L’evento mondano del 2009

Luglio 5, 2009

01 pasionaria riccia sposa

In esclusiva per i visitatori dell’inutile blog, vi propongo, quasi in tempo reale, le immagini del matrimonio di Filippo e Alessia. Sì, proprio lei: la pasionaria riccia del Pd oggi ha coronato il suo sogno d’amore nella splendida cornice del borgo marino di Pizzo Calabro. Piacevolissima la serata, perfetta l’organizzazione, grandissima la compagnia. Io ci sono andato con Angelo e Gabriella. Ecco Angelo che si aggiusta la cravatta prima di salire in chiesa
02 Angelo si aggiusta la cravatta

I tempi di attesa sono stati ridotti al minimo. Ecco la sposa mentre sale verso la chiesa accompagnata dal padre, il simpaticissimo professor Ciccio
03 La sposa va all'altare

La funzione religiosa (che per la verità abbiamo seguito solo in parte, perchè da veri tamarri siamo rimasti fuori a parlare del più e del meno con altri invitati) è stata piacevole e informale, grazie soprattutto a un parroco sui generis che con modi molto genuini ha smorzato l’emozione del momento, invitando lo sposo a baciare Alessia prima della messa: «E danci ‘na basata», queste le parole del pastore :-) Poi, ho immortalato il tradizionale lancio del riso
04 lancio del riso

Quindi, la carovana di auto si è spostata per il banchetto nuziale nell’incantevole scenario di Villa Perara a Briatico. Ecco l’arrivo degli sposi, ripresi da zio Enzo, sempre più “nonno multimediale”
05 arrivo a villa perara

Tra gli invitati, erano presenti molti big della politica regionale. Eccone alcuni
06 parata di vip

Io non ero al top, complice una fastidiosa bronchitella fuori stagione, ma sono riuscito a divertirmi ugualmente. Eccomi al tavolo con Angelo e Gabriella
07 Al tavolo

Poi, prima del taglio della torta, spazio per un pò di musica. Ecco gli sposi ballare un lento mentre canto un classicone: “One” degli U2
08 ballo degli sposi

Beh, che altro dire? E’ stata una splendida serata. W GLI SPOSIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII! :-D


Consulente sanitario globale

Luglio 4, 2009

Sco in farmacia

Gestire una piccola farmacia rurale in un paesino di collina abitato da poche centinaia di anime, comporta onori e oneri. E’ il caso del mio preziosissimo e antico amico Mimmo Scopacasa, farmacista di San Giovanni di Gerace, nella vallata del Torbido. Passare un’oretta nella sua farmacia è quasi divertente: ci si siede in un angolino e ci si rende conto del rapporto davvero intimo che lo lega ai pochi abitanti del paese, dei quali conosce tutti i disturbi, le patologie, le intolleranze, le “ipersensibilità individuali accertate verso il prodotto”. Molti si confidano con lui, stregati dalla sua faccia da bravo ragazzo di quarant’anni e gli chiedono anche qualche cortesia extra, come ad esempio l’utilizzo del fax per ricevere documenti o piccole diagnosi al volo, tanto, come disse una volta una sua cliente «dottò, vù siti megghiu i ‘nu specialist…». Io, l’estate scorsa ci andavo per farmi fare le iniezioni. E’ un grande Mimmo. Riesce a rendere spassosa anche un’oretta passata in una piccola farmacia distante quasi mezzora da casa mia. Ma la tranquillità che si respira in quel posto, ti induce ad andarci, nonostante le curve e i noiosi tornanti, nonostante la distanza. Perchè anche una farmacia può essere, ogni tanto, un “buen retiro”. :-D


Un bel libro da leggere (luglio 2009)

