Canzoni e poesie

Image Hosted by ImageShack.us Prima di tutto la mia canzone preferita. E’ Redemption Song di Bob Marley, e un suo verso “Emancipate yourselves from mental slavery, none but ourselves can free our mind” è nel sottotitolo della testata di questo blog.

Successivamente, qualche “esibizione” al karaoke.

La prima è Serenata rap di Jovanotti, eseguita venerdì 1 agosto 2008 al Lido delle stelle di Roccella Jonica. Alla consolle, come sempre, Isabella Napoli. L’inizio è un pò incerto, ma poi scorre bene

Questa, invece, è stata cantata al matrimonio di Alessia e Filippo. “One” degli U2. Briatico, 04/07/09

E poi, una serie di scritti semiseri, riportati in ordine sparso, realizzati negli ultimi anni. Le canzoni sono tutte cover di brani famosi. Le poesie, invece, sono originali, perchè, grazie a Dio, non bisogna conoscere la musica per comporle.

I FETICCI DEL GIORNALISTA

Ci dev’essere una forza particolare dentro
Che ti impedisce di riposare quando dovresti
Che ti fa scattare come una molla quando senti un trillo
Sia esso telefono, fax o una sirena per strada

Che ti sottrae tempo libero per amici e affetti
Ma non ti fa mai guardare l’orologio
Che ti fa usare un gergo che sembra linguaggio cifrato
Con espressioni tipiche che usi solo coi tuoi “simili”

Ti circondi di oggetti che diventano indispensabili
Perché un taccuino non è tale senza l’elastico e la copertina rigida
Un portatile ha una mela che s’illumina quando è acceso
E il tabacco invecchiato è meglio se è lavorato a mano

È una passione che ti assimila a un musicista jazz
Di quelli che passano le notti in una cantina a suonare
Tu invece sei lì con le dita sulla tastiera
O in giro a prendere appunti che il giorno dopo non servono più

Ti apre la mente proprio come un buon libro
Ti insegna che nello sport ci sono anche i vinti oltre ai vincitori
Che in politica non esiste la divisione rigida tra buoni e cattivi
E che se tu scrivi con dignità ne avrai trasmessa un pò ai lettori

In quel confine sempre molto labile tra lavoro e passione
Ti fa rivivere ogni giorno la gioia di una strana paternità
Con quella creatura che hai contribuito a procreare
Che nasce la mattina presto e muore quando si fa sera

Ma non importa: domani c’è un altro “figlio” da mettere al mondo
Che più sarà amato e più verrà adottato
E tu ricominci ogni giorno da capo
Senza mai separarti dai tuoi feticci del giornalista

12/02/09

“Sindaco di Martone” (cover di “Strangers in the night”) scritta nel settembre 2006 e dedicata a Vincenzo F. Sindaco di Martone, democristiano, nemico giurato, di Limoncino, ex Rifondazione, compagno non sei piùSindaco di Martone, scudo crociato, degli Imperitura, sei il preferito, perchè tu da tempo, compagno non sei piùSindaco di Martone, tu non t’a guasti mai cu ll’avversari e cu ll’alleati, picchì moderatu nescisti, moderato mori, non ti stacchi mai d’a seggia, non ti veni mai a ‘rraggia Sindaco di Martone, tu sei ‘ncugnatu, con Di Pietro e Bianchi, hai già parlato, per far costruire, la Agnana-Martone, strada di grande comunicazione, grande infrastruttura, per la nazione, opera prioritaria del governo ProdiNon ti stacchi mai d’a seggia, non ti veni mai a ‘rraggiaSindaco di Martone, tu sei diessino e Mimmo Panetta, è tuo cugino, quindi sei di parte, peggio di Albanese. “Tunisina” (Cover di “Rosalina” di Fabio Concato) scritta nel giugno 2007 per Marisa C. Tunisina, tunisina, tutti i giorni da Sensation a comprare creme, per tagliare meglio i baffi, a comprare profumi, a spender tutti i soldi làTunisina, tunisina, al signor Enzo fai l’inchino e lo prendi in giro, ma che sei sdisonerata, e lo fai sentir vecchio, parlandogli gli dai del lei.A ottobre se tutto va bene ti laureerai, ma non mi dire più che dopo te ne andrai, se una risorsa di allegria e genialità, alla quale non si può proprio rinunciar.Tunisina tunisina, tutti i giorni da Sensation a comprare creme per tagliare meglio i baffi, a comprare profumi, a spender tutti i soldi làSINDACO DI CAULONIA (Cover di “Questo piccolo grande amore” di Claudio Baglioni), dedicata a Giovanni M. Quella sua barbetta fina, tanto fitto al punto che sembrava un autonomo. E l’accento milanese, che hai mantenuto anche lì nel tuo paese.Tutte le scuole occupate, ed il G8 e le strade, e la paura delle cariche dei celerini, una kefiah attorno al collo, a cena petto di pollo, e poi la foto del Che.Querida presencia, hasta comandante, un otro mundo es possibleE il blog, che aggiorni quotidianemente, al call center lo stipendio e in tasca non resta nienteE poi, l’indennità da assessore, ti dimetti e mangi solamente pane e amore, e poi ti presenti aSindaco di Caulonia, solo a sindaco di Caulonia, per Rifondazione, Verdi e Pdci, volevi diventare, solo il sindaco di Caulonia, adesso che Campisi è caduto, adesso che Berlusconi è cornuto, adesso che sarai sindaco di Caulonia…CARTOLINE (Settembre 2005)

