un delitto?
      Vado in villetta ogni volta che mi è possibile e non solo quando c’eravate voi. Non mi fate pietà e non mi pare di aver usato mai, ne in tua presenza, ne su questo blog, toni offensivi nei vostri confronti, cosa che non ti sei astenuto dal fare tu e il signor Victor!
      Se vuoi continuare la conversazione di persona, sai dove abito! Sorvolo, sulla mia presunta offesa al rifiuto di tua moglie…si meglio lasciar perdere, altrimenti poi ti offenderei, e non ne ho l’intenzione, o meglio non è nelle mie abitudini!
      Grazie per aver postato qui le mie foto, che confermano quanto ho sostenuto! I soli bambini non appartenenti al coro “Le piccole gocce” e non provenienti direttamente dalla Chiesa Evangelica ( che ho frequentato per anni anch’io, dunque mai mi sognerei di denigrare e quant’altro…) erano Gift e i suoi due fratelli ( sono venuti perchè li ho invitati io )… c’erano altri amici…ma se sei contento tu, io lo sono maggiormente!
      Non ho mai detto di non aver capito, ma riportato quel chi mi si diceva, perchè mentre tu “socializzavi l’arte” io socializzavo con gli altri! Questa è la differenza. Io ho cinquanta anni e cerco d’imparare da chi mi suggerisce qualcosa, tu ne hai meno di trenta e pensi di sapere tutto!
      Gianluca questa volta chiudo,non ti preoccupare🙂

  12. Michela scrive:

    Mi intrometto non leggendo nemmeno tutti i commenti perchè troppo lunghi e scusate! Mi soffermo ai primi pareri. Voglio solo dire che mi pare alquanto triste sentire da persone di una certa età fare questi discorsi. Anzitutto mi sembra più che palese che ci siano delle frecciatine indirizzate a persone specifiche, e lo trovo il “luogo” meno adatto per espletare certi commenti perchè il progetto di visioni nel parco l’ho scritto IO, lo ha scritto VICTOR (cito noi che abbiamo commentato) e tutti gli altri ragazzi di cui potete trovare i nomi ovunque. Criticare visioni nel parco, quindi, vorrei ricordare che è un attacco a noi: La gioventù presente e che si è interessata al cambiamento. Non è la gioventù di cui mamme e padri, persone di ormai una certa età insomma, vi lamentate sempre perchè assente?? Anche senza aver attirato un solo bambino nessuno dovrebbe permettersi di criticare perchè l’intenzione e la voglia di fare che abbiamo dimostrato (anzi, a questo punto almeno credo) azzittiscono qualsiasi commento. I bambini della chiesa saranno venuti si e no tre o quattro volte. Come tanta altra gente sono stati invitati anche a fare l’evento finale. Ma di bambini, al di fuori della chiesa intendo, ce n’erano e ce ne sono stati A BIZZEFFE. Bambini di caulonia (gli unici compaesani a presentarsi) e non solo. Tanti e tanti altri bambini, lo dimostrano i video, le tue foto Caterina, e tutte le foto che abbiamo. Un dato di fatto come questo non può passare inosservato. I bambini che ci sono stati, tutti, della chiesa o meno, si sono divertiti da impazzire, hanno amato le manifestazioni, l’ambiente di pace e creatività che volevamo ci fosse, e questo infondo è l’importante.

    • caterina scrive:

      Cara Michela, vedo che continuate a non voler capire, e male hai fatto a non leggere tutti gli interventi!
      Innanzitutto,non ho criticato nessuno, ma posto una domanda. Se non l’avete capita, e a questo punto è chiaro, non è colpa mia, ma del vostro sorvolare sulle cose e non voler analizzare, fare un po di sana autocritica, come si suol dire!
      La prima domanda era: Come mai, nonostante gli sforzi e l’enfasi degli organizzatori (dunque anche il tuo sforzo o meglio il tuo impegno) l’iniziativa, per quanto encomiabile non ha avuto il risultato che vi e ci aspettavamo?
      La seconda:E’ questione di latitudini, quindi di luoghi? Se VnP, fosse stato proposto a N.Y.la gente avrebbe accolto in modo differente l’iniziativa?
      Le mie foto, anche se vi volete arrampicare sugli specchi, testimoniano quanto ho asserito. Non ho partecipato alle edizioni a mare (dunque non mi pronuncio, anche se i video e le foto che ho visto su FB, parlano chiaro e vanno nella stessa direzione), ma per quanto riguarda la villetta, dovreste farvene una ragione, non c’era gente. A parte i bambini citati e qualche amico (tra i quali io), e un “codazzo” di gente venuta per approfittare della situazione e fare pubblicità a loro attività (oltre la citata da Paolo, edizione pre elezioni)… questo è quanto!
      Che i bambini si siano divertiti….che fai? Mi propini l’ennesima scoperta dell’acqua calda? Al parco giochi, sul lungomare, in piazza…ci sono sempre bambini allegri e festosi. Pensavi forse che si divertissero perchè erano a Vnp?🙂
      Scusami se mi sento accusata di cose che non ho detto, e concludo anche con te dicendoti, che povero è chi chi non sa mettersi in questione, e non approfitta delle critiche, per migliorare e crescere.
      La differenza tra noi “gente di una certa età” (con capacità di raziocinio al capolinea) e voi è, che noi facciamo tesoro, anche delle esperienze negative e impariamo da esse…voi no. Crescerete.🙂

  13. Michela scrive:

    Ok Caterina, va benissimo! Hai perfettamente ragione, il risultato non era quello che TI aspettavi forse! Per noi del collettivo che abbiamo proposto l’iniziativa e l’abbiamo portata avanti con successo per 9 mesi, L’OBIETTIVO, IL RISULTATO CHE CI ASPETTAVAMO è STATO RAGGIUNTO. Noi siamo felicissimi di quello che è stata ogni manifestazione, della gente che quando ci vedeva per strada ci chiedeva:” quando sarà il prossimo appuntamento?”, della signora che abita sotto la mia insegnante di canto e che mi fermava a chiacchierare per dirmi che suo figlio aspettava con ansia ogni manifestazione per poter fare giocoleria, di vedere gente di ogni età e bambini ridere e divertirsi alla villetta, e ancora ora essere contattati da persone dispiaciute della fine(per il momento) di questo ciclo. Laboratori di musica, teatro, danza, giocoleria, pittura, riciclo….tutto questo per quanto possano essere festosi e felici i bambini che giocano in giro, l’hanno assaporato continuamente solo con vnp, e questo era il nostro obiettivo. Anche per un solo bambino. Far capire che l’arte non è elite, che ci si deve riappropriare degli spazi pubblici che abbiamo a nostra disposizione, e che stare insieme è bello, indipendentemente da quanti si è . A N.Y non c’è nemmeno bisogno di proporle queste iniziative….perchè la gente fa tutto questo già spontaneamente, senza bisogno di input, mi sembra scontata la risposta, è una metropoli. Mi dispiace che tu non sia del mio stesso avviso né di quello di tantissime altre persone. Ma sono punti di vista, quindi trovo inutile continuare a discutere! Mi scuso anzi dei toni che ho usato nel commento precedente, e ti auguro una buona giornata:):D

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