Luglio 3, 2009

IUSSANGUINISBOTTEROcop

Ius sanguinis di Paola Bottero (Città del Sole edizioni) è uno dei libri fondamentali e più attuali del 2009. Soprattutto per chi vive in Calabria e può apprezzarne appieno i contenuti. Già, perchè questa piemontese trapiantata nella nostra regione, ha capito nel giro di pochi anni, tante di quelle cose che alcuni nostri conterranei si ostinano a non capire; o almeno fanno finta. Nel “romanzo al femminile” (così viene definito dalla critica) la fantasia che apre e chiude il volume è inframezzata dalle tragiche vicende reali di due giovani calabresi che non ci sono più: Gianluca Congiusta, ucciso dalla ‘ndrangheta e Federica Monteleone, vittima della malasanità. Proprio così: ‘ndrangheta e malasanità sono due dei quattro grandi mali calabresi da sconfiggere, unitamente alla brutalità istintiva originata da una morbosa gelosia del primo capitolo e alla malapolitica che chiude l’opera. Per malapolitica s’intende anche l’gnavia di chi fa finta di non capire, di chi preferisce tacere piuttosto che perdere qualche piccolo privilegio economico. Ius sanguinis piace, cattura l’attenzione del lettore e fa riflettere. Quello che scrive l’autrice è quello che pensa ogni calabrese di buon senso. Mi piacerebbe che fosse letto nelle scuole, così come i libri di Gratteri, perchè affronta i grandi mali della nostra regione dal lato umano, con quella sensibilità tipicamente femminile: forse, è un romanzo al femminile proprio per questo, perchè anche il lato oscuro di una regione bella e maledetta, visto con gli occhi di una scrittrice s’illumina di umanità. Un libro da non perdere. Non nascondo un grande rammarico per non avere potuto assistere alla sua presentazione a Siderno un paio di mesi fa: era un sabato pomeriggio e io lavoravo in redazione. Mi era arrivato l’invito da Mario Congiusta. Ora so cosa mi sono perso!
Tra l’altro, nell’appendice del libro c’è una ricca rassegna stampa che ha accompagnato i principali casi di cronaca citati. C’è anche un mio articolo, del quale vado particolarmente orgoglioso, in quanto la testata per la quale mi onoro di lavorare, fu l’unica che trattò con chiarezza e senza reticenze, quella che fu una delle pagine più nere della storia amministrativa di Siderno.


L’inarrestabile declino di Vasco

Luglio 2, 2009

Non per fare il solito criticone, ma mi sa che dal punto di vista della produzione musicale Vasco Rossi sia in netto declino. Almeno a giudicare dagli ultimi brani, primo tra tutti l’insulso “Colpa del whiskey”, che giudico scontato, banale, commerciale al punto tale da essere irritante. Non so se sia colpa del whiskey o del caffè. Io preferivo quando era “Colpa d’Alfredo” :-)


L’Italia s’è desta

Luglio 1, 2009

Chissà se il cainano avrà ancora la sfrontatezza di dire che il suo indice di gradimento supera il 60%. E’ da parecchio tempo, ormai, che le piazze (quando non sono “chiuse” come dice Grillo) sono teatro di contestazioni nei suoi confronti. Evidentemente, la misura è colma. Alle sue fandonie non crede più nessuno, se non i suoi cortigiani e qualche sparuta claque. Ieri, poi, l’ha fatta grossa. Dopo la tragica fatalità di Viareggio, a seguito della quale sono morte quindici persone, ieri mattina aveva preannunciato che sarebbe andato in Versilia “a prendere in mano la situazione”, manco fosse uno di quei supereroi dei fumetti anni ‘50. E’ stato accolto così. Del resto, sfruttare una tragedia del genere per fare una comparsata qualsiasi è veramente spregevole. Io, se fossi al posto di quelli della protezione civile, dei volontari, dei medici ed infermieri di riposo che hanno lavorato ugualmente per soccorrere e curare i feriti, dei vigili del fuoco, e delle forze dell’ordine in genere, mi sentirei veramente indignato. La luna di miele tra il dittatore dal nuovo balcone mediatico e il popolo bue e credulone sembra volgere al termine. Per dirla con Mameli e Novaro…”L’Italia s’è desta”.


Aspettando il Tarantella festival

Giugno 30, 2009

Ci sono almeno tre buoni motivi per venire da queste parti nella seconda metà di agosto: per quello che offre questa terra tra mare, montagna e natura; per il Roccella jazz festival “Rumori mediterranei”; e per il Tarantella festival di Caulonia. Oggi voglio parlare di quest’ultimo evento, che nel giro di dieci anni è diventato famoso in tutta Italia. Ballare sull’affascinante declivio di piazza Mese, farsi un giro nel dedalo di vicoletti del centro storico, magari mangiando qualcosa in compagnia e vedere tanta, tantissima gente accomunata da questa passione che da un paio di lustri a questa parte è diventata “di moda”, è un’esperienza da rivivere ogni anno. Il merito del successo di questo progetto è sicuramente da ascrivere al primo grande artista che ci ha creduto veramente, e che da questa parti è di casa. Sto parlando, ovviamente, di Eugenio Bennato, il vero e proprio papà del Tarantella festival di Caulonia. Non vedo l’ora di rivederlo; e soprattutto di riascoltarlo. Per ora “accontentiamoci” di questa meravigliosa “Lucia e la luna”