Sono tenui pastelli che provano a colorare il buio dell’autunno,

polverose soffitte chiuse nella memoria di una vita.

Ci trovo di tutto : dagli amici di un tempo di cui ignoro il destino,

all’amico di sempre che scandisce lo scorrere delle stagioni

con le frasi e le parole in voga di anno in anno.

Ci ritrovo quella che “mi custodiva gelosamente nel cuore”

e che se dovessi incontrare ora neanche mi saluterebbe

e quella cui avrei dato la vita, ma non rividi più

perché prigioniero della mia quotidianità.

Cartoline. Di spiagge paradisiache o montagne innevate,

di centri storici metropolitani e sperduti paesini,

sono piccoli spilli conficcati in un cuore di pezza,

tra un passato che è ancora presente,

un presente che è già passato,

ed un futuro che quasi mai è quello che si era desiderato,

o almeno prefigurato.

3 Responses to Canzoni e poesie

  1. Francesco ha detto:

    Approfitto per inviarti una poesia che mi ha ricordato il proverbio:
    ” La modestia è la virtù dei forti”

    In un prato una farfalla
    mezza rossa e mezza gialla
    si posò sopra la viola
    senza manco salutarla,
    senza dirle una parola.
    La viola dispiacente
    d’esser tanto disturbata
    le gridò:- Sei impertinente!
    e pure gran maleducata,
    m’hai scambiato niente meno
    per un piede d’insalata?!
    Son la viola più graziosa,
    più odorosa ,sono un fiore
    avvenente in ogni posa,
    la regina d’ogni cuore.
    Non m’importa di star accanto
    al cardo e alla cicoria
    io sò viola e non mi vanto
    e di me parla la storia
    che se fresca per un soldo
    son venduta a un gran signore
    se appassita resto a ricordo
    e secca curo il raffreddore.
    Tu d’altronde sei un bestia,
    non capisci certe cose.
    -Accidenti che modestia-
    la farfalla le rispose.

    Trilussa è sempre attuale!che ne pensi?

    .

  2. gianlucalbanese ha detto:

    E’ vero, Trilussa è sempre attuale. E’ stata una bella idea metterla sull’inutile blog e farla condividere con i visitatori. Quanta saggezza…

  3. Fabio Noce ha detto:

    Ciao Gianluca, ho appreso da poco del tuo sito, tra l’altro molto ben curato (che pazienza!). Concordo con te per “Redemption song” di Marley, una delle più belle canzoni in senso assoluto.
    Ti ringrazio affettuosamente per le belle parole (viste casualmente su una discussione del forum) che hai avuto per mio padre, il quale nel leggerle si è addirittua commosso e ti abbraccia con l’affetto di sempore.

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