Luca si sposa

Giugno 28, 2009

Luca Pelle, l’agronomo per antonomasia, il professore di Martone, ha appena vissuto il suo ultimo sabato da scapolo al Blue Dahlia. Un evento eccezionale, che ha fatto passare in secondo piano persino il 53° compleanno del dottor Calvi. Ma Luca è Luca, il più simpatico, il numero uno del locale, qui ritratto insieme a una delle sue innumerevoli e inconsolabili fans

Luca Pelle

Il matrimonio sarà sabato prossimo e per il Blue Dahlia sarà un giorno triste senza il suo cliente più rappresentativo. I pessimisti pensano che il matrimonio sia la tomba dell’amore; io non credo che sia così. Di sicuro, da oggi, in quel locale mancherà parecchio la sua irresistibile presenza. Auguri Luca!
Abbiamo raccolto le sue impressioni del momento in questa estemporanea intervista “on the road” :-)


Chissà a chi starà pensando?

Giugno 25, 2009

Stasera voglio lasciarmi andare a qualche pensiero alla “Luca Carboni”: intimista, poetico, sufficientemente fantasioso da stuzzicare la curiosità dei più sensibili. Ma sì, proprio il Luca Carboni che si domandava dove finissero gli autobus di notte, quasi come avessero un’anima.
Io, più sommessamente, guardo questa splendida esibizione dal vivo di Phil Collins, che canta, un quarto di secolo dopo la sua uscita, una delle sue canzoni più riuscite “Against all odds”. La canta come se fosse appena scritta, con gli occhi chiusi e grande passione. Guardandolo mi domando se ancora, mentre la canta, stia pensando alla donna, o meglio, alla musa che gli ispirò una canzone così romantica, o se gli verrà spontaneo dedicarla a chi è venuta dopo nella sua vita, a quella “del momento”, insomma. Già, perchè le canzoni, le poesie, le lettere, i dipinti, le sculture restano; i sentimenti, invece, passano.
Panta rei “tutto scorre”; Pantanizzi (il posto dove abito io) :-)

Scusate la digressione. Buona serata!


Una colossale minchiata

Giugno 24, 2009

Ho letto su molti forum alcuni commenti sulla situazione in Iran, la teocrazia nella quale le elezioni sono una farsa, la vita dei giornalisti stranieri è difficile e il diritto di manifestare per strada è talmente limitato da essere quasi nullo. Mi ha fatto specie il fatto che molti degli internauti intervenuti abbiano auspicato un intervento tout court degli americani “che tanto ci pensano loro a liberare la Persia e a riportare la democrazia”. Vorrei ricordare loro che uno stato è sovrano nel proprio territorio, e che l’intervento, in caso di grave violazione dei diritti umani, spetta alle Nazioni Unite, che hanno un loro consiglio di sicurezza, e non a un singolo stato, men che meno agli Usa, sempre in cerca di nuovi business, specie in zone ricche di petrolio. Mi fa specie il fatto che si invochi sempre l’intervento del più forte, del più grosso, del più ricco, che nell’immaginario di chi è ontologicamente sottomesso (già di suo), si trasforma in giustiziere. E’ proprio l’approccio mentale di chi ragiona così ad essere sbagliato. E’ come dire che, in fondo, la ‘ndrangheta crea sviluppo, dà lavoro e mantiene l’ordine pubblico. Una colossale minchiata. Appunto


Alèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè!

Giugno 22, 2009

Il referendum che piaceva tanto ai “fratelli di duopolio” Pdl-Pd si è rivelato un flop storico: appena il 23% degli italiani è andato a votare. L’ennesimo calcio in culo al bipartitismo, alla «semplificazione del quadro politico nazionale» e alla voglia di annientare tutti quei partiti portatori di istanze sociali diverse da quelle dei “fratelli di duopolio”. Un minimo storico, un flop colossale che adesso porta perfino a riconsiderare il ricorso al referendum, importante strumento di democrazia diretta che però va usato per far decidere il popolo su temi di interesse generale, non al servizio di questo o quel partito. Noi dell’inutile blog, abbiamo contribuito, nel nostro piccolo, al boicottaggio dell’insulso referendum: almeno una persona (un’amica che mi ha contattato su facebook, chiedendomi come orientarsi sulla consultazione, ha deciso subito di non andare a votare) si è dimostrata sensibile ai messaggi lanciati in questa sede virtuale e a tutte le panzate antireferendarie, che hanno annichilito, almeno oggi, le panzane partitocratiche. Torniamo a chiedere i referendum, ma solo per cose serie. Oggi il clima non è bello. Ma noi festeggiamo ugualmente, cantando a squarciagola questo grande classico estivo dell’indimenticata Giuni Russo, dedicandolo interamente a Mariotto e ai suoi epigoni ;